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La storia del "modello Luxottica": come nasce e cosa prevede
15 novembre 2011

Luxottica e sindacati hanno firmato lo scorso 18 ottobre il nuovo contratto integrativo che, con le sue novità, conferma ancora una volta il primato italiano dell’azienda in tema di welfare di secondo livello.

 

L’azienda e la storia

Il Programma Welfare Luxottica: governance e rapporti con i sindacati

Le iniziative

Il Programma Welfare Luxottica

Family Care Milano

Altre iniziative

Le novità del nuovo contratto integrativo

Welfare aziendale e “secondo welfare”: lo schema dei bisogni

Riferimenti

Rassegna Stampa

 

L’azienda e la storia

Nata come piccolo laboratorio meccanico, fondato da Leonardo Del Vecchio nel 1961, Luxottica opera fino alla fine degli anni ’60 come produttore terzista. Con il passare degli anni, Del Vecchio amplia progressivamente la gamma delle lavorazioni fino a costituire una struttura produttiva integrata: nel 1969 vengono lanciate le prime montature con il marchio Luxottica, e la Società si trasforma da terzista a produttore indipendente. Nel 1974, Del Vecchio avvia una strategia di integrazione verticale, con l’obiettivo di distribuire direttamente le proprie montature sul mercato. L’espansione assume rilievo internazionale negli anni ‘80, e proprio in quegli anni iniziano le collaborazioni con la moda. Luxottica continua ad investire sul prodotto, e la qualità diventa elemento centrale nella produzione.

Con oltre 60.000 dipendenti nel mondo, Luxottica è oggi azienda leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi. Oltre che per l’elevata qualità dei suoi prodotti, il gruppo è ormai conosciuto per l’impegno nell’esercizio della responsabilità aziendale nei confronti della società, dell’ambiente e delle persone. In Italia l’interesse per le persone di Luxottica si è declinato in un vasto programma di welfare aziendale, caratterizzato da un solido attaccamento al territorio e dalla volontà di coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali.

Il Programma Welfare Luxottica: governance e rapporti con i sindacati

Il welfare aziendale di Luxottica nasce con l’accordo sindacale del dicembre 2009, dopo un lungo processo di concertazione con i sindacati. Per comprendere in che modo il Programma di welfare privato e sussidiario di Luxottica si pone nel contesto italiano delle Relazioni Industriali e della Responsabilità Sociale di Impresa è interessante ripercorrere le tappe principali dell’iniziativa.

Nel Febbraio 2009, con la firma del protocollo d’intesa, Luxottica propone alle organizzazioni sindacali la realizzazione di un Programma di welfare aziendale destinato alla popolazione operaia e impiegatizia, per un totale di oltre 7.000 destinatari. La proposta anticipa nei contenuti almeno 3 momenti di formalizzazione della rinnovata centralità del “secondo welfare” in Italia: l’accordo interconfederale del 15 aprile 2009, il libro bianco del ministero del welfare del maggio 2009, i CCNL Alimentare (luglio), Metalmeccanico (settembre), Chimico (dicembre). Nel marzo dello stesso anno iniziano gli incontri con le OO.SS. degli stabilimenti produttivi, riunioni tra azienda e rappresentanze sindacali per discutere il sistema di Governance paritetico, aziendale e sindacale, che costituisce la più grande novità del sistema di welfare aziendale Luxottica.

L’azienda e le organizzazioni sindacali elaborano congiuntamente, durante il 2009, uno studio sui redditi e sul potere d’acquisto dei dipendenti e dei loro nuclei familiari, individuando bisogni e possibili ambiti di intervento. L’accordo sindacale firmato nel dicembre 2009, riconoscendo la necessità non più differibile di offrire un concreto sostegno al potere di acquisto dei dipendenti con forme di remunerazione non monetaria complementari alle tradizionali forme di remunerazione monetaria (salari e premi di produzione), istituisce il Comitato di Governance. Un organo bilaterale di rappresentanza aziendale e sindacale che ha il compito di studiare e proporre, con l’ausilio di un Comitato tecnico-scientifico di esperti, i progetti di welfare aziendale.
Nel gennaio del 2010 viene data così attuazione alla Governance del Programma Welfare con la costituzione del Consiglio Direttivo del Comitato di Governance, e del Comitato Tecnico-Scientifico.

Oltre a decidere l’allocazione delle risorse finanziarie destinate alle iniziative per i dipendenti, il Comitato di Governance si impegna ad analizzare e sostenere gli interventi gestionali necessari ad ottenere standard qualitativi sempre più alti. Il welfare aziendale in Luxottica non nasce come dono di stampo paternalistico, ma dalla “cultura della qualità” condivisa da management e lavoratori che, limitando gli sprechi e attenendosi alle regole della produzione, guadagnano un surplus che viene reinvestito in welfare. Un circolo virtuoso che induce i dipendenti ad un maggior coinvolgimento nell’elevare gli standard qualitativi ed organizzativi, ricavando così dalla diminuzione dei costi di produzione le risorse destinate al welfare aziendale. Una pratica economicamente sostenibile che costituisce anche un sistema di incentivazione, collegato ad indicatori di qualità che vengono aggiornati di anno in anno.

L’idea del welfare aziendale come risultato di un circolo virtuoso non prescinde dal forte coinvolgimento del management. Fu proprio Leonardo Del Vecchio a porre le basi di quello che è ormai il “modello Luxottica”: nato per fornire una compensazione agli operai a seguito di quattro giorni di cassa integrazione, il sistema ha mantenuto il focus originario su operai ed impiegati. Copre principalmente queste categorie per poi allargarsi, limitatamente ad alcuni benefits, anche a quadri e dirigenti. Anche la differenziazione territoriale delle iniziative, studiate in base alle esigenze dei diversi siti, deriva dalla tradizione di forte radicamento dell’azienda sul territorio.

