abitare sociale

In Italia oltre 50.000 persone sono prive di un'abitazione stabile e sicura. Intervenire per garantire il diritto all'abitare è cruciale per riconoscere un diritto di cittadinanza fondamentale.
Nel quarto approfondimento di ABNE, il progetto che stiamo realizzando con Slow News per raccontare cos'è e come funziona la Politica di coesione europea, affrontiamo il tema della rigenerazione urbana.
In questo articolo, uscito per Rivista Solida, si approfondisce il ruolo delle politiche abitative per le persone con disabilità, anche in relazione al "Dopo di Noi".
Il secondo articolo di ABNE, curato dal giornalista Gabriele Cruciata con il supporto scientifico di Franca Maino, direttrice di Secondo Welfare, affronta il tema dell'abitare degli anziani. Una questione cruciale per il futuro dell'Europa che abbiamo approfondito attraverso un'esperienza di cohousing per over65 nata a Treviso.
I cohousing hanno nel contatto tra gli abitanti e nella condivisione di spazi e beni il loro punto di forza. Come sono cambiati questi luoghi con il Covid-19? Ne abbiamo parlato con una cohuser di Smart Lainate.
Nella cornice dell’iniziativa europea New European Bauhaus, il Comitato Nazionale per l’Housing Sociale promuove un ciclo di 3 webinar con l’obiettivo di avviare e coordinare una riflessione collettiva sul futuro dell’abitare in Italia.
L'Italia è piena di immobili da rigenerare che possono diventare laboratori di innovazione e di welfare socio-culturale. Eppure manca una stima sul loro numero. Parte il nostro ciclo su dati, storie e protagonisti di un trend possibile.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, insieme al nostro Laboratorio, sta lavorando per dar vita a un osservatorio che analizzi i bisogni sociali del territorio e promuova iniziative per sostenere il benessere delle persone e delle famiglie del biellese. Elisabetta Cibinel ci racconta il percorso fatto finora, che ha previsto l'individuazione di alcuni indicatori per mappare i bisogni grazie ai dati forniti dalle realtà che operano a livello locale.
Nel 2017 la cosiddetta Legge Zampa ha previsto la nascita di una nuova figura nel campo dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: il tutore volontario. In questo articolo vi raccontiamo qual è il suo ruolo e come, in alcuni territori, siano stati costituiti degli strumenti di supporto per aiutare i tutori a svolgere il loro lavoro grazie a gruppi di accompagnamento e di mutuo aiuto.
Nell'ambito del progetto Interreg Minplus abbiamo analizzato a più riprese i modelli di governance della "buona accoglienza" di richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati e, più di recente, abbiamo iniziato a occuparci di come si possa fare comunicazione sui temi dell'accoglienza. In questo approfondimento Orlando De Gregorio ci racconta delle "narrazioni generative" della Cooperativa Frassati.
Nonostante alcuni passi avanti, nel nuovo Decreto Sostegni emerge ancora una visione inadeguata a dare risposte soddisfacenti e di lungo periodo ai bisogni di conciliazione delle famiglie con figli. A dirlo è l'Alleanza per l'infanzia, che sottolinea la necessità di costruire condizioni per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista sociale, economico e demografico che rimetta al centro la parità di genere e le opportunità per le nuove generazioni.
Fin dall'inizio della pandemia le persone senza dimora sono apparse come una categoria particolarmente esposta ai rischi legati all'emergenza sanitaria. Le strutture di accoglienza, già inadeguate in tempi ordinari, hanno spesso mostrato i loro limiti. Allo stesso tempo sono nati progetti e soluzioni innovative per il sostegno all'homelessness. Ce ne parlano in questo articolo le responsabili di fio.PSD.
Secondo lo studio "Milano Inclusiva. La produzione di case in locazione a costi accessibili", chi opera nell'edilizia residenziale sociale nel capoluogo lombardo riesce a garantire un maggiore equilibrio nel mercato praticando canoni ridotti rispetto ai prezzi medi della città. Rimane però ancora poco presidiata una fetta di domanda: per questo sarebbe necessario promuovere nuove partnership per colmare il gap rispetto all'attuale offerta di servizi abitativi.
I 18 Comuni che compongono l’Ambito, che col progetto Beatrice sono impegnati direttamente nello sviluppo di forme innovative di welfare aziendale territoriale, hanno scelto di sostenere le attività del nostro Laboratorio per il 2021. L'obiettivo è aprire la Val Seriana al confronto con idee e progetti realizzati oltre i propri confini, favorendo la contaminazione culturale con enti di ricerca e mondo accademico.