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Il welfare aziendale nelle cooperative lombarde: dinamiche sociali e di mercato

Negli ultimi anni i sistemi di welfare tradizionali sono stati sottoposti a notevoli pressioni derivanti da situazioni emergenziali, crisi globali multidimensionali e mutamenti sociali e demografici che hanno incentivato l’ingresso di attori non pubblici nella fornitura di servizi di welfare. È in questo quadro che il cosiddetto secondo welfare è andato assumendo un ruolo fondamentale di supporto ai sistemi di primo welfare nell’erogazione di servizi a beneficio dei cittadini. Il welfare aziendale, in particolare, è andato affermandosi come una componente importante nell’offerta privata di servizi destinati ad accrescere il benessere delle persone di fronte alla crescente difficoltà dei sistemi tradizionali di protezione sociale. Sebbene il welfare aziendale abbia suscitato il crescente interesse di accademici e practitioner, scarsa attenzione è stata data al suo sviluppo all’interno del tessuto cooperativo. Proprio a questo tema è dedicato il volume “Il welfare aziendale nelle cooperative lombarde: dinamiche sociali e di mercato” scritto da Franca Maino, Rita Florio, Riccardo Grazioli e Stefano Ronchi, edito da Milano University Press e realizzato con il supporto di Percorsi di Secondo Welfare.

 

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Il welfare aziendale nelle cooperative

In virtù dei valori statutari su cui si fondano, della cultura mutualistica di cui sono permeate e della democraticità dei processi decisionali, le imprese cooperative rappresentano una tipologia ideale per la diffusione del welfare aziendale. Tuttavia, le premesse favorevoli si scontrano con una serie di criticità, che rischiano di ridurre il welfare aziendale a servizi di bassa qualità e di difficile accesso che amplificano le disuguaglianze economiche e sociali che, in linea di principio, dovrebbero andare a ridursi. Infatti, la crescita del numero di cooperative, la necessità di operare secondo i meccanismi di mercato per non soccombere alla competizione, i margini economici ridotti e le commesse pubbliche al ribasso costringono, in alcuni casi, le imprese cooperative ad interpretare il welfare aziendale come un costo accessorio, e dunque un beneficio rinunciabile da implementare con il minimo onere possibile, finendo spesso per costituire una mera integrazione salariale più che perseguire finalità sociali.

La ricerca

Per verificare la fondatezza di queste affermazioni è stata condotta una mappatura del welfare aziendale nel settore cooperativo lombardo evidenziando, attraverso un’indagine incrociata della domanda e dell’offerta di strumenti di welfare, i gap tra bisogni espressi, disponibilità di strumenti offerti e soddisfazione complessiva rispetto a questi ultimi. La ricerca su questa componente dell’economia sociale è stata condotta con una metodologia mista, assumendo il caso studio della Lombardia come contesto caratterizzato da un’economia avanzata e dinamica, da un elevato numero di imprese cooperative e da una diffusa presenza del welfare aziendale. La fase di indagine quantitativa si è basata su questionari somministrati a manager e dipendenti per raccogliere informazioni sia sull’offerta che sulla domanda di welfare aziendale. La fase di indagine qualitativa, condotta con manager di cooperative e responsabili di risorse umane, ha esplorato i fattori ostacolanti rispetto alla diffusione di strumenti di welfare aziendale e l’utilizzo di tali strumenti in contesti specifici.

Contenuti del volume

Nel Capitolo 1, si inquadra lo sviluppo dell’economia sociale rispetto allo sviluppo dei servizi di welfare aziendale. In seguito, nel Capitolo 2, si presentano i risultati dell’indagine, evidenziando gli elementi essenziali dell’offerta e della domanda di servizi di welfare e sottolineando punti di forza e criticità nell’attuale assetto del welfare aziendale nel contesto cooperativo. Il Capitolo 3 discute i risultati delle interviste qualitative, mettendo a fuoco le variazioni di contesto tra le diverse realtà cooperative, nonché le dinamiche interne che caratterizzano l’offerta di servizi di welfare aziendale. Infine, nel Capitolo 4, si offrono spunti conclusivi sui possibili sviluppi futuri del welfare aziendale nel comparto cooperativo. Una prima versione dei contenuti del volume sono oggetto del Rapporto “Il welfare aziendale nelle cooperative della Lombardia” (a cura di Stefano Ronchi e Valentino Santoni), realizzato da Percorsi di Secondo Welfare insieme al MEIEC dell’Università degli Studi di Milano.

 

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