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Secondo i dati di Confindustria e Cisl, il welfare aziendale è ormai una pratica stabile in un numero significativo di organizzazioni. Solo le aziende più grandi tendono però a svilupparla attraverso la contrattazione, mentre le micro e piccole imprese preferiscono non coinvolgere i sindacati. Ma questo, spesso, incide sulla qualità dei servizi offerti a chi lavora.
L’Alleanza contro la povertà ha presentato un Rapporto che fa il punto su dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media. ADI e SFL, le misure che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza, “non rispondono adeguatamente all’obiettivo di contrastare le povertà nel nostro Paese”.
È una domanda che periodicamente riemerge. In effetti fare l’assistente sociale o l’educatore professionale non è facilissimo: grandi responsabilità, retribuzioni basse e stagnanti, stigma sociale. Una ricerca ha provato a capire come stanno le cose e come potrebbero migliorare.
Uno strumento capace di innestarsi nel territorio, migliorare il benessere di chi lavora e offrire alternative sostenibili alle imprese. Abbiamo avuto modo di analizzarlo e approfondirlo grazie a una ricerca sul modello di 360Welfare.
Con la Legge di Bilancio del 2026 il Governo ha ufficializzato l'innalzamento della soglia esentasse dei buoni pasto digitali: si tratta di un aumento che potrebbe valere fino a 440 euro l’anno per ogni dipendente
È l'obiettivo di “Welfare aziendale a filiera corta”, progetto che intende promuovere forme di welfare più sostenibili e radicate nel tessuto locale attraverso l’attivazione della società civile. Un’iniziativa promossa da Fondazione MPS col supporto di Percorsi di Secondo Welfare che interessa città e provincia.
Vi raccontiamo del percorso di Welfare Lynx, una rete di cooperative sociali del bergamasco che ha sviluppato un’interessante offerta di welfare per le imprese, i lavoratori e le lavoratrici del territorio. La particolarità? Tutto è partito da un contratto di rete formalizzato tra gli Enti del Terzo Settore.
Marco Peverini ci presenta i principali contenuti di un suo articolo, uscito sulla rivista Politiche Sociali/Social Policies, che analizza l’abbordabilità della casa nel capoluogo lombardo. Dove i salari non bastano più per pagare i canoni di locazione.
A Bruxelles sono in corso le trattative per il prossimo bilancio UE pluriennale. Tra i temi di discussione c’è anche lo strumento che maggiormente promuove la coesione sociale: il FSE. Quali saranno i cambiamenti? E a cosa bisognerà prestare attenzione mentre i negoziati proseguono?
L’attuale proposta presentata dalla Commissione prevede una maggiore centralizzazione per la gestione dei fondi e, quindi, un ruolo marginale degli enti regionali. Con un modello simile a quello del PNRR. Quali sarebbero pro e contro in ambito sociale? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esperti.
Percorsi di Secondo Welfare insieme a Nomisma ha realizzato un documento in 10 punti per affrontare la desertificazione commerciale dei territori. Uno strumento che propone un quadro concettuale condiviso con un approccio sociale e orientato alle comunità.
Secondo alcuni giornali, nella Legge di Bilancio potrebbe essere inserito un aumento dei fringe benefit molto consistente: 2.000 euro per chi non ha figli a carico e 4.000 euro per chi ne ha. Che cosa comporterebbe questo ulteriore incremento della soglia?
Anche il nostro Laboratorio sarà presente con due sessioni dedicate alle trasformazioni dei sistemi sanitari e allo sviluppo del welfare aziendale. Si possono invare proposte di paper entro il 12 novembre 2025.