Aziende

Il fenomeno è sempre più diffuso in tutto il Paese, ma è la Lombardia la Regione in cui ci sono il maggior numero di organizzazioni che prevedono misure di welfare per i propri collaboratori. Ad evidenziarlo è una recente ricerca di Assolombarda.
Dopo i picchi della pandemia lo smart working continua a essere molto diffuso in Italia, non solo tra le grandi aziende ma anche nelle PMI. La milanese Way2global, per esempio, ha implementato una formula di smart working "integrale" che apre a diverse forme di flessibilità.
Dopo tanti interventi estemporanei, nell'attesa Riforma Fiscale potrebbero arrivare modifiche strutturali alla normativa sul welfare aziendale. Ci siamo confrontati con alcuni esperti per capire come interverrà il Legislatore e quali opportunità potrebbero esserci per le imprese che investono nel welfare.
È il tema dell’ultimo numero della collana “Quaderni del Salone” promosso da Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Tra i contributi, segnaliamo quello di Franca Maino, Direttrice Scientifica di Percorsi di secondo welfare e professoressa dell’Università degli Studi di Milano.
A marzo sono stati pubblicato due documenti che chiariscono, da un lato, il funzionamento della tassazione del welfare in caso di astensione obbligatoria per maternità e, dall'altro, il funzionamento dei "nuovi" fringe benefit previsti dalla Legge di Bilancio.
Flavia Brevi, di Fondazione Libellula, commenta gli ultimi dati italiani su violenza di genere e discriminazioni nel mondo del lavoro. “Non vogliamo farci annichilire da questi numeri negativi, ma usarli per capire quali sono le possibili soluzioni”, dice. E anche il secondo welfare può fare la sua parte.