“Fare il bene per bene“.
È questo il motto che ispira l’attività della Fondazione Clarice, un’organizzazione nata nel 2025 dall’impegno di 7 donne venete con background diversi ma accomunate dal desiderio di rafforzare la propria comunità di riferimento.
Se si conosce il motto della Fondazione non suona certo strano scoprire che una delle prime iniziative lanciate dalla Fondazione è un percorso formativo dedicato alla filantropia: il Master di I livello “Filantropia Strategica. Sviluppare impatto sociale a partire dai territori e dalle imprese familiari“, promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Centro per la Filantropia dell’Università di Ginevra.
Rafforzare l’ecosistema filantropico
Su Percorsi di Secondo welfare abbiamo scritto spesso della crescita e del consolidamento dell’ecosistema filantropico. La beneficienza estemporanea e improvvisata ha lasciato il posto, ormai da decenni, a una filantropia istituzionale sempre più competente. Le azioni promosse delle fondazioni mirano sempre più a promuovere un cambiamento sociale duraturo, basato su solidi riferimenti teorici ed empirici. Un cambiamento che non sia diretto e implementato solo dagli enti filantropici, ma realizzato attraverso il contributo di tutti gli stakeholder territoriali in un rapporto di fiducia e riconoscimento delle reciproche competenze e potenzialità (ne stiamo parlando, per esempio, all’interno del nostro Focus “Filantropia e Fiducia“).
Interventi di questo tipo richiedono professionisti e professioniste sempre più preparati, capaci di farsi domande, di sperimentare nuovi approcci e nuovi strumenti, di provare ad anticipare dinamiche e prospettive future allo scopo di sostenere nel miglior modo possibile il proprio territorio di riferimento.
Il Master “Filantropia Strategica. Sviluppare impatto sociale a partire dai territori e dalle imprese familiari” intende rispondere proprio all’esigenza di rafforzare i profili professionali di chi lavora nell’ecosistema filantropico, come ha raccontato recentemente in un’intervista Orietta Miotto Botter, la presidente della Fondazione Clarice: “in un’epoca caratterizzata da trasformazioni rapide e da sistemi sempre più interconnessi, non basta conoscere gli strumenti della filantropia: è necessario saperli inquadrare dentro una visione ampia, capace di leggere i trend globali, anticipare i bisogni emergenti e costruire risposte sostenibili nel tempo“. Il pensiero strategico, prosegue la presidente, “per noi significa aiutare i professionisti a connettere ciò che accade nei territori con ciò che accade nel mondo, e a trasformare questa complessità in progettualità concreta. Solo così possiamo formare figure in grado di contribuire a soluzioni innovative e generative, capaci di evolvere insieme alle sfide del presente“.
I contenuti del Master
Il Master Executive in Filantropia Strategica nasce dal bisogno di superare approcci frammentati o episodici e di sviluppare competenze che combinino riflessione strategica, strumenti operativi e visione sistemica per generare cambiamenti concreti nei territori e nelle comunità.
La didattica del Master si articola in 6 moduli che integrano teoria e pratica:
- Economia sociale, economia civile e sviluppo: modelli di sviluppo e di impresa orientati al valore condiviso, tra solidarietà e applicazioni operative;
- Management e diritto del non profit: quadro normativo del Terzo Settore, governance, project management e leadership per le organizzazioni non profit;
- Finanza e fundraising: finanza sostenibile, raccolta fondi e strumenti per la misurazione dell’impatto sociale, con un focus sullo SROI (Social Return on Investment) come strumento per valutare l’efficacia e il valore generato dalle iniziative finanziate;
- AI e filantropia: applicazioni delle tecnologie digitali e dell’AI nella filantropia strategica;
- Family philanthropy e legacy management: modelli di filantropia familiare, governance e trasmissione intergenerazionale del valore filantropico;
- Comunicazione, narrazione e cultura del dono: comunicazione e storytelling per promuovere una cultura del dono consapevole;
- Case studies e laboratori: analisi di casi e sviluppo di progetti in team.
Il percorso formativo, basato su un’attività didattica blended (in presenza e online), è pensato per professionisti già attivi in organizzazioni non profit, fondazioni o imprese; figure interessate a lavorare nel campo dell’innovazione sociale e filantropica; imprenditori, advisor e stakeholder pubblici e privati che desiderano dotarsi di competenze strategiche e operative per progettare interventi filantropici efficaci.
Le iscrizioni chiudono il 26 febbraio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Master.