PRIMO WELFARE / Inclusione sociale
Il progetto ImPRovE
Come costruire politiche europee per contrastare efficacemente povertà, esclusione e disuguaglianza in un'ottica di innovazione sociale?
03 febbraio 2014

Dopo l'articolo dedicato al progetto COPE continuano i nostri approfondimenti sulle iniziative di ricerca finanziate dal 7° Programma Quadro dell'UE e orientate a comprendere come meglio contrastare l'esclusione sociale in Europa. In quest'ottica Tatiana Saruis ci racconta lo sviluppo di ImPRovE, progetto quinquennale avviato nel maggio 2012 che coinvolge dieci centri di ricerca presenti in diversi Paesi europei, che ha già prodotto molto materiale interessante e di qualità. 


Il progetto ImPRovE: di cosa si tratta?

ImPRovE (Poverty Reduction in Europe: Social Policy and Innovation) è un progetto di ricerca internazionale finalizzato a migliorare le basi empiriche sulle quali costruire le politiche europee nell’ambito della povertà, dell’esclusione, della disuguaglianza e dell’innovazione sociale. È realizzato dal Consorzio ImPRovE, coordinato dal Herman Deleeck Centre for Social Policy dell’Università di Anversa (Belgio), co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro, e la sua durata complessiva prevista va da Marzo 2012 a Febbraio 2016.
Il progetto coinvolge un gruppo di ricercatori e studenti DESP (Dipartimento di Economia, Società, Politica) dell’Università di Urbino Carlo Bo, coordinato dal Prof. Yuri Kazepov.

Il progetto intende affrontare principalmente due questioni: da un lato vuole comprendere come si possa rafforzare la coesione sociale in Europa, dall’altro capire in che modo l’innovazione sociale possa integrare, rinforzare ed influenzare le politiche a contrasto della povertà e dell’esclusione e viceversa. Questi temi hanno infatti assunto crescente importanza in ambito europeo, in particolare in relazione a:

  • l’analisi del contesto europeo precedente la crisi, che ha mostrato l’assenza di progressi sostanziali nella riduzione della povertà;
  • la strategia di Lisbona, rinnovata nel 2010 con l’accordo EU 2020, che richiama il legame tra crescita economica, lavoro ed inclusione sociale e le nozioni di investimento sociale e welfare attivo;
  • l’attenzione della Commissione Europea per le esperienze di innovazione sociale, spesso realizzate a livello locale, e la loro promozione, come parte delle misure previste dalla Piattaforma Europea contro la Povertà.


Obiettivi e domande di ricerca

Gli obiettivi del progetto, in considerazione di questi intenti comunitari, sono dunque volti a:

  • Valutare il decennio di implementazione della strategia di Lisbona, in termini di politiche ed azioni a contrasto della povertà in ambito europeo, nazionale e sub-nazionale;
  • Migliorare la comprensione delle inter-connessioni tra lavoro, protezione sociale ed inclusione, ma anche le relazioni tra le politiche di welfare istituzionalizzate e realizzate a livello macro con le iniziative innovative introdotte a livello locale;
  • Migliorare gli strumenti di misurazione e comparazione elaborati in ambito europeo e rafforzare gli indicatori EU2020 sulla riduzione della povertà;
  • Elaborare scenari alternativi per raggiungere le popolazioni povere individuate negli obiettivi da raggiungere nel 2020.

In base a questi quattro macro-obiettivi, il progetto è suddiviso in 4 percorsi, che comprendono 16 “pacchetti” di attività (Work Packages), i quali mirano a rispondere alle seguenti domande di ricerca:

  1. Valutare l’andamento della povertà

  • L’andamento della povertà è stato realmente deludente? E se sì, perché?
    Una descrizione valutativa delle tendenze e dinamiche della povertà a partire dai primi anni Novanta (WP1) ed una simulazione di come si sarebbero modificate se i sistemi di tassazione e dei benefici fossero rimasti immutati dal 2001 (WP2);
  • Come si è modificata la povertà nel corso della crisi finanziaria ed economica? Qual è l’effetto delle politiche e misure introdotte?
    Una simulazione dell’impatto della crisi, che tiene conto delle risposte con cui le politiche hanno cercato di farvi fronte. (WP3);
  • Come possono essere migliorati gli esistenti indicatori per misurare la povertà?
    Una valutazione critica degli indicatori assunti dalla Strategia Europa 2020 (WP12) e la costruzione di panieri alimentari comparabili per 6 Paesi europei, basata su un quadro teorico ed una metodologia comuni (WP13).

