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È aperta la Call for Partnership rivolta a enti senza scopo di lucro che potranno contribuire, in Piemonte, alla diffusione del programma “Scelte Future”, promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Ufficio Pio, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Di cosa si tratta? “Scelte Future” è il programma che integra educazione finanziaria, orientamento alle scelte formative e risparmio incentivato per contrastare le disuguaglianze educative fin dalla prima infanzia (0-6 anni). La Call for Partnership nasce per individuare fino a 17 organizzazioni senza fini di lucro radicate nelle comunità locali del Piemonte, capaci di mettere in relazione le opportunità offerte da “Scelte Future” con i bisogni e le caratteristiche dei diversi contesti.

L’asset building

“Scelte Future” è in tal senso come una delle prime applicazioni strutturate in Italia dell’asset building teorizzato da Michael Sherraden, che abbiamo intervistato di recente. Un modello che non si limita a sostenere il reddito di chi ha meno disponibilità economiche ma che punta a costruire risorse capaci di cambiare le traiettorie di vita. In questo caso fin dai primi anni della vita stessa.

Il programma fa inoltre affidamento sulle esperienze consolidate di Percorsi e Will, iniziative sviluppate nel Torinese dalla Fondazione Ufficio Pio negli ultimi dieci anni e al centro del volume Investire nel futuro: asset building e disuguaglianze educative (Egea), curato anche dalla direttrice scientifica di Percorsi di Secondo Welfare Franca Maino.

Maino in passato aveva già approfondito questi temi e scritto un policy paper sull’asset building per Intesa Sanpaolo, che ha evidentemente avuto un peso anche nello sviluppo di “Scelte Future”.

Chi può partecipare

Alla Call for Partnership possono candidarsi organizzazioni senza scopo di lucro, singolarmente o come capofila di un partenariato, con:

  • almeno 5 anni di esperienza nei servizi rivolti a famiglie con figli nella fascia 0-6 anni;
  • comprovata capacità di costruire e coordinare reti territoriali operatività nelle aree piemontesi individuate dal bando (Città Metropolitana di Torino escluso capoluogo e prima cintura, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola);
  • disponibilità ad assicurare un referente di progetto dedicato (almeno part-time) e il coinvolgimento di mediatori e mediatrici culturali.

Le realtà selezionate avranno la possibilità di accedere a un percorso integrato di formazione, affiancamento continuativo, supporto economico e operativo. La candidatura può essere inviata fino al 30 marzo 2027, con procedura a sportello in ordine progressivo di arrivo, fino a esaurimento delle aree previste.

Lunedì 12 ottobre, alle ore 10:00, si terrà un webinar di approfondimento per illustrare finalità, requisiti e modalità di candidatura. Per partecipare è necessario registrarsi a questo link.

 

Foto di copertina: Compagnia di San Paolo