3 ' di lettura
Salva pagina in PDF

Sostenere iniziative che usano tecnologie o strumenti digitali per migliorare il benessere delle persone, in particolare quelle più fragili, accelerando la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche nel campo del welfare. Potremmo sintetizzare così l’obiettivo di InnovaWelfare, il programma promosso da Fondazione Cariplo insieme a Cariplo Factory e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore rivolto agli enti del Terzo Settore, al centro di un evento svoltosi oggi a Milano.

L’incontro è stata l’occasione per lanciare la terza edizione di InnovaWelfare, ma anche per raccontare quanto emerso nelle precedenti edizioni – attraverso testimonianze dirette di enti non profit, startup e destinatari coinvolti – e offrire uno spazio di confronto sulle soluzioni tecnologiche applicabili al welfare, grazie a una ricerca dell’Università di Bergamo.

Cosa ha permesso di fare InnovaWelfare: esperienze dal campo

Avviato nel 2023, il programma InnovaWelfare ha alle spalle due edizioni con 75 candidature raccolte, 17 progetti sostenuti e circa 3 milioni di euro erogati, affiancati da percorsi di rafforzamento progettuale. Durante l’evento sono stati presentati alcuni casi esemplari.

È il caso di ZioCare, sviluppato da Stripes, che utilizza dispositivi indossabili e una rete wireless a basso consumo per monitorare le condizioni di anziane e anziani ,anche in aree isolate e fuori dal domicilio, mettendo in connessione dati, operatori e caregiver. L’impresa sociale Medici in Famiglia ha invece sperimentato una piattaforma basata su intelligenza artificiale per lo screening precoce dei disturbi dell’apprendimento nelle scuole, coinvolgendo quasi 600 bambini e bambine, avviando percorsi di potenziamento per un centinaio di minori e raggiungendo indirettamente circa 900 genitori e 80 insegnanti.

Tra le iniziative più interessanti c’è poi SALSA, progetto di Informatici Senza Frontiere che lavora su modelli di abitare assistito che integrano sensori e soluzioni di domotica per aumentare autonomia e sicurezza delle persone con disabilità. Cooperativa Arcoiris ha invece sviluppato un servizio di monitoraggio domiciliare per anziane e anziani basato su sensori e algoritmi che analizzano i comportamenti e segnalano situazioni di rischio, supportando concretamente i caregiver.

La tecnologia rafforza la relazione, non può sostituirla

Come detto, un’ulteriore occasione di riflessione è venuta da una ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo, che ha analizzato 200 soluzioni tecnologiche applicate al welfare a livello nazionale e internazionale. I dati mostrano che l’innovazione è già in corso: oltre il 40% delle soluzioni è sviluppato in ambito domiciliare e si concentra su anziane e anziani (25%) e giovani (24%). Le tecnologie sono utilizzate soprattutto per rispondere a bisogni di autonomia (32%), salute (29%) e relazione (21%), ma il loro successo resta fortemente legato dalla capacità di integrarle nei diversi contesti.

Nel 36% dei progetti l’elemento determinante per il successo è rappresentato dalle operatrici e dagli operatori, seguiti da famiglie (30%) e caregiver (21%): il fattore umano resta dunque cruciale. La tecnologia, in altri termini, non sostituisce la relazione di cura, ma la rafforza. A patto che sia integrata nei servizi e accompagnata da investimenti sulle competenze di chi ci lavora.

Come sottolineato da Giovanni Azzone, Presidente di Fondazione Cariplo, è proprio a partire da questa consapevolezza che è stato sviluppato InnovaWelfare, il cui obiettivo ultimo non è introdurre tecnologia di per sé, ma contribuire a rendere i servizi di welfare più sostenibili e più vicini alle persone. “La tecnologia può essere una leva importante, ma solo se integrata nei servizi e accompagnata da affiancamento agli enti di Terzo Settore e sul miglioramento delle competenze degli operatori” ha spiegato, sempre nella consapevolezza che è necessaria “una collaborazione strutturata con lo Stato e con gli enti pubblici locali”.

Un bando 2,5 milioni per la terza edizione di InnovaWelfare

Come detto, durante l’evento è stata presentata anche la terza edizione di InnovaWelfare, che attraverso un bando mette a disposizione 2,5 milioni di euro per sostenere la sperimentazione e l’adozione di soluzioni tecnologiche capaci di migliorare qualità, accessibilità ed efficacia dei servizi di welfare.

Una delle priorità del bando è facilitare l’incontro tra enti non profit e soggetti che sviluppano tecnologie, puntando a collaborazioni in grado di generare risposte più innovative, replicabili e sostenibili ai bisogni emergenti.

Gli enti del Terzo Settore interessati possono consultare il bando e presentare la propria candidatura sul sito di Fondazione Cariplo.