non autosufficienza

Il Paese ha approvato una legge che propone un cambio di paradigma sulla cura: da carico individuale a bene comune, da risposta marginale a elemento strategico delle politiche pubbliche. La riuscita dipenderà dalla capacità di tradurre i principi in servizi concreti, di garantire un finanziamento stabile e di affrontare le disuguaglianze territoriali.
Il disegno di legge approvato dal Governo intende conferire dignità giuridica a oltre 7 milioni di caregiver familiari centrali per il funzionamento del welfare italiano. Si tratta di una svolta a lungo attesa, ma le sfide da affrontare restano numerose, come il reperimento di finanziamenti adeguati e la necessità di interventi normativi mirati e strutturali.
In Italia la speranza di vita alla nascita è cresciuta a 83,4 anni ma quella in buona salute scende a 58,1. In pratica si vive in media con malattie croniche o disabilità per i 25 anni finali della vita. Proprio per questo la Long Term Care rappresenta una sfida sempre più cruciale per la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale.
La trasformazione demografica impone un ripensamento profondo delle politiche sociali, urbane e culturali, per garantire diritti, autonomia e partecipazione attiva agli anziani. Ne parla Salvatore Rao su Rivista Solidea.
Durante la XV edizione del Caregiver Day sono emerse numerose riflessioni, proposte e idee per sostenere le giovani persone che si prendono cura di familiari o amici con malattie fisiche o psichiche, disabilità o dipendenze che ne limitano l'autonomia.
È il tema al centro di una delle 37 sessioni della XVIII Conferenza ESPAnet Italia, in cui si approfondirà l’invecchiamento e le sue implicazioni per il welfare, con focus su Long Term Care e invecchiamento attivo.