TERZO SETTORE / Fondazioni
"Partita AttIVA", una nuova opportunità per liberi professionisti e lavoratori autonomi
A Milano la Fondazione Welfare, in collaborazione con perMicro, lancia un nuovo progetto per sostenere le partite IVA in questo momento complesso
23 aprile 2020

Sono sempre più numerosi i professionisti e i lavoratori indipendenti che lavorano con la partita IVA. È un fenomeno ormai consolidato e in crescita come mostrano i dati nazionali del Ministero dell’Economia e della Finanza: a settembre 2019 risultavano registrate 136.323 nuove partite IVA, con un aumento del 3,9% rispetto all’anno precedente, la maggior parte delle quali al Nord ad opera di persone fisiche.

La popolazione che lavora con la partita IVA è quanto mai eterogenea: sono persone di ogni fascia di età, che svolgono attività in quasi tutti i settori di mercato. Troviamo giornalisti, fotografi, grafici, designer, architetti, artisti - i cosiddetti free lance - ma anche sviluppatori software, idraulici, giardinieri, professionisti che prestano i loro servizi nel settore sanitario, nel mondo della scuola e della formazione, nei centri che si occupano di attività sportive o ricreative, nell’edilizia. Quello che accumuna professionisti così diversi è il dover affrontare un mercato che è stato duramente colpito dall’emergenza Coronavirus in corso.

Per aiutare i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti della Città Metropolitana di Milano ad affrontare questa sfida, che si gioca sia nel campo delle competenze sia in quello delle tecnologie e degli strumenti necessari, la Fondazione Welfare (FWA), ente non profit che dal 2011 promuove iniziative a favore di persone in difficoltà economica che risiedono o che svolgono attività lavorativa/professionale nella Città Metropolitana di Milano e per i quali non esistono forme di protezione pubblica o privata già in essere, ha ideato e progettato una nuova proposta che ha chiamato "Partita AttIVA".

L’obiettivo è facilitare l’aggiornamento professionale e sostenere gli investimenti materiali e immateriali di chi vuole avviare o sviluppare la propria attività. Dunque, formazione e aggiornamento professionale, corsi di specializzazione e certificazioni, ma anche attrezzature, macchinari, tecnologie informatiche avanzate.

La Fondazione Welfare valuterà il progetto di ogni libero professionista e lavoratore indipendente e, accertata la validità e la solidità della proposta, garantirà l’accesso al credito presso PerMicro, società specializzata nel microcredito, per rendere possibile l’erogazione di un prestito agevolato fino a un importo massimo di 15.000 euro. La Fondazione affiancherà anche il candidato con attività di mentoring per assicurare che tutti gli sforzi possano raggiungere gli obiettivi e si traducano in un risultato positivo.

Come sottolineato da Romano Guerinoni, Direttore Generale della Fondazione Welfare, l’idea di proporre questo nuovo strumento era emersa prima che scoppiasse la pandemia di Covid-19. L’emergenza in corso fa di Partita AttIVA "un’opportunità importante che si aggiunge alle altre misure adottate dalle Istituzioni, come il recente Decreto Liquidità. Questa nostra proposta vuole essere una risposta concreta e personalizzabile per le esigenze di una popolazione sempre più vasta di lavoratori che desidera tornare in campo, capitalizzando sulle proprie competenze e capacità". Si tratta quindi per la Fondazione di un ulteriore investimento volto a facilitare la ripartenza di una fascia sempre più ampia di cittadini, così come previsto dalla propria mission.

Benigno Imbriano, AD di PerMicro, ha spiegato a sua volta il carattere innovativo di questa misura: "il nostro microcredito, garantito da FWA, risponderà alle esigenze di una fascia di lavoratori nuova - quella degli autonomi e delle partite IVA - che ha un crescente bisogno di inclusione finanziaria, sostenendo così la crescita di progetti d’impresa e lo sviluppo del territorio lombardo".

La misura ha riscosso il plauso anche di Cristina Tajani, Assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio del Comune di Milano, e delle organizzazioni sindacali che hanno concorso alla nascita della Fondazione Welfare. Tajani ha dichiarato: "questa misura punta alla crescita, professionale e tecnica, di lavoratori e lavoratrici in Partita IVA, duramente colpite dalla crisi Covid 19. Se sarà inevitabile per molti ripensare il proprio lavoro e i propri obbiettivi, Partita AttIVA vuole provare a dare fiato a questo sforzo, aiutando gli investimenti per la formazione, l'innovazione organizzativa, la strumentazione tecnologica".

I sindacati (con una dichiarazione congiunta dei Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL Milano, Massimo Bonini, Carlo Gerla, Danilo Margaritella, e dei i Segretari Generali di Nidil CGIL, di Vivace CISL, UilTemp UIL - Claudia Di Stefano, Matteo Parmigiani, Marco Fraoni) considerano il progetto Partita AttIVA un’ottima misura che dà finalmente sostegno a figure professionali emergenti troppo spesso trascurate: "una iniziativa che dimostra una volta di più la lungimiranza dei soci fondatori di FWA, che hanno creduto nell’importanza di creare rete per fronteggiare i periodi di difficoltà”.

Maggiori informazioni su Partita AttIVA sono disponibili sul sito della Fondazione Welfare e in particolare a questo link.

 


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