Enti locali

Le organizzazioni fisicamente più vicine ai bisogni dei cittadini spesso sono anche quelle più impegnate a identificare strade più o meno innovative per farvi fronte. Per questo parlare dei Comuni e delle altre diramazioni locali dello Stato è fondamentale per comprendere l’evoluzione delle politiche sociali pubbliche, ma anche e soprattutto del secondo welfare. Di seguito approfondimenti, segnalazioni e riflessioni utili a tale scopo.

L’Associazione Nazionale Comuni Italiani, durante la 32ª Assemblea nazionale svoltasi a Torino, ha stretto un accordo con QUI! Group che permetterà alle amministrazioni locali di erogare i contributi di welfare sotto forma di voucher sociali. L’obiettivo dell’intesa è evitare la dispersione di denaro pubblico, garantendo destinazione certa ai fondi stanziati per le politiche sociali dei Comuni grazie a strumenti come buoni acquisto, buoni bebè, voucher assistenza domiciliare e mobility voucher.
La figura dell’Assistente Familiare va assumendo un ruolo centrale nelle odierne modalità di risposta ai crescenti fabbisogni della popolazione anziana. La formazione di queste professionalità, tuttavia, risulta ad oggi molto complessa a causa del peculiare funzionamento del mercato del lavoro su questo fronte. La proposta messa a punto all’interno del Progetto Casa Comune intende offrire percorsi alternativi che possano sviluppare nuovi modelli di assistenza domiciliare sui territori.
il Comune di Milano ha rinnovato l’accordo relativo al canone concordato. Con questo provvedimento, unitamente agli incentivi offerti dall’Agenzia Sociale Milano Abitare, si cercherà di promuovere soluzioni calmierate per contrastare il disagio abitativo della città. L’accordo apre comunque scenari interessanti riguardo alle iniziative che gli enti locali possono intraprendere in materia di politiche abitative.
Venerdì 3 luglio la città di Milano ha aperto i propri cortili per "La festa del vicinato" che, già "celebrata" in numerose città europee, è diventata il primo appuntamento cittadino per favorire i rapporti di buon vicinato, rafforzare i legami di prossimità e di solidarietà e diffondere politiche di prevenzione della sicurezza urbana.
Sviluppare una rete che tenga insieme i ricercatori milanesi che lavorano sui temi di interesse pubblico per dare visibilità alla conoscenza come bene comune, per favorire lo sviluppo della città nel segno dell’innovazione e dell’inclusione sociale. E' questo l’obiettivo della call lanciata dal Comune di Milano per la creazione del primo "Laboratorio metropolitano per la conoscenza pubblica".
Il community welfare è un riferimento sempre più frequente nelle proposte di riforma del welfare. Proviamo allora a esplicitarne i nodi concettuali analizzando l’applicazione del community welfare nei servizi di cura come soluzione per fronteggiare le sfide derivanti dalla crescita e differenziazione della domanda di cura, fattori che rendono inadeguate ed economicamente insostenibili le risposte fornite dallo stato sociale.
Nel Magentino un numero molto significativo di attori del territorio, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, hanno scelto di mettersi in rete per rispondere alle esigenze delle famiglie con figli piccoli, coordinando le loro attività per sviluppare servizi più partecipati e condivisi. Le attività del progetto interesseranno 13 comuni dell’area, dove vivono poco meno di 130.000 persone.
E’ stata firmata la convenzione con cui Comune di Milano e Fondazione Welfare Ambrosiano hanno dato vita all’Agenzia sociale per la locazione. Obiettivo? Favorire l’incontro tra la domanda di quelle famiglie che hanno un bisogno abitativo intermedio tra l’edilizia popolare e il libero mercato e l’offerta dei proprietari privati di alloggi, incoraggiando la stipula di contratti a canone concordato.
Per inquadrare meglio la portata del nuovo Bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo, abbiamo scelto di raccontarvi le sette migliori proposte che si sono aggiudicate l’edizione dello scorso anno. Il primo progetto di cui ci occupiamo è “Welfare di tutti”, iniziativa promossa dal comune di Milano per migliorare il sistema di welfare domiciliare in un’ottica maggiormente inclusiva.
Oggi è molto importante poter conoscere le scelte effettuate dai propri amministratori locali, così da valutarne l’operato. Un obiettivo oggi più facile da raggiungere grazie ai nuovi strumenti tecnologici, come Openbilanci. Questo portale che mette a diposizione una grande quantità di dati ufficiali, pronti per essere scaricati da cittadini, media e ricercatori. Lo abbiamo provato per voi.
L’organizzazione internazionale ActionAid, tradizionalmente impegnata nella lotta alla fame nel Sud del mondo, da qualche anno realizza progetti in materia di povertà anche sul territorio italiano. In particolare, nella città di Torino ActionAid ha partecipato alla realizzazione di alcuni dei “progetti personalizzati” di attivazione previsti nell’ambito dell’implementazione della Nuova Carta Acquisti.
Gli enti locali sono alla ricerca di soluzioni che possano rispondere alle nuove necessità abitative emergenti a causa della crisi. Il Comune di Milano in questo senso ha scelto di sviluppare il progetto dell'Albergo Sociale Diffuso di Milano che, grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo ed altri attori locali, recupererà 35 alloggi sottosoglia attualmente inutilizzati.
Si è aperta lo scorso dicembre la seconda edizione del bando FabriQ per il sostegno allo sviluppo di progetti imprenditoriali nel campo dell’innovazione sociale. L’incubatore di innovazione sociale del Comune di Milano finanzierà infatti sette progetti imprenditoriali selezionati nell’ambito di tre tematiche: Smart city, Servizi per una città accessibile e Sharing economy. E’ possibile presentare domanda fino al 16 marzo 2015.