POVERTÀ ALIMENTARE /
Scuole chiuse per Coronavirus? A Milano il cibo delle mense non va sprecato
Milano Ristorazione, la società responsabile delle mense scolastiche meneghine, ha donato 3 tonnellate di cibo fresco alle organizzazioni del Terzo settore
26 febbraio 2020

Le misure preventive disposte in diverse Regioni del Nord italia per limitare la diffusione del Coronavirus hanno previsto, in molti casi, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Questa decisione, presa con un breve preavviso, ha avuto numerose conseguenze. Tra queste, il problema di gestire le materie prime impiegate quotidianamente nella preparazione dei pasti da distribuire nelle mense scolastiche.

Per far fronte a questa contingenza Milano Ristorazione, la società partecipata del Comune di Milano che prepara e distribuisce circa 75.000 pasti al giorno per gli alunni della città, si è attivata tempestivamente per evitare di sprecare tutto il cibo fresco in scadenza. Milano Ristorazione è parte attiva della Food Policy di Milano e opera abitualmente con attori locali del Terzo Settore. Inoltre è spesso coinvolta in progetti cittadini di contrasto alla povertà e allo spreco alimentare, per esempio il programma QuBì di Fondazione Cariplo (avevamo approfondito in questa intervista l’azione di QuBì rivolta al contrasto dello spreco alimentare).

Grazie alla pronta attivazione della rete di collaborazione oltre 3 tonnellate di cibo - soprattutto insalata, parmigiano reggiano grattugiato, latticini e uova - originariamente destinato alle mense delle scuole milanesi sono state donate alla Fondazione Banco Alimentare Onlus e ad altre organizzazioni attive nella raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, tra le quali City Angels e il Refettorio Ambrosiano. Banco Alimentare e le altre organizzazioni coinvolte effettueranno la distribuzione del cibo attraverso i propri canali, supportando così l'azione di lotta allo spreco alimentare determinata da questa situazione eccezionale. "Domenica, quando è stata decisa la chiusura delle scuole, una delle nostre preoccupazioni è stata evitare lo spreco di tonnellate di cibo fresco, che non potevamo più distribuire nelle mense", dichiara il Presidente di Milano Ristorazione Bernardo Notarangelo. "Ringrazio le associazioni, i dipendenti e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare in modo così efficace questo obiettivo".

 


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