GOVERNI LOCALI / Housing
Per un nuovo modello dell'abitare: Milano 2035 si presenta alla città
Il progetto intende ampliare l'offerta di case per giovani e, insieme, proporre la creazione di reti di solidarietà sociale nei quartieri
18 ottobre 2019

Ampliare l’offerta di case per giovani e, insieme, proporre la creazione di reti di solidarietà sociale nei quartieri, soprattutto quelli popolari, per sostenere un nuovo modello dell’abitare urbano incentrato sui giovani. Non solo a Milano ma in tutta l’area della Città Metropolitana. Sono i capisaldi del progetto Milano 2035, co-finanziato con il bando Welfare in Azione da Fondazione Cariplo attraverso e da altri enti partner: una ricca rete di enti del Terzo Settore insieme a Università Bicocca e Politecnico di Milano, Comune di Cinisello Balsamo e la Fondazione Dar Cesare Scarponi Onlus (capofila).

Il progetto prevede un investimento triennale di 1.736.000 euro, di cui 990.000 da Fondazione Cariplo e 120.000 euro provenienti da attività di fundraising, ovvero donazioni di cittadini e imprese, alcune delle quali interessate a rispondere al bisogno abitativo anche dei propri dipendenti. I restanti 616.000 euro sono investiti dalle organizzazioni non profit partner del progetto. A questo investimento devono essere sommati gli investimenti dei soggetti della rete: istituzioni, enti non profit e imprese che sono disponibili a destinare attenzione e risorse in questa direzione. Per esempio verrà istituito un fondo di 100 mila euro per incrementare gli affitti transitori a canone concordato per giovani nella fascia 20-35 in condizioni di fragilità economica, gestito dall’Agenzia sociale per la locazione Milano Abitare, convenzionata con il Comune di Milano.

Milano 2035 prevede tre tipologie di offerta abitativa per i giovani, italiani e stranieri:

  • offerta diretta di abitare collaborativo gestita direttamente dai soggetti della rete: si stiama che nel prossimo triennio 600 ragazzi troveranno alloggio in quartieri popolari, compresi caseggiati di edilizia sociale di proprietà sia comunale sia Aler;
  • coabitazione intergenerazionale all’interno del sistema “Prendi in Casa” : previsti 355 posti letto;
  • mobilitazione di piccoli e grandi proprietari immobiliari: coinvolgimento di privati che metteranno a disposizione i loro immobili ed appartamenti, proponendo un nuovo modello di assegnazione dei posti letto ai giovani con un canone concordato grazie a contributi pubblici a fondo perduto e a titolo di garanzia.

Da pochi giorni è online il sito di Milano2035.it che è strutturato a partire dall’interazione con tre piattaforme già attive:

  • cercoalloggio.com, che favorisce la ricerca di case certificate e di qualità, con speciale sezione “abitare collaborativo” su Milano, una sperimentazione a livello nazionale;
  • celocelo.it, sito attraverso cui i giovani possono arredare casa con mobili ed elettrodomestici in regalo: tutti possono donare utensili e arredi che non vengono più utilizzati;
  • www.volontariperungiorno.it, piattaforma di CSV Milano dedicata ai giovani tra i 20 e i 35 anni che vogliono vivere un’esperienza di condivisione mettendosi in gioco: sono disponibili proposte di volontariato “a prova di giovane”, per avvicinarsi al mondo del volontariato e della cittadinanza attiva nel territorio metropolitano di Milano.


Per approfondimenti si rimanda al sito di
Milano 2035 e di Welfare in Azione

 


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