Primo Welfare

Con il termine “primo welfare” ci riferiamo al sistema tradizionale di protezione sociale organizzato e gestito dallo Stato tra fine Ottocento e inizio Novecento per rispondere a rischi e bisogni sociali dei cittadini. Per questo esso è spesso indicato anche come “Welfare State” o “Stato Sociale”

Il primo welfare include una serie di politiche pubbliche e programmi “essenziali” – come pensioni, assistenza sanitaria, tutele contro la disoccupazione, istruzione, politiche per la famiglia, politiche abitative, etc. – che intendono garantire il benessere dei cittadini attraverso la redistribuzione delle risorse e la fornitura di servizi.

Il primo welfare rappresenta quindi la base del sistema di protezione sociale. Su di esso si innestano le evoluzioni e le integrazioni del secondo welfare, che coinvolge attori non-pubblici (Terzo Settore, aziende, corpi intermedi…) per rispondere ai rischi e bisogni in una logica sussidiaria e integrativa rispetto alle politiche pubbliche tradizionali.

Di seguito i nostri articoli in cui approfondiamo dinamiche e esperienze realizzate nel perimetro del primo welfare.

Uno strumento capace di innestarsi nel territorio, migliorare il benessere di chi lavora e offrire alternative sostenibili alle imprese. Abbiamo avuto modo di analizzarlo e approfondirlo grazie a una ricerca sul modello di 360Welfare.
Dal 2017 questa associazione ha aiutato gratuitamente più di 67.000 donne, ragazzi e ragazze ad affrontare situazioni di violenza e disagio psicologico. Il tutto, come suggerisce il nome, grazie ad una chat.
Quanto previsto dal decreto legislativo 62/2024 costituisce una svolta non solo giuridica ma anche culturale. Luciano Pasqualotto e Angelo Lascioli dell’Università di Verona analizzano l’importanza del Progetto di Vita e riflettono su come la AI possa supportare i servizi coinvolti nella sua elaborazione, contribuendo a dare forma ai contenuti e a rafforzare la coerenza e la qualità delle decisioni.
Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato una nuova iniziativa per sostenere queste realtà in tutta Italia. Come vanno le cose in una delle regioni dove sono più diffusi? E cosa può insegnare il caso lombardo al resto del Paese? Abbiamo raccolto le voci delle istituzioni e di chi ci lavora sul territorio per capirlo.
Il Governo Meloni conferma la propria attenzione verso le famiglie che hanno figli, ma continua a non incentivare quelle che vorrebbero farli. Secondo il demografo Rosina da parte della politica “non c'è un reale interesse rispetto alle nuove generazioni”, eppure sono più che evidenti le ragioni per investire in misure strutturali in loro sostegno.
Mentre il Green Deal promuove la transizione ecologica, emergono sfide legate alle disuguaglianze sociali. Stefano Ronchi esplora le reazioni dei cittadini europei a questa nuova dimensione eco-sociale e le tensioni tra protezione sociale e politiche ambientali.
La Guida all'Europrogettazione si trasforma in EUknow.it, una piattaforma rinnovata con un design moderno e strumenti aggiornati, per supportare in modo più efficace chi opera nella progettazione europea.
Nelle 14 Città metropolitane italiane saranno raccolti dati cruciali sulle persone senza dimora e contribuire alla progettazione di politiche pubbliche più mirate ed efficaci. È possibile candidarsi come volontari per contribuire al buon esito dell'iniziativa.
A Bruxelles sono in corso le trattative per il prossimo bilancio UE pluriennale. Tra i temi di discussione c’è anche lo strumento che maggiormente promuove la coesione sociale: il FSE. Quali saranno i cambiamenti? E a cosa bisognerà prestare attenzione mentre i negoziati proseguono?
Una survey speciale dell’Eurobarometro evidenzia l'importanza dell'economia sociale nei Paesi UE, seppur con significative differenze tra gli Stati membri, e la richiesta di strategia che la valorizzino maggiormente. Diamo uno sguardo ai dati.
Rosstat, il Servizio Statistico Federale della Federazione Russa, ha smesso di pubblicare molti indicatori demografici del Paese. Neodemos pubblica un'intervista del media dissidente russo Medusa a un esperto che spiega le conseguenze di questa scelta controversa.
È quanto emerge dal Rapporto finale del progetto Tessere la Salute, che fotografa tre anni di sperimentazione di welfare di comunità nel Biellese raccontando i risultati della sperimentazione tra dinamiche di rete, relazioni di prossimità e tavoli territoriali.
E per questo hanno dovuto chiedere aiuto a oltre 2.000 realtà assistenziali. Rispetto al 2024 si registra un aumento dell'8,4% e a preoccupare è l'incidenza dei minori, che sono quasi 150.000. A dirlo è il 12° Rapporto sulla povertà sanitaria di Banco Farmaceutico.