TERZO SETTORE / Fondazioni
Cariplo si "sbilancia" sulle politiche sociali
Approvato il Bilancio di Missione 2013 della fondazione milanese: confermate diverse tendenze indicate nel Primo Rapporto sul Secondo Welfare
05 maggio 2014

La Commissione Centrale di Beneficienza di Fondazione Cariplo ha approvato all’unanimità il Bilancio di missione 2013. I dati contenuti all’interno del documento confermano alcune delle tendenze che vi avevamo raccontato nel Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia per quanto riguarda le Fondazioni di origine bancaria. Nel capitolo dedicato a queste realtà, infatti, si sottolineava come esse siano sempre più orientante allo sviluppo di progettualità innovative nell’ambito dei servizi alla persona, non solo attraverso lo stanziamento di crescenti risorse economiche ma anche, e soprattutto, attraverso il coinvolgimento delle altre realtà sociali e istituzionali presenti sui propri territori operativi. Le attività sostenute da Cariplo - che si conferma come prima fondazione italiana sia per patrimonio che per capacità erogativa - in questo senso possono essere considerate emblematiche di cambiamenti importanti che stanno interessando tutto il settore delle fondazioni bancarie.


Priorità all’ambito sociale: alcuni numeri

Nel 2013 Cariplo ha destinato all’attività filantropica 144,4 milioni di euro: 5.6 milioni sono stati destinati agli accantonamenti dei fondi per il volontariato, mentre i restanti 138.8 milioni sono stati utilizzati per la realizzazione di ben 1.047 progetti. Queste risorse sono state così suddivise: al settore “Ambiente” sono stati destinati 10.49 milioni di euro (7,6% del totale), utilizzati per sostenere 129 progetti; all’ambito “Arte e Cultura” 44.11 milioni (31,8%) per 487 progetti; alla Ricerca Scientifica 26.39 milioni (19,0%) per 110 progetti; all’ambito
“Servizi alla Persona” 57.84 milioni (41,6%) per 321 progetti. Parte di queste risorse e progettualità sono state destinate al sistema delle 15 Fondazioni di Comunità realizzato da Cariplo nel suo territorio operativo - Lombardia e province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola - a partire dal 1999 (per saperne di più: capitolo del Primo Rapporto sul secondo welfare dedicato alle fondazioni comunitarie).


Gli impegni erogativi della Fondazione

Nel 2013 Cariplo ha quindi destinato al settore Servizi alla Persona oltre due quinti delle risorse complessivamente stanziate, che sono state utilizzate per la realizzazione di quasi un terzo dei progetti sostenuti dalla Fondazione nel corso dell’anno. Anche per i prossimi anni la Fondazione ha garantito un impegno economico molto significativo allineato a quanto stanziato nell’anno appena trascorso. La Commissione Centrale di Beneficenza nel novembre scorso ha infatti approvato il budget per l’attività filantropica da qui al 2016, prevedendo erogazioni stabili pari a circa 145 milioni di euro. Da sottolineare anche come sia stato scelto di dare priorità ad alcuni ambiti ben precisi: welfare di comunità e innovazione sociale, formazione e occupazione giovanile negli ambiti agricolo e nel manifatturiero. Al di là dell’importante stanziamento economico Cariplo si è quindi impegnata a strutturare in maniera innovativa i suoi interventi nell’ambito del welfare.


La strategia sul fronte dei servizi alla persona

Uno dei fronti su cui Cariplo orienterà maggiormente la sua attenzione nei prossimi anni è dunque quello dei servizi alla persona. In questo ambito la Fondazione ha espresso chiaramente la sua strategia attraverso il nuovo bando sociale “Welfare di comunità e innovazione sociale”, di cui vi avevamo raccontato la presentazione alcune settimane fa. L'intento è quello di avviare sperimentazioni che, coinvolgendo le diverse anime della comunità, permettano di porre in rete le risorse e le forze presenti sui territori. Per raggiungere questo obiettivo Cariplo ha messo sul piatto ben 10 milioni di euro, destinati a attori pubblici e privati che sceglieranno di intraprendere un percorso di programmazione territoriale, aperta e partecipata, finalizzato a cambiare il welfare a livello locale. Non solo risorse economiche dunque, ma anche una nuova impostazione culturale che vuole mettere insieme i diversi attori del territorio, spingendoli a confrontarsi e proporre congiuntamente idee che possano cambiare il volto dei servizi di welfare.

 

Riferimenti

Bilancio di missione 2013

Il bando welfare di comunità

Documento Programmatico Previsionale Pluriennale 2013-2018 


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