Le iniziative

Le iniziative per i dipendenti in Luxottica non si limitano al Programma Welfare, ma includono una serie di benefits ed interventi di conciliazione vita-lavoro che non rientrano nel welfare aziendale “proprio”. Mentre il Programma Welfare è sempre il risultato del lavoro del Comitato di Governance, le altre iniziative sono realizzate a discrezione del management, senza il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. I destinatari dei progetti sono i circa 8.000 dipendenti dei sette stabilimenti produttivi italiani e dell’ufficio di Milano.

Le iniziative di welfare privato sussidiario sono riconducibili alle seguenti aree di intervento:
salute, istruzione, benessere alimentare, mobilità sociale, assistenza sociale. Esse si propongono, in particolare, di intervenire a favore delle parti più economicamente deboli dell’organizzazione (operai ed impiegati).

Il Programma Welfare Luxottica

Le tre iniziative che fanno parte del welfare di Luxottica sono il carrello della spesa, la cassa sanitaria e le borse di studio e rimborso libri di testo per i figli dei dipendenti.

Il carrello della spesa, distribuito a tutti gli operai ed impiegati con contratto a tempo determinato, indeterminato, di somministrazione e stage degli stabilimenti produttivi, ha un valore di 110euro e viene distribuito tramite accordi con cooperative locali.
La cassa di assistenza sanitaria, che copre solo i dipendenti degli stabilimenti e dell’ufficio di Milano assunti a tempo indeterminato (non per volontà dell’azienda ma per requisiti di legge) e i loro familiari, è una polizza sanitaria studiata da Unisalute in base alle esigenze dei dipendenti Luxottica. Include, oltre alle visite odontoiatriche, un “pacchetto maternità” richiesto dall’azienda, considerato che il 65% della popolazione aziendale è composto da donne.
Il rimborso totale dei libri di testo, per i figli e per i dipendenti che studiano, copre i costi dei testi dalle scuole inferiori e fino all’università anche agli assunti a tempo determinato. Dal 2009 al 2010 le richieste sono aumentate del 40% ma sono state ugualmente soddisfatte integralmente. Questa iniziativa si completa con lo stanziamento di borse di studio per gli studenti meritevoli.
Una menzione a parte merita il grande lavoro di comunicazione interna, anche attraverso corsi tenuti in azienda, per far conoscere le iniziative e sensibilizzare i dipendenti circa il tema della qualità e della riduzione degli sprechi.

Family Care Milano

Diversi dal programma welfare ma ugualmente innovativi sono i progetti, realizzati su iniziativa aziendale, che riguardano i circa 300 dipendenti della sede di Milano. Proprio per la discrezionalità dell’azienda nell’istituirle, queste misure non sono da considerarsi welfare aziendale proprio, ma semplici iniziative a sostegno della vita dei dipendenti. Una distinzione interna che lascia trasparire il desiderio di un coinvolgimento attivo delle persone nella formulazione dei progetti di welfare aziendale, volontà esercitata attraverso la concertazione coi sindacati ed il meccanismo di circolo virtuoso contrapposto all’elargizione di stampo paternalistico.
Family Care Milano, nato nel 2010 a seguito di un questionario per individuare i bisogni familiari di impiegati e quadri della sede di Milano, comprende diversi strumenti di work-life balance: estensione dell’orario flessibile, convenzioni e contributi economici per asili nido e summer camp, e un servizio di baby sitting on demand.
Impiegati e quadri possono usufruire, in aggiunta alle condizioni favorevoli date dalle convenzioni aziendali stipulate con asili e centri estivi centri, di un contributo economico a copertura parziale della spesa. Il servizio di baby sitting on demand messo a disposizione dall’azienda consente a tutti i dipendenti di avere in tempi brevissimi una baby sitter a casa propria per le situazioni d’emergenza. L’iniziativa è aperta anche ai dirigenti perché non include un contributo economico a carico dell’azienda per le ore di fruizione del servizio.

Altre iniziative

Oltre alle convenzioni stipulate con diverse aziende, Luxottica si è impegnata nella costruzione di strutture a beneficio dei dipendenti degli stabilimenti produttivi e, in alcuni casi, dell’intera popolazione locale. A Sedico, comune della provincia di Belluno che ospita due stabilimenti, l’azienda ha stanziato 500.000 euro per la costruzione dell’asilo nido, donato al Comune a seguito di un accordo che prevede che il 30% dei posti a disposizione siano riservati ai figli dei dipendenti Luxottica. In tema di conciliazione famiglia-lavoro, anche i dipendenti degli stabilimenti produttivi godono di finanziamenti per gli asili nido.

Tra le più recenti iniziative in ordine di tempo va ricordata la distribuzione di azioni del gruppo a tutti i dipendenti, in base all’anzianità di servizio, per festeggiare i 50 anni di Luxottica. Benchè si tratti di un’iniziativa una tantum, è un chiaro segnale della volontà di coinvolgere i dipendenti e di creare un forte senso di appartenenza.

Luxottica è anche membro fondatore di Valore D, un network di aziende che si propone di promuovere i talenti femminili all’interno delle imprese, condividere informazioni e sensibilizzare circa il problema della scarsa rappresentanza delle donne nel mondo del lavoro in Italia.

Le novità del nuovo contratto integrativo

Il nuovo contratto integrativo aziendale, firmato lo scorso 17 ottobre, si applