Pillole
Immigrazione e accoglienza

La rete dell’inclusione, dove l’integrazione migliora grazie all’intesa creata tra pubblico e privato

Nell’ambito del progetto CA.T.A.N.I.A. - Capacity building diversi attori del territorio lavoreranno insieme per favorire e migliorare l’inclusione dei migranti nel catanese
Stampa articolo

Nell’ambito del progetto CA.T.A.N.I.A. – Capacity building, lo scorso 14 giugno è stata sottoscritta un’intesa tra organizzazioni pubbliche e private finalizzata a creare una rete territoriale per migliorare il sistema di accoglienza dei migranti del territorio catanese. L’intento è quello di promuovere nuovi interventi e progetti per favorire l’inclusione dei richiedenti asilo.

Il progetto vede coinvolti una serie di attori differenti: UNICEF, UNHCR, Save the Children, la Prefettura e la Questura di Catania, il Centro per l’impiego, la Caritas Diocesana, l’USMM e l’IPM, i direttori delle carceri di Piazza Lanza e Bicocca, il CPIA, l’Organizzazione internazionale per le Migrazioni, l’ASP, la referente del progetto PRISMA e l’Unità operativa “Inclusione Sociale” del Comune di Catania. L’intento? Creare un sistema integrato tra pubblico e privato per affrontare nella maniera migliore i temi dell’accoglienza e dell’integrazione.

La rete si propone di avviare azioni con tre obiettivi specifici: realizzare un coordinamento permanente tra i soggetti pubblici e privati del territorio catanese; sottoscrivere un protocollo d’intesa volto a favorire il percorso di un vero e proprio processo di integrazione; convocare un Forum annuale, a cui invitare esperti e addetti ai lavori, il cui compito sarà quello di fare il punto della situazione.


Per maggiori informazioni su CA.T.A.N.I.A clicca qui