UE

 
Rethinking poverty in the developed world: l’Euro dividendo
Si è svolta a Parigi dal 18 al 20 aprile la quinta European Public Policy Conference, “Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World”, che quest’anno verteva appunto sulla necessità di ripensare la povertà, e le relative politiche di contrasto, nei Paesi sviluppati. Abbiamo partecipato anche noi e raccolto diversi spunti di riflessione che condivideremo con voi nelle prossime settimane. A cominciare dall’idea audace, ma molto interessante, con cui Philippe Van Parijs – docente dell’Università di Louvain e fondatore del Basic European Income Network - ha aperto i lavori: “l’Euro dividendo”.
 
Housing Forum Europe and Central Asia, “Promoting Sustainable Housing Futures for All”
Assicurare il diritto ad un’abitazione accessibile e di qualità una delle priorità dell’agenda internazionale. Habitat for Humanity, the International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (IFRC), the United Nations Development Program (UNDP) and the United Nations Economic Commission for Europe (UNECE) organizzano il secondo Housing Forum Europe and Central Asia, “Promoting Sustainable Housing Futures for All”, che si terrà a Ginevra dal 22 al 24 aprile 2013.
 
EPPC 2013 – Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World
Dal 18 al 20 aprile si terrà a Parigi la European Public Policy Conference 2013 “Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World”.
 
I CARE: nuove prospettive per i lavoratori nel settore dei servizi alla persona?
Dopo più di due anni di lavoro comune, i partner internazionali del progetto ICARE - Improving Mobility and Career Paths for Personal Care and Social Workers hanno presentato i risultati della sperimentazione, durante la Conferenza Finale tenutasi lo scorso 21 marzo a Bergamo. Il progetto – che fa parte delle iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito della sperimentazione ECVET per il riconoscimento delle competenze e l’apprendimento permanente – apre nuove possibilità lavorative e di sviluppo professionale per le sempre più numerose persone impiegate nel settore socio-sanitario e dei servizi alla persona, e offre un framework per la valutazione delle competenze che può essere prezioso anche per chi è chiamato a valutare questi lavoratori, e naturalmente per le famiglie e le strutture che li assumono.
 
La "Youth Guarantee" e l’impegno dei Comuni per l’occupazione
Con una disoccupazione giovanile che in Europa riguarda 5,7 milioni di persone, il Consiglio ha invitato la Commissione a proporre un pacchetto per l’occupazione giovanile che include la raccomandazione di istituire una “garanzia per i giovani” (youth guarantee), in modo da assicurare che nessun giovane sotto i 25 anni resti per oltre quattro mesi senza lavoro, studio o formazione. Il Comitato delle Regioni ha accolto favorevolmente l’iniziativa coinvolgndo nella realizzazione del progetto le regioni e le città, dato che entrambe si trovano nella posizione migliore per valutare la situazione del mercato del lavoro locale e mettere a punto programmi e iniziative specificamente rivolti ai giovani. Un approccio partecipato e dal basso quindi, per contrastare la disoccupazione giovanile e creare condizioni positive per il rilancio dell’economia e la crescita dei Paesi.
 
La Gran Bretagna verso un welfare meno inclusivo per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron, nel corso di un discorso sull'immigrazione tenuto a Ipswich, ha annunciato una serie di provvedimenti che renderanno più difficile l'accesso ai servizi di welfare per i cittadini non-britannici. Le ragioni che hanno spinto il governo di Londra a intraprendere queste scelte vanno giudicate tenendo conto della situazione interna al Paese, ma non sono da trascurare alcune tendenze di più ampio respiro che nei mesi scorsi hanno coinvolto diversi Paesi membri dell'UE.
 
Crescono povertà e ineguaglianze: l’Europa fa abbastanza?
Appena un giorno dopo il lancio del Social Investment Package da parte della Commissione Europea, il Consiglio d’Europa ha aperto i lavori della tre giorni di incontri “Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: the paradox of democracies”. Portato in primo piano dalla crisi finanziaria che ha travolto i paesi europei, il fenomeno della povertà non può essere arginato attraverso l’utilizzo di misure destinate unicamente ai gruppi di cittadini più bisognosi: è necessario che l’intera società, e tutte le componenti economiche e sociali che ne fanno parte, siano coinvolte e incoraggiate a partecipare attraverso progetti innovativi e non “escludenti” e la messa in comune delle risorse.
 
