PRIMO WELFARE / Inclusione sociale
Politiche per la disabilità: quali novità dalla Legge di Bilancio
LEGGI DI BILANCIO 2018 / Fondo per i caregiver, promozione dell'attività sportiva e sport paralimpico: ecco le novità in tema di disabilità
03 gennaio 2018

La legge 205 del 27 dicembre 2017 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”, più comunemente indicata come Legge di Bilancio 2018, prevede interessanti novità per le persone con disabilità e le loro famiglie. 

In attesa di vedere quali effetti concreti produrrà il provvedimento, si segnalano di seguito due ambiti importanti su cui è intervenuto il Legislatore riconoscendo, da un lato, l’importanza della cura informale e familiare (tema di cui vi avevamo già parlato nell'intervista all'on. Bignami) e, dall'altro, il valore sociale e riabilitativo dello sport, che esce dalla dimensione prettamente dilettantistica o agonistica e viene considerato una componente essenziale del percorso di cura (intesa come “care”) della persona con disabilità.



Il riconoscimento dei caregiver

La Legge di Bilancio 2018, all'articolo 1 commi 254, 255 e 256, regola l’istituzione del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, a cui è destinata una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

Il Fondo, collocato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è finalizzato alla "copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare cioè la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.



Il ruolo dello sport

Nell’ambito della promozione dell’attività sportiva è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano, che, tra le varie funzioni, è finalizzato a incentivare l’avviamento all’esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante l’uso di ausili per lo sport. Le risorse complessive ammontano a 12 milioni di euro per l’anno 2018, a 7 milioni di euro per l’anno 2019, a 8,2 milioni di euro per l’anno 2020 e a 10,5 milioni di euro negli anni successivi (articolo 1, comma 369).

Nell’ambito dello sport paralimpico, all'articolo 1 comma 372, si prevede che l’INAIL trasferisca annualmente 3 milioni di euro al Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per sostenere la promozione e l’esercizio della pratica sportiva in funzione del recupero dell’integrità psicofisica e del reinserimento sociale delle persone con disabilità da lavoro attraverso progetti elaborati dall’INAIL in accordo con il CIP.
 


Riferimenti

Testo della Legge di Bilancio 2018 (PDF - Online)

 


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