povertà

Questa realtà che offre servizi di prossimità a persone fragili ha sviluppato un sistema di monitoraggio strutturato per leggere più consapevolmente ciò che accade all’interno dei suoi servizi, orientando le proprie scelte strategiche sulla base di informazioni che per lungo tempo non ha preso in considerazione. Pur radicata in un contesto specifico, questa dinamica permette una riflessione che riguarda l’intero Terzo Settore.
Dietro le percentuali e gli indicatori ufficiali ci sono scelte forzate, rinunce e fragilità. Leggere i dati in modo più vicino alle esperienze concrete aiuta a capire cosa significa davvero essere poveri oggi in Italia.
L’Alleanza contro la povertà ha presentato un Rapporto che fa il punto su dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media. ADI e SFL, le misure che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza, “non rispondono adeguatamente all’obiettivo di contrastare le povertà nel nostro Paese”.
Il Presidente della Repubblica è intervenuto a Torino all’evento per il 430° anniversario della Fondazione Ufficio Pio, sottolineando l’importanza di affrontare rischi e bisogni emergenti per evitare la "trappola della povertà"
Una ricerca etnografica svolta in alcuni Centri di ascolto di Reggio Emilia ha permesso di raccogliere le percezioni di volontarie e volontari, mettendo in luce limiti e potenzialità degli interventi per contrastare la povertà. Spunti di riflessione interessanti, che crediamo siano validi ben oltre il contesto territoriale in cui è stata svolta l’analisi.
Marco Peverini ci presenta i principali contenuti di un suo articolo, uscito sulla rivista Politiche Sociali/Social Policies, che analizza l’abbordabilità della casa nel capoluogo lombardo. Dove i salari non bastano più per pagare i canoni di locazione.
Nelle 14 Città metropolitane italiane saranno raccolti dati cruciali sulle persone senza dimora e contribuire alla progettazione di politiche pubbliche più mirate ed efficaci. È possibile candidarsi come volontari per contribuire al buon esito dell'iniziativa.
A Bruxelles sono in corso le trattative per il prossimo bilancio UE pluriennale. Tra i temi di discussione c’è anche lo strumento che maggiormente promuove la coesione sociale: il FSE. Quali saranno i cambiamenti? E a cosa bisognerà prestare attenzione mentre i negoziati proseguono?
E per questo hanno dovuto chiedere aiuto a oltre 2.000 realtà assistenziali. Rispetto al 2024 si registra un aumento dell'8,4% e a preoccupare è l'incidenza dei minori, che sono quasi 150.000. A dirlo è il 12° Rapporto sulla povertà sanitaria di Banco Farmaceutico.
L’attuale proposta presentata dalla Commissione prevede una maggiore centralizzazione per la gestione dei fondi e, quindi, un ruolo marginale degli enti regionali. Con un modello simile a quello del PNRR. Quali sarebbero pro e contro in ambito sociale? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esperti.
Carlo Cafiero, responsabile delle statistiche sulla insicurezza alimentare e sulla nutrizione all’interno della Divisione Statistica della FAO e membro dell’Advisory Board di DisPARI, affronta con noi la complessa questione della misurazione della povertà alimentare per poter correttamente quantificare il fenomeno e guidare le politiche di intervento.
Una revisione sistematica della letteratura sul contributo del Terzo Settore nel contrasto alla povertà ci restituisce un contributo rilevante di innovazione e prossimità, in particolare grazie a volontarie e volontari. Dinamiche positive che però portano con sé anche alcuni rischi.