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Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato una nuova iniziativa per sostenere queste realtà in tutta Italia. Come vanno le cose in una delle regioni dove sono più diffusi? E cosa può insegnare il caso lombardo al resto del Paese? Abbiamo raccolto le voci delle istituzioni e di chi ci lavora sul territorio per capirlo.
Il Governo Meloni conferma la propria attenzione verso le famiglie che hanno figli, ma continua a non incentivare quelle che vorrebbero farli. Secondo il demografo Rosina da parte della politica “non c'è un reale interesse rispetto alle nuove generazioni”, eppure sono più che evidenti le ragioni per investire in misure strutturali in loro sostegno.
Il declino della popolazione mondiale non è un disastro ma una trasformazione da gestire con intelligenza. Lo sostiene l’Economist, che indica come innovazione tecnologica, longevità e politiche di welfare inclusive possano rendere sostenibili sistemi nati durante l’espansione demografica.
Bolzano e Palermo sono le due province in cui si fanno più figli. Perché due territori così diversi hanno dati simili? Per aiutarci a rispondere vanno letti correttamente i dati su fecondità, occupazione femminile e servizi per l’infanzia.
Il Piano nazionale per la famiglia 2025-2027, il documento del Dipartimento per le Politiche della Famiglia che racchiude strategie e interventi per promuovere politiche di supporto ai nuclei familiari, individua il welfare aziendale come un ambito prioritario su cui investire. Ma perché la cosa funzioni serve un impegno concreto.
A incidere negativamente sulla scelta sono gli stipendi troppo bassi, l’aumento del costo della vita e l’assenza di servizi. Lo rivela un'indagine di Legacoop e Ipsos, che indica come cresca il numero di giovani under 35 che rinunciano ad avere figli (25%) o abbiano scelto di fermarsi a uno (24%)
Il Piano Nazionale per la Famiglia prevede un rinnovato ruolo per queste strutture, dove dovrebbero iniziare a operare anche i cosiddetti Family welfare manager per coordinare politiche sussidiarie sui territori.
Da alcuni anni il “mestiere di genitore” è diventato più complesso: le risorse temporali, economiche ed emotive necessarie sembrano sempre di più. Così come aspettative, stress e fatiche. E questo potrebbe avere conseguenze sulla scelta di fare altri figli.
La Fondazione ha presentato il suo Piano Strategico per i prossimi quattro anni. A colpire non è solo l’importo elevato destinato all’azione filantropica (1 miliardo di euro), ma anche gli approcci e le modalità d’intervento individuati.