WORKING PAPER /
Co-progettazione e ibridazione organizzativa per l’imprenditoria sociale ai tempi del Covid-19
Working Paper 2WEL 2/2021

Valentino Santoni e Franca Maino sono gli autori del Working Paper 2/2021 della collana 2WEL, "Co-progettazione e ibridazione organizzativa per l’imprenditoria sociale ai tempi del Covid-19. Da cgmwelfare a welfareX, tra digitalizzazione e innovazione di prossimità". Il documento descrive il percorso avviato dal Gruppo Cooperativo CGM per innovare l'offerta dei servizi predisposti dai consorzi e dalle cooperative ad esso associate investendo nel campo del welfare aziendale. In tre anni è stata realizzata una piattaforma digitale particolarmente flessibile che, soprattutto nei primi mesi dell'emergenza pandemica, si è dimostrata capace di incentivare nuove forme di co-progettazione tra Terzo Settore e enti locali, dare vita a modelli organizzaivi ibridi e avviare esperienze inedite di capacity building per il sistema delle cooperative sociali.


Autori

Valentino Santoni è ricercatore presso il Laboratorio Percorsi di secondo welfare dal 2016. Ha frequentato la Laurea Magistrale in “Sociologia e Ricerca Sociale” presso l'Università di Bologna e la Scuola di Alta formazione in “Gestire un’impresa sociale: gli scenari del welfare, le organizzazioni non profit, le normative, le economie”. Ha partecipato alla stesura del Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia, curando il capitolo dedicato al welfare aziendale, e del Quarto Rapporto sul secondo welfare curando due capitoli. Nel corso degli ultimi anni è stato docente a contratto per il Master di II livello “Management del welfare aziendale” presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano ed è stato coinvolto in numerosi percorso formativi. Ha partecipato a progetti di ricerca, accompagnamento e consulenza. 

Franca Maino è direttrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare. Professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, insegna Politiche Sociali e del Lavoro, Politiche Sanitarie e Sociosanitarie e Welfare State and Social Innovation. È membro del Comitato di indirizzo della Fondazione Welfare Ambrosiano, del Comitato direttivo di Assoprevidenza, del Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio Pio della Fondazione Compagnia di San Paolo. I suoi principali campi di ricerca sono la politica sociale comparata con particolare riferimento alle trasformazioni recenti del welfare e al ruolo giocato da attori non pubblici. Altri ambiti di interesse riguardano le politiche di contrasto alla povertà, di conciliazione vita-lavoro e il welfare aziendale, la politica sanitaria e i processi di decentramento e regionalizzazione del welfare. Fa parte del Gruppo di ricerca del progetto InnovaCAre e del progetto Interreg Minplus. Cura - insieme a Maurizio Ferrera - i Rapporti biennali sul secondo welfare in Italia.
 

Abstract

Nel corso degli ultimi anni il Gruppo Cooperativo CGM ha avviato un processo volto a innovare l’offerta di servizi dei consorzi e delle cooperative sociali a essi associate. CGM ha così scelto di investire nell’ambito del welfare aziendale, dotandosi di una infrastruttura tecnologica e di competenze professionali adeguate a operare in questo settore. Nel tempo questa piattaforma digitale si è sviluppata divenendo uno strumento che rispecchia le caratteristiche del mondo cooperativo. A tre anni dell’avvio di questo percorso, la piattaforma - oggi chiamata welfareX - si caratterizza per una serie di elementi distintivi che ne evidenziano il valore trasformativo. In particolare, nel corso dell’emergenza sanitaria e sociale innescata dalla pandemia di Covid-19, welfareX ha facilitato la nascita di nuove forme di co-progettazione tra Terzo Settore e attore pubblico a livello locale, lo sviluppo di modelli organizzativi ibridi e l’avvio di percorsi di capacity building per il sistema delle cooperative sociali, promuovendo innovazioni tanto di prodotto e di processo. Il percorso qui descritto evidenzia come CGM e le altre organizzazioni coinvolte abbiano agito come imprenditori di policy, facendosi promotori di nuove logiche, strumenti e finalità e mostrando come il welfare aziendale possa rappresentare un vero e proprio investimento, capace di produrre ricadute positive non solo all’interno delle imprese ma del più ampio ecosistema economico, politico e sociale.