Italia

Il dibattito sul Sud deve oggi liberarsi completamente dai luoghi comuni, dalla rassegnazione gattopardesca, dall'illusione che i contrasti siano un valore. Siamo di fronte a un fallimento storico enorme, che coinvolge élite politiche di ogni colore e grandissima parte della classe dirigente meridionale. Non sembra esagerato dire che le debolezze di questa metà dell’Italia restano ancora oggi la madre di tutti i nostri problemi.
Come in quasi tutti i Comuni che hanno sperimentato la Nuova Carta Acquisti, anche il Comune di Milano è riuscito a impiegare poco più del 50% delle risorse messe a disposizione dal Ministero. Nonostante ciò, la sperimentazione ha favorito alcuni cambiamenti positivi promuovendo l’innovazione degli interventi in materia di lotta alla povertà e integrazione dei servizi. Andiamo ad approfondire il percorso seguito da Palazzo Marino.
Qualche settimana fa il Sole 24 Ore ha pubblicato un'interessante riflessione sui saving cost bonds. Per dare seguito alla positiva provocazione contenuta nell’articolo, laddove si provava a definire i termini di uno strumento utile a superare «la miopia bilancistica», proviamo a sviluppare una breve riflessione che contestualizzi lo strumento proposto e lo ricolleghi al discorso da tempo avviato sullo stretto rapporto tra impact investing e welfare.
Il progetto FamilyLine per l’accessibilità ai servizi rivolti alle famiglie è nato da un’idea della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di FormezPA, centro servizi specializzato nell’assistenza, negli studi e nella formazione per l'ammodernamento delle Pubblica Amministrazione.
Nel corso delle ultime settimane si sono susseguiti appelli ed esortazioni che invitano il Parlamento “a fare presto” e approvare in tempi brevi la riforma del Terzo Settore, evitando di “perdere ulteriore tempo” perché “il non profit non può aspettare”. Quali sono i motivi di tale urgenza? Quali sono i principali contenuti della riforma? E soprattutto quale idea di impresa sociale intende realizzare?
Nel nuovo rapporto ISTAT i dati più aggiornati sul fenomeno povertà nel nostro Paese. Ad essere più colpite le famiglie che vivono nel Mezzogiorno, quelle numerose, i nuclei composti da stranieri e quelli la cui persona di riferimento abbia un basso titolo di studio. E per essere ancora più attenta alle dinamiche in atto, l'Istituto di Statistica ha scelto di inserire nuovi criteri per definire il livello della povertà.
Le competenze manageriali come leva strategica per lo sviluppo delle imprese: una consapevolezza diffusa nelle imprese di grandi dimensioni, da sempre attente alla crescita del proprio capitale umano, ma che non tutte le PMI hanno ancora pienamente colto. È questo il punto di partenza del progetto di formazione “Cultura manageriale e passaggio generazionale” realizzato da Assolombarda.
Action Aid Torino ha presentato i risultati di "Facciamo i conti!", progetto dedicato all'alfabetizzazione finanziaria sviluppato nel capoluogo piemontese. Realizzata in partnership con altri attori del territorio per rafforzare il funzionamento e l'efficacia della Nuova Carta Acquisti, l'iniziativa pare aver avuto un buon impatto sui partecipanti, in particolare sul fronte delle relazioni interpersonali.
Nelle scorse settimane l’Alleanza delle Cooperative Italiane ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per contrastare le false cooperative. Dal momento del deposito in Cassazione i promotori hanno sei mesi di tempo per raccogliere almeno 50 mila firme che verranno poi consegnate al Parlamento.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da numerosi interventi sul tema dell’impresa sociale e dell’impact investing. In questo contesto ci pare utile riprendere qualcuno dei miti circolanti a proposito di impresa sociale e provare a fissare qualche possibile risposta, grazie anche a quanto sta accadendo con l’affermarsi del movimento dell’impact investing.
Giuseppe Guzzetti, Presidente di Acri e Fondazione Cariplo, in una lunga intervista al Corriere della Sera ha affrontato diversi temi legati al futuro delle fondazioni di origine bancaria. Dal futuro di Cassa Depositi e Presiti al ruolo delle fondazioni all'interno delle banche conferitarie, dallo sviluppo del welfare comunitario alle nuove emergenze sociali: vi segnaliamo gli elementi più interessanti.
Stretta sui controlli di bilancio, convergenza sulle riforme economiche, ma anche un "welfare da tripla A", con standard comuni per i trattamenti minimi di disoccupazione. Sono le linee di sviluppo per il progetto di riforma dell'Eurozona a cui stanno lavorando i vertici delle istituzioni europee in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo di fine giungo. Tante le novità che si profilano all'orizzonte.
Grazie alle Reti territoriali per la conciliazione promosse da Regione Lombardia e al Piano di conciliazione coordinato dall’ASL di Mantova, un gruppo di otto aziende del mantovano si è organizzato in rete per sviluppare il progetto “EuGenio – Nuove risposte a nuovi bisogni”, che mira allo sviluppo del welfare aziendale e inter-aziendale con particolare attenzione al work-life balance.
Le statistiche dell'Eurostat ci condannano, ancora una volta, quasi all'ultimo posto per la quota di adulti laureati tra i Paesi europei e, più in generale, indicano che il livello d'istruzione complessivo della popolazione italiana dei 30-34enni è molto più basso della media UE. A generare preoccupazione sono soprattutto i dati legati alla istruzione terziaria non universitaria.
Dall’Istat arriva finalmente una buona notizia sul fronte che più preoccupa gli italiani: il lavoro. In aprile c’è stato un incremento di quasi centosessantamila occupati, principalmente nei servizi. Tuttavia, anche se alcune ipotesi negative sembrano essere state smentite, restano le criticità del settore industriale, che ancora fatica a tornare ai livelli di assunzioni pre-crisi.
Nel marzo 2014, il Consiglio dell'Unione europea adottava una raccomandazione che introduceva un “quadro di qualità per i tirocini”, possibile complemento della strategia della Garanzia Giovani. Poco si è detto infatti in merito alla qualità della domanda di lavoro per i giovani. Andiamo dunque a vedere quali standard di riferimento sono stati adottati e come questi interagiscono col contesto italiano.
L'Istat ha pubblicato la ventitreesima edizione del Rapporto che, come ogni anno, accende i riflettori sulla situazione socio-economica del Paese. L’indagine restituisce la fotografia di un'Italia in chiaroscuro, in cui convivono timidi segnali di ripresa del ciclo economico ma in cui permangono numerosi elementi critici, primo fra tutti la polarizzazione territoriale fra Nord e Sud.
Come emerge dal working paper sulla Cooperativa Giotto, esistono realtà imprenditoriali sui generis i cui risultati “sociali” sono “dimostrabili” attraverso strumenti empirici. Proviamo dunque a capire meglio i meriti dei soggetti capaci di coniugare impatto sociale e sostenibilità economica, e quali obiettivi potrebbero raggiungere grazie alla finanza sociale.
Italia Camp ha scelto di investire sull'ultimo "miglio mancante" e costituire una S.r.l. per strutturare le proprie attività: un soggetto che sosterrà oltre 4.000 best practice che nel nostro Paese sono impegnate nel campo dell'innovazione sociale. Abbiamo chiesto a Francesco Pozzobon di raccontarci la genesi e lo sviluppo di questa nuova realtà, ed indicarci le prospettive per gli anni a venire.