welfare

A Biella il Centro di Orientamento di Cascina Oremo accompagna bambine, bambini e giovani nella scoperta dei propri talenti. Un approccio innovativo che connette scuola, imprese e territorio per contrastare degiovanimento e mismatch lavorativo.
L’obiettivo ultimo è di ridurre il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030, ma c’è tanto altro. Vediamo nel dettaglio i contenuti del documento e le reazioni della società civile, tra soddisfazione e perplessità.
L’integrazione di strumenti digitali e l’affermazione dell’intelligenza artificiale stanno contribuendo allo sviluppo del Digital Welfare State, trasformando le politiche in senso sempre più predittivo. Se da un lato questa evoluzione promette maggiore efficienza e interventi più mirati, dall’altro solleva interrogativi su equità, trasparenza e nuove forme di esclusione.
L'aumento dei prezzi di carburante e bollette sta portando a una crescita dei rischi legati a povertà energetica e povertà di trasporti. Il Governo ha messo in campo alcune misure tampone, già viste dopo l’invasione dell’Ucraina, che però faticano a tutelare le persone più deboli. Il welfare eco-sociale può essere una strada per affrontare diversamente la situazione.
Un’inchiesta di Giulio Sensi sul Corriere della Sera esplora il rapporto tra giovani e abitare in Italia a partire dal secondo numero di Nessi, la rivista di Percorsi di Secondo Welfare.
Carlotta Mozzana e Emanuele Polizzi presentano il tema al centro dell'ultimo numero di Politiche Sociali/Policies, ripercorrendo lo sviluppo del concetto e la sua affermazione nel dibattito sulle politiche territoriali, tra opportunità, retoriche e questioni aperte.
Tutti gli indicatori mostrano una convergenza verso il basso, in cui l’Italia risulta uno dei Paesi con l’andamento più negativo. Per la demografa Alessandra Minello, questa situazione è il risultato di dinamiche anche culturali che riguardano ormai tutto il Vecchio Continente, e non solo.
L’uso di sistemi di intelligenza artificiale generativa sta creando nuove opportunità di apprendimento più flessibili e inclusive. Alessia Borromeo propone un’analisi del quadro normativo di riferimento e approfondisce alcune modalità didattiche emergenti che coinvolgono studenti, docenti e sistemi educativi.
Quanto previsto dal decreto legislativo 62/2024 costituisce una svolta non solo giuridica ma anche culturale. Luciano Pasqualotto e Angelo Lascioli dell’Università di Verona analizzano l’importanza del Progetto di Vita e riflettono su come la AI possa supportare i servizi coinvolti nella sua elaborazione, contribuendo a dare forma ai contenuti e a rafforzare la coerenza e la qualità delle decisioni.
A Bruxelles sono in corso le trattative per il prossimo bilancio UE pluriennale. Tra i temi di discussione c’è anche lo strumento che maggiormente promuove la coesione sociale: il FSE. Quali saranno i cambiamenti? E a cosa bisognerà prestare attenzione mentre i negoziati proseguono?
Un inserto di Libération presenta la crescita di questo settore, che conta oltre 2,6 milioni di lavoratori impiegati, raccontando esperienze concrete e riflettendo sul ruolo di risparmiatori e investitori nel sostenerlo. Un’iniziativa realizzata insieme a FAIR, organizzazione francese che promuove la finanza a impatto sociale.
L’attuale proposta presentata dalla Commissione prevede una maggiore centralizzazione per la gestione dei fondi e, quindi, un ruolo marginale degli enti regionali. Con un modello simile a quello del PNRR. Quali sarebbero pro e contro in ambito sociale? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esperti.