Primo Welfare

Con il termine “primo welfare” ci riferiamo al sistema tradizionale di protezione sociale organizzato e gestito dallo Stato tra fine Ottocento e inizio Novecento per rispondere a rischi e bisogni sociali dei cittadini. Per questo esso è spesso indicato anche come “Welfare State” o “Stato Sociale”

Il primo welfare include una serie di politiche pubbliche e programmi “essenziali” – come pensioni, assistenza sanitaria, tutele contro la disoccupazione, istruzione, politiche per la famiglia, politiche abitative, etc. – che intendono garantire il benessere dei cittadini attraverso la redistribuzione delle risorse e la fornitura di servizi.

Il primo welfare rappresenta quindi la base del sistema di protezione sociale. Su di esso si innestano le evoluzioni e le integrazioni del secondo welfare, che coinvolge attori non-pubblici (Terzo Settore, aziende, corpi intermedi…) per rispondere ai rischi e bisogni in una logica sussidiaria e integrativa rispetto alle politiche pubbliche tradizionali.

Di seguito i nostri articoli in cui approfondiamo dinamiche e esperienze realizzate nel perimetro del primo welfare.

Costruire programmi che facilitino l'integrazione sociale ed economica, aumentare l'attrattiva dell'Italia per gli immigranti altamente qualificati, combattere l'emarginazione dei lavoratori immigrati e il rischio di esclusione sociale dei loro figli nati in Italia: ecco le sfide proposte per gli anni a venire dall'analisi condotta dal Migration Observatory Annual Report on Immigrant Integration del Centro Studi Luca d'Agliano.
La giornata internazionale delle donne mantiene, al di là della consuetudine sociale, una rilevanza politica e culturale da proteggere e promuovere nelle nostre istituzioni. Nata per richiedere il diritto di voto femminile e diffusasi dagli Stati Uniti nel mondo attraverso la rete dei partiti socialisti del primo Novecento, questa ricorrenza assume ancora oggi, una valenza profondamente politica, radicandosi in valori di giustizia, uguaglianza e libertà, contro l’offuscamento della memoria e delle identità collettive.
Dal 13 al 15 settembre 2018, presso l’Università degli Studi di Firenze, si svolgerà la XI edizione della Conferenza di ESPAnet Italia, la rete di studiosi che intende contribuire ad approfondirne la conoscenza e lo studio comparato delle politiche sociali. Da qualche giorno è aperta la "call for paper", grazie alla quale si potrà sottoporre una proposta da discutere all'interno delle sessioni della Conferenza. In questo articolo vi spieghiamo come partecipare alla call.
In vista delle prossime elezioni politiche vi proponiamo il quarto e ultimo di una serie di approfondimenti tematici che prendono in esame le proposte delle principali forze in campo in alcuni degli ambiti di policy più rilevanti per la ricalibratura del nostro sistema di protezione sociale, fra primo e secondo welfare. In questo articolo Federico Razetti e Franca Maino analizzano le posizioni in materia di non autosufficienza.
In vista delle ormai imminenti elezioni ADAPT - associazione fondata nel 2000 da Marco Biagi per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro - ha analizzato i programmi elettorali in materia di lavoro. L'analisi è raccolta nell'ebook "Elezioni 2018: il lavoro nei programmi dei partiti", curato da Emanuela Massagli, Francesco Nespoli e Francesco Seghezzi.
Maurizio Ferrera, Professore presso l'Università degli Studi di Milano e supervisore scientifico del nostro Laboratorio, all'interno di questo articolo uscito per il Corriere della Sera analizza quelle che possono essere le principali dinamiche di voto degli italiani e le proposte delle forze politiche. In particolare, sono prese in considerazione quelle idee e quei temi che potrebbero essere fondamentali per la costruzione di una "Agenda Italia" condivisa dai principali partiti.
Proseguendo l'analisi di contesto sull'immigrazione che vi abbiamo proposto nei giorni scorsi, ci soffermiamo con questo approfondimento sul tema specifico dei flussi migratori con un'analisi dettagliata relativa al nostro Paese. In particolare, in questo articolo Luciano Pallini riprende e analizza i dati relativi al numero di sbarchi avvenuti in Italia negli ultimi anni, il numero di richieste di asilo e di protezione internazionale e i risultati del sistema degli SPRAR.
Non è affatto un Sud lontano - inesorabilmente "diverso" - quello con cui ha voluto mettersi in relazione "Sussidiarietà e... giovani al Sud", dodicesimo Rapporto annuale della Fondazione per la Sussidiarietà. La "questione meridionale" nel 2018 esiste, ma non è più quella raccontata e codificata dai meridionalisti del secolo scorso: negli ultimi anni è aumentato l'export, sono aumentate le imprese e le startup. Vi è però bisogno - come afferma il rapporto - "di cambiare metodo".
Florà è un'iniziativa di respiro europeo che darà l'opportunità a 3 donne impiegate nel settore dell'artigianato di partecipare a due anni di formazione internazionale. Il progetto, finanziato dal programma Erasmus+, è un'idea di Creativi108, realtà bolognese esperta di innovazione sociale e di progettazione internazionale. Florà sarà presentato il prossimo 23 febbraio a Bologna.
Il tema dell'immigrazione divide le opinioni pubbliche di tutti i Paesi verso i quali si indirizzano recenti, imponenti flussi migratori. L'Italia non fa eccezione: ci si divide in base alla maggior o minore conformità dei diversi giudizi, all'insegnamento della religione, agli ideali politici e culturali. Attraverso l'analisi di Luciano Pallini, vi proponiamo una riflessione utile ad inquadrare il tema in tutta la sua complessità a cui seguirà, nei prossimi giorni, un approfondimento specifico sul fenomeno delle migrazioni.