La crescente complessità del contesto in cui opera il Terzo Settore impone alla filantropia di ripensare strumenti, approcci e modalità di sostegno (tema che approfondiamo nel nostro focus Filantropia e Fiducia).
Nel loro articolo su Vita.it, Luca Baraldi ed Elisa Ricciuti propongono di leggere fiducia, speranza, pensiero sistemico e orientamento al lungo periodo non come valori astratti, ma come competenze trasformative, allenabili e misurabili.
In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale può rappresentare una leva strategica non solo tecnologica, ma culturale e organizzativa, a condizione che il suo utilizzo sia governato in modo consapevole, partecipato e trasparente. Policy condivise, chiarimento delle responsabilità e percorsi formativi orientati alla riflessione critica diventano così elementi centrali per accompagnare il cambiamento e rafforzare la capacità del Terzo Settore di orientarsi nella complessità.