  2. Lavoro, protezione sociale ed inclusione: obiettivi complementari o un trilemma?

  • La crescita economica è un importante componente della strategia di contrasto alla povertà elaborata nell’ambito di EU2020. Qual è la probabilità di successo? Come e in quali condizioni il lavoro può supportare questa strategia?
    Una valutazione delle esperienze pregresse rispetto alle connessioni tra lavoro, politiche sociali, povertà ed istruzione, con particolare attenzione ai giovani ed ai lavoratori con contatti non-standard (WP5);
  • Qual è il ruolo delle politiche sociali e di un adeguato supporto del reddito? 
    Una valutazione dell’evoluzione degli schemi di protezione del reddito minimo in Europa e del loro ruolo nella promozione della coesione sociale (WP6), di punti di forza e criticità dei sistemi di accesso a queste misure nei sistemi selettivi (targeted e means-tested) vs. sistemi universalistici (WP7); ed uno studio simulativo per identificare le politiche per l’infanzia che hanno ottenuto i migliori effetti benefici in termini di equa distribuzione del reddito, occupazione femminile e riduzione della povertà (WP8);
  • In che modo l’occupazione, la protezione sociale e l’inclusione possono essere complementari nel contrasto della povertà? 
    Una valutazione dei diversi modelli di integrazione negli elementi che hanno meglio funzionato o determinato fallimenti nel ridurre la povertà nei Paesi EU-27 (WP9).

  3. In che modo le esperienze locali di innovazione sociale possono integrare, rinforzare e modificare le politiche istituzionali?

  • Come si può valutare l’adeguatezza delle politiche sociali sviluppate a livello locale?
    Lo sviluppo di una metodologia di valutazione in stretto raccordo con gli operatori (WP14);
  • Come possono le esperienze innovative sviluppate a livello micro influenzare le politiche macro e viceversa?
    Una valutazione delle tendenze e pratiche locali di innovazione sociale e dei bisogni sociali che esse evidenziano (WP4): 30 studi di caso di esperienze innovative e dei fattori di successo che li caratterizzano (WP11) e identificazione di misure efficaci e pratiche locali innovative intese a migliorare l’inclusione dei cittadini Rom (WP10).

  4. Verso Europa 2020

  • In che modo possono essere migliorate le condizioni che consentono di raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’ambito di Europa 2020?
    Lo sviluppo e la proiezione delle possibili variazioni su bilanci fissi sui sistemi redistributivi e diversi scenari di crescita dell'occupazione, al fine di supportare la strategia di riduzione della povertà UE 2020 (WP15);
  • Come si possono meglio collegare gli obiettivi previsti da Europa 2020, l’Agenda sociale europea e le politiche di coesione tra i livelli europeo, nazionali e sub-nazionali
    Una valutazione dell’impiego di strumenti e risorse europee per sostenere l’innovazione e le reti sociali, degli strumenti finanziari per raggiungere gli obiettivi previsti dalla strategia Europa 2020 e di come le innovazioni introdotte a livello locale possono essere sistematizzare e messe a sistema nell’ottica della coesione europea (WP16).


La produzione scientifica legata al progetto

Al fine di ampliare il dibattito, condividere e diffondere i risultati di ricerca, il progetto prevede la pubblicazione di 55 contributi (numerosi sono già presenti e scaricabili dal sito-web) ed almeno 3 libri scientifici, e l’organizzazione di due conferenze internazionali, di cui la prima, Improving Poverty Reduction in Europe, si è tenuta presso il Parlamento Europeo a Bruxelles il 14-15 Novembre 2013. Saranno anche elaborati 16 documenti relativi alla programmazione delle politiche (policy briefs), un’analisi approfondita di progetti locali ed esperienze di innovazione sociale in Europa, panieri alimentari comparabili per 6 Paesi (Belgio, Finlandia, Grecia, Ungheria, Italia e Spagna), e si contribuirà a sviluppare le elaborazioni degli scenari di policy europei attraverso il modello di micro-simulazione Euromod.


ImPRovE nel contesto italiano

Dopo aver svolto, in collaborazione con gli altri gruppi di ricerca coinvolti nel progetto ImPRovE, un’approfondita analisi teorica sui temi della povertà, delle politiche di welfare, dell’innovazione sociale e dei metodi per indagarla il team dell’Università di Urbino sta attualmente conducendo un’analisi sul campo orientata ad analizzare in profondità esperienze di innovazione sociale selezionate in Italia, Spagna e Svezia. Questi casi-studio saranno comparati con quelli individuati in Austria, Belgio, Regno Unito ed Ungheria, che altri team stanno svolgendo in parallelo. La finalità di questo lavoro è di comprendere in che modo l’innovazione sociale può nascere e svilupparsi ed in quali condizioni può essere sistematizzata ed influenzare le politiche ed i servizi sociali.

 

Riferimenti 

Il sito del progetto ImPRovE

I Work Packages del progetto


Potrebbe interessarti anche:

COPE, per contrastare la povertà in Europa

La Youth Guarantee in Europa

Europa, con i working poor cresce la povertà alimentare

 

Torna all'inizio

 
NON compilare questo campo