Come stanno cambiando le fragilità psicologiche, in particolare tra i più giovani? Quanto pesano le condizioni sociali, relazionali ed economiche sul benessere delle persone? E che ruolo possono avere famiglie, scuola, luoghi di lavoro, servizi e reti territoriali nel prevenire il disagio e nell’accompagnare chi lo vive?
A queste domande è dedicato il nuovo numero di “Fondazioni”, la rivista di Acri, l’associazione che riunisce le Fondazioni di origine bancaria. Il numero di settembre 2026 è dedicato alla salute mentale e la esplora attraverso le cinque lenti della rivista: Conoscere, Fare, Immaginare, Vedere, Raccontare.
L’apertura è affidata all’editoriale del direttore generale di Acri, Giorgio Righetti. Il suo intervento si concentra sul legame tra salute mentale e condizioni economiche e sociali: le situazioni di maggiore vulnerabilità possono incidere sia sulle origini del disagio sia sulla possibilità di accedere alle cure.
Nella sezione Conoscere c’è l’intervista ad Alessia Lanzi, psicologa e psicoterapeuta del Minotauro. Lanzi parla del disagio psicologico degli adolescenti e del ruolo delle persone adulte, e spiega perché le difficoltà di ragazzi e ragazze vanno lette dentro i contesti familiari, scolastici e relazionali in cui crescono. Segue il contributo di Greta Mazzetti, docente di Psicologia del lavoro all’Università di Bologna, sul rapporto tra benessere individuale e qualità degli ambienti di vita. Mazzetti mette al centro la prevenzione e la responsabilità di organizzazioni e comunità.
La sezione Fare ospita l’intervista a Felicia Giannotti, presidente di Progetto Itaca. Itaca è nata dall’esperienza diretta di persone e familiari e oggi è attiva in tutta Italia nell’informazione, nella prevenzione e nell’inclusione sociale. Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Bessone approfondisce invece i determinanti sociali della salute mentale: reddito, lavoro, abitazione, accesso alle cure e qualità delle relazioni.
In Immaginare, Barbara Distefano, esperta di formazione linguistica, riflette sul peso delle parole nel costruire o nel contrastare stigma e stereotipi. Lo psicologo Davide Leonardo, coordinatore del servizio di salute mentale di DonK Humanitarian Medicine, racconta il lavoro con persone migranti e vulnerabili lungo la rotta balcanica. Per Leonardo è fondamentale garantire uno spazio di ascolto accessibile a tutte e a tutti.
La sezione Vedere presenta per immagini alcuni progetti sulla salute mentale realizzati dalle Fondazioni.
Infine, la sezione Raccontare porta a Trento, alla scoperta di Lunatici, l’escape room ideata dall’Associazione AMA con il sostegno di Fondazione Caritro. Il progetto usa il gioco, il confronto e la partecipazione per parlare di salute mentale con adolescenti e giovani. L’esperienza è stata costruita insieme a ragazzi e ragazze per aprire occasioni di dialogo sul disagio prima che diventi emergenza.