Dall’Europa più risorse per crescere. Bruxelles apre a nuovi patti
Mentre a Roma i politici si affannano per formare un nuovo governo, a Bruxelles e nelle altre capitali europee fervono i preparativi per il vertice Ue del 14-15 marzo. L'agenda ufficiale prevede che si faccia il punto sulle prospettive di crescita e sui programmi nazionali di riforma, ma la posta in gioco del vertice è in realtà molto più alta. Si inizierà infatti a negoziare sul futuro dell'Unione economica e monetaria e sulle strategie per uscire dal circolo vizioso «austerità-recessione-disoccupazione».
 
Disoccupazione e istruzione a livello europeo: “An agenda for new skills and jobs”
Uno dei principali problemi che l’Unione Europea si trova a dover affrontare è la difficile situazione causata dalla crisi economica iniziata nel 2008. Alti tassi di disoccupazione, contenimento della spesa pubblica dei singoli Stati membri, lotta alla povertà sono solo alcuni dei temi che gli Stati membri stanno cercando di fronteggiare. In questo contesto risulta di grande importanza “An agenda for new skills and jobs”, iniziativa organizzata dal Comitato delle Regioni (CoR) che costituisce parte della strategia “Europa2020”.
 
Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World
Dal 18 al 20 aprile si terrà a Parigi la 5° European Public Policy Conference, Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World. Fino al 25 febbraio è possibile candidarsi presentando un abstract di 500-800 parole...
 
Commissione europea: puntare sugli investimenti sociali per favorire crescita e coesione
Con una Comunicazione sugli investimenti sociali finalizzati alla crescita e alla coesione sociale adottata il 20 febbraio la Commissione europea ha esortato gli Stati membri a porre gli investimenti sociali e la modernizzazione dei sistemi di welfare in cima all’agenda di policy. Questo facendo ricorso a strategie di integrazione attiva più efficaci e a un uso più efficiente delle risorse destinate al settore sociale.
 
2014: verso l’anno europeo per la conciliazione della vita familiare e lavorativa
La Confederazione delle organizzazioni familiari dell'Unione europea (COFACE) insieme a più di 50 organizzazioni presenti in vari paesi membri ha riunito numerose ONG europee, le parti sociali e le organizzazioni familiari nella campagna per designare il 2014 come Anno europeo della conciliazione tra la vita familiare e quella lavorativa. Una vera e propria alleanza di stakeholder diversi che a vario titolo si occupano di work-life balance e sono accomunati dall'obiettivo di dirigere l'attenzione europea sul tema della conciliazione.
 
Shifting to Post-Crisis Welfare States in Europe? Long Term and Short Term Perspectives?
Call for Papers. Il 4 e 5 Giugno 2013 si terrà a Berlino la conferenza internazionale "Shifting to Post-Crisis Welfare States in Europe? Long Term and Short Term Perspectives". Fino al 10 Febbraio sarà possibile inviare paper relativi a sfide e cambienti dei sistemi di welfare europei in seguito alla crisi economica.
 
UE: quali prospettive occupazionali nel settore dei servizi alla persona?
Si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles la conferenza “Exploiting the employment potential of personal and household services” organizzata dalla DG Occupazione, affari sociali e inclusione per presentare e discutere i risultati della consultazione pubblica seguita alla pubblicazione da parte della Commissione Europea, nell’aprile dello scorso anno, dello Staff Working Document sulle prospettive occupazionali nel settore dei servizi di cura alla persona.
 
Conference on the role of pension funds in active ageing and solidarity between generations
A seguito dell'Anno Europeo dell'Invecchiamento attivo e della Solidarietà tra Generazioni, la Commissione Europea organizza la conferenza "The role of pension funds in active ageing and solidarity between generations". La conferenza si terrà il 21 Gennaio 2013 a Bruxelles presso il Berlaymont Building della Commissione Europea.
 
