Rassegna Stampa
Terzo Settore / Mutualismo

Le reti solidali riempiono il vuoto lasciato dallo Stato in Italia

Sarah Gainsforth, Internazionale, 29 marzo 2021
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In tutto il mondo le disparità sociali si sono accentuate a causa dell’impatto della pandemia da Covid-19. A Bologna sono varie le reti che si sono riorganizzate per venire incontro a queste ulteriori necessità, cercando di colmare i limiti del sistema assistenziale italiano.

Molti sono stati i servizi messi in campo da associazioni già impegnate sul territorio, come Teatro polivalente occupato (Tpo), Labàs, Ya basta, Adl Cobas, Riders Union Bologna e Cucine popolari. È stata implementata la raccolta fondi per l’acquisto di cibo e sono stati mantenuti costantemente attivi il doposcuola organizzato da volontari, il laboratorio di salute popolare ed i servizi di supporto per la questione abitativa. Tra le attività promosse c’è anche il servizio del tampone sospeso, fondamentale soprattutto per lavoratori e lavoratrici essenziali senza garanzie, che non possono permettersi il costo di un tampone ripetuto settimanalmente.

In questo reportage di Internazionale, Sarah Gainsforth racconta nel dettaglio come il tessuto sociale bolognese non si sia mai fermato. Luoghi aperti, eventi, sportelli e laboratori: anche in tempi di pandemia i servizi alla popolazione sono stati un pilastro che ha necessariamente fatto sentire la propria presenza e il proprio supporto.


Le reti solidali riempiono il vuoto lasciato dallo Stato in Italia
Sarah Gainsforth, Internazionale, 29 marzo 2021