anziani

Il Paese ha approvato una legge che propone un cambio di paradigma sulla cura: da carico individuale a bene comune, da risposta marginale a elemento strategico delle politiche pubbliche. La riuscita dipenderà dalla capacità di tradurre i principi in servizi concreti, di garantire un finanziamento stabile e di affrontare le disuguaglianze territoriali.
Il disegno di legge approvato dal Governo intende conferire dignità giuridica a oltre 7 milioni di caregiver familiari centrali per il funzionamento del welfare italiano. Si tratta di una svolta a lungo attesa, ma le sfide da affrontare restano numerose, come il reperimento di finanziamenti adeguati e la necessità di interventi normativi mirati e strutturali.
L'Università di Firenze ha ospitato il IX Convegno Annuale della Società Italiana di Sociologia Economica. Il nostro gruppo di ricerca è stato protagonista di due sessioni e ha proposto il proprio punto di vista su sanità territoriale, long term care, welfare aziendale, advocacy e integrazione dei servizi.
In Italia la speranza di vita alla nascita è cresciuta a 83,4 anni ma quella in buona salute scende a 58,1. In pratica si vive in media con malattie croniche o disabilità per i 25 anni finali della vita. Proprio per questo la Long Term Care rappresenta una sfida sempre più cruciale per la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale.
Un inserto di Libération presenta la crescita di questo settore, che conta oltre 2,6 milioni di lavoratori impiegati, raccontando esperienze concrete e riflettendo sul ruolo di risparmiatori e investitori nel sostenerlo. Un’iniziativa realizzata insieme a FAIR, organizzazione francese che promuove la finanza a impatto sociale.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza spinge la politica ad occuparsi di Long Term Care. L’Italia è in grave ritardo nel riformare efficacemente il settore. È urgente passare da un welfare della compensazione a un welfare dell’investimento.
Il declino della popolazione mondiale non è un disastro ma una trasformazione da gestire con intelligenza. Lo sostiene l’Economist, che indica come innovazione tecnologica, longevità e politiche di welfare inclusive possano rendere sostenibili sistemi nati durante l’espansione demografica.
Sviluppato nei Comuni piemontesi di Collegno, Grugliasco e Rivoli, questo progetto valorizza le risorse del territorio rafforzando reti di prossimità già esistenti, facilitando l’accesso ai servizi socio-sanitari e promuovendo forme di cura comunitaria. Un esempio di come coprogettazione e governance multilivello possano produrre impatti concreti sulla vita quotidiana promuovendo inclusione sociale e partecipazione.