Verso la prima Mappa europea dell'eInclusion
La Commissione Europea vuole indagare e comprendere meglio quale è il ruolo dei soggetti di intermediazione nei processi di e-inclusione all'interno dei paesi dell’Unione Europea. Per questo sta portando avanti il progetto MIREIA, Measuring the Impact of eInclusion of Intermediary Actors a cui sono invitate a partecipare tutte le organizzazioni impegnate nel promuovere l'inclusione digitale e sociale. Come? Inserendo la propria organizzazione nella Mappa europea dell’eInclusion.
 
Un welfare “a misura di nonna”: la Großmütter Revolution
“Noi offriamo! Noi domandiamo! Noi abbiamo realizzato!”. Inizia così il manifesto della Großmütter Revolution, la Rivoluzione delle nonne, nata per armonizzare le relazioni tra le diverse generazioni e rivendicare il riconoscimento sociale e economico del ruolo di nonna.
 
Quali metodi per un uso efficace dei Fondi Comunitari 2014-2020?
E' online dal 27 dicembre scorso il testo del Ministero per la Coesione territoriale "Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020", nel quale viene proposto un diverso metodo per un utilizzo delle risorse europee e nazionali "più tempestivo ed efficace" di quanto avvenuto per il bilancio europeo 2007-2013. Il testo individua, tra l'altro, sette innovazioni generali di metodo, configurando un "sistema di valutazione pubblica aperta"; quattro missioni/obiettivi per declinare la mission europea di uno sviluppo sostenibile, inclusivo e intelligente (Strategia Europa 2020); tre opzioni strategiche relative a Mezzogiorno, città, aree interne.
 
2013: Anno Europeo dei Cittadini
Sarà ufficialmente inaugurato il 10 gennaio 2013 a Dublino l’Anno Europeo dei Cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è di promuovere la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni della società civile al processo di integrazione europea, ma sarà anche un’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto dalla UE sulla cittadinanza dell’Unione, introdotta nel 1993, proprio vent’anni fa, con il Trattato di Maastricht.
 
Le politiche di Social Housing in Unione Europea: a che punto siamo?
La Commissione Europea ha dichiarato che l’housing exclusion è forse la manifestazione più seria della povertà e dell’esclusione sociale nella nostra società. Assicurare a tutti i cittadini il diritto alla casa è considerato, quindi, un obiettivo fondamentale per contrastare la povertà e favorire l’inclusione sociale. A questo scopo i paesi dell’Unione Europea, sebbene con differenze enormi, hanno messo in atto politiche di social housing che la crisi economica sta rendendo sempre più difficili da sostenere ma, al contempo, sempre più necessarie. Cerchiamo di capire a che punto siamo a partire dal rapporto The Housing Europe Review 2012 pubblicato da Cecodhas Housing Europe.
 
Verso un “Fondo europeo di aiuto agli indigenti”? Ecco la proposta della Commissione Europea
La Commissione europea ha recentemente proposto l’introduzione, nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020, di un Fondo volto a sostenere le persone più indigenti, destinato ad assumere l'eredità del Programma per la distribuzione delle derrate alimentare agli indigenti (MDP programme). Il Fondo potrebbe costituire un importante tassello della dimensione sociale dell’Ue, fornendo sostanza al principio di solidarietà intra-europea.
 
Il rapporto Policy Brief on Youth Entrepreneurship: l'UE e i giovani imprenditori
A livello europeo si sta riflettendo su quale ruolo l’imprenditoria giovanile possa assumere nella ripresa economica dell’Eurozona, e conseguentemente quale misure varare per sostenerne gli sforzi. In settembre la Commissione ha pubblicato, in collaborazione con l’Ocse, un documento intitolato Policy Brief on Youth Entrepreneurship in cui sono delineate le linee guida che l’Unione seguirà per favorire lo sviluppo delle giovani start up del continente.
 
Il Premio europeo per l'innovazione sociale
Il 1° ottobre 2012, presso la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, il Presidente della Commissione europea Josè Barroso ha lanciato - in collaborazione con Nesta ed Euclid Network – il “Premio europeo per l’innovazione sociale”, in memoria di Diogo Vasconcelos, figura di primo piano della rete europea degli innovatori sociali, morto prematuramente nel luglio del 2011.
 
La conferenza Jobs for Europe
La Commissione Europea ha recentemente organizzato una importante conferenza sul tema delle politiche per l’occupazione. L’appuntamento di Bruxelles ha visto la partecipazione del presidente della Commissione José Manuel Barroso, del presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, e del presidente del Consiglio Herman van Rompuy. Jobs for Europe ha inoltre ospitato l'intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero.
 
Il non profit motore dell’Europa
Nel corso dell’incontro “Il non profit, motore dell’Europa”, svoltosi il 22 agosto nel corso del XXIII Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, si sono confrontati sui temi legati all'impresa sociale Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà, Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima e Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea e commissario per l’industria e l’imprenditoria.
 
Innovazione nel settore pubblico: il punto di vista delle imprese
Il Flash Eurobarometer sull’innovazione nel settore pubblico adotta una visuale per nulla scontata, quella cioè dei lavoratori delle imprese private, cercando di mettere a fuoco la percezione che gli stessi hanno delle prospettive di innovazione di cui la pubblica amministrazione è portatrice nei rapporti che la stessa intrattiene con l’azienda.
 
La Commissione europea seleziona il “Gruppo di esperti sull’imprenditoria sociale”
La Comunicazione della Commissione europea sulla Social Business Initiative (SBI) del 25 ottobre 2011 prevede, nell’ultimo paragrafo, la creazione di un gruppo di stakeholders con il compito di esaminare il progresso delle misure stabilite nel documento. E' stato pubblicato un bando aperto ai rappresentanti degli Stati membri ma anche ad imprese sociali, enti locali, mondo accademico ed esponenti del settore finanziario e bancario.
 
Fondazioni e promozione della qualità nella scuola secondaria superiore: esperienze di successo nel Regno Unito e negli USA
Il dibattito pubblico degli ultimi anni ha messo più volte in luce come, nel sistema italiano di istruzione, meriti e talenti non siano adeguatamente riconosciuti, valorizzati e premiati. Bisogna continuare a premere per questo tipo di riforma, ma è opportuno sperimentare anche strategie complementari e indirette, volte ad attivare dall’esterno dinamiche in direzione meritocratica. L’iniziativa di ricerca svolta nel corso del 2011 dal Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell’Università di Milano per conto della Fondazione Cariplo ha dato un contributo in questa direzione, offrendo una riflessione sui possibili percorsi di rafforzamento e promozione della “qualità” del nostro sistema di istruzione.
 
Uno sviluppo umano sostenibile: il caso basco
Juan José Ibarretxe Markuartu, primo ministro basco dal 1999 al 2009, ha recentemente redatto un interessante rapporto sulla linea politica adottata nei Paesi Baschi nell’ultimo decennio. A partire dalla fine degli anni Novanta, la politica economica e quella sociale basca si sono sempre più orientate all’impiego degli strumenti dell’innovazione, favorendo la nascita di network pubblico-privati in grado di garantire un efficiente utilizzo delle risorse in chiave di sviluppo umano sostenibile.
 
L’equilibrio tra vita e lavoro nell’area OCSE: l’Italia nelle posizioni di coda
Un recente studio dell’OCSE dal titolo “How’s Life?” – elaborato nell’ambito dell’iniziativa “Better Life”, in occasione del 50esimo anniversario dell’istituzione – mette in luce i fattori che più influenzano oggi il benessere degli individui. Tra gli indicatori più interessanti, in particolare per il caso italiano, si conferma il tema dell’equilibrio tra vita e lavoro, che condiziona in modo decisivo la possibilità degli individui di raggiungere livelli elevati di benessere.
 
Innovazione sociale per l’inclusione attiva: le città europee si mobilitano
Nel mese di febbraio, il network “Cities for Active Inclusion” ha pubblicato una raccolta di iniziative sociali innovative lanciate a livello locale per promuovere l’inclusione attiva di soggetti svantaggiati. La nozione di “inclusione attiva”, seguendo le linee di una recente raccomandazione della Commissione europea, fa riferimento all’insieme delle iniziative volte a promuovere l’inclusione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro attraverso un approccio integrato che comprende misure di sostegno al reddito, interventi per l’inserimento lavorativo e servizi sociali.
 
Ministero del lavoro e Fondo sociale europeo: 11,9 milioni di euro per i servizi alla persona nel Sud
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo del Fondo Sociale Europeo “Governance e azioni di sistema”, ha lanciato il bando “AsSaP – Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona”, un progetto che mobilita 11,9 milioni di euro in quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – per la promozione e la qualificazione dei servizi alle famiglie.
 
Conciliazione in tempi di crisi economica: il ruolo delle amministrazioni pubbliche locali e dell’impresa
“In un contesto di crisi, le politiche di riconciliazione sono molto importanti. Tuttavia, pur essendo ai primi posti nell’agenda dei bisogni, l’impegno verso il tema è particolarmente arduo in tempi di austerity e tagli ai bilanci”. Con queste parole Olivier Rouland, Capo dell’Unità “Demografia, Migrazioni, Innovazione Sociale, Società Civile” della Commissione Europea, ha introdotto il workshop “Work-life balance and reform of the welfare state: innovative approaches and practices at regional level”, svoltosi il 25 gennaio a Bruxelles. In occasione della presentazione del Libro Bianco della Regione Lombardia “Roadmap per la conciliazione famiglia-lavoro”, i massimi esperti sul tema sono giunti a una sintesi del dibattito corrente sui temi della conciliazione, con una particolare attenzione alle implicazioni dall’attuale congiuntura economica.
 
Sindacati: meno piazze e più proposte
Il tema delle relazioni sindacali è proprio in questi giorni tornato in primo piano, con decisioni delicate e alleanze ritrovate. Maurizio Ferrera ne parla, spiegando nuovi e vecchi modelli. Sebbene i sindacati in Italia sembrino credere che la via migliore sia la concertazione, che prevede un’ampia trattativa da concludersi con un “patto”, il resto dell’Europa ha abbandonato da tempo questa pratica. La concertazione tripartita è stata sostituita dal modello della “consultazione aperta”: i governi, con l’aiuto di organismi tecnici, elaborano progetti di riforma sottoposti in seguito a commenti e suggerimenti da parte delle rappresentanze sociali.
 
Impresa sociale per rilanciare la vita delle comunità rurali nel Regno Unito: Village SOS
L’impresa sociale per dare nuova vita alle comunità rurali inglesi. Questa è l’idea alla base dell’iniziativa Village SOS, promossa negli scorsi mesi nel Regno Unito dal Big Lottery Fund con il supporto della BBC. Il progetto Village SOS intende creare, attraverso l’erogazione di finanziamenti mirati e l’assistenza alla progettazione di imprese sociali, le condizioni per lo sviluppo di “community business” che garantiscano contemporaneamente posti di lavoro e servizi locali.
 
2012: Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni
Il 2012 è stato proclamato “Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”, un tema cruciale nel quadro dei processi di riforma dei sistemi di welfare che i Governi europei stanno affrontando in questi anni. L'Unione Europea mira con questa iniziativa a promuovere la terza età come risorsa della società e non come minaccia per i suoi equilibri.
 
Fondi assicurativi per la disoccupazione: il sistema svedese
A differenza di altri ambiti del sistema di assicurazione sociale, come gli infortuni sul lavoro, la previdenza e la salute, il rischio di disoccupazione in Svezia non è stato tutelato tramite l’introduzione di un sistema di assistenza pubblico. Ecco come funziona il sostegno alla disoccupazione.
 
Commissione Europea: come promuovere l'imprenditoria sociale?
La Commissione Europea ha recentemente annunciato di voler intraprendere azioni per favorire lo sviluppo e la diffusione dei fondi di investimento che finanziano l’imprenditoria sociale, l’insieme delle imprese che hanno come obiettivo societario il perseguimento di fini sociali anziché il profitto. Ma che cos'è l'"impact investment"?
 
UK: Il Welfare Reform Bill arriva alla Camera dei Lord
Il primo di novembre verrà sottoposto alla Camera dei Lord, dopo essere passato alla Camera dei Comuni, il Welfare Reform Bill. Un disegno di legge che, ispirato al White Paper, "Universal Credit: welfare that works" del novembre 2010, prevede una riforma del sistema di assistenza.
 

 
Pagina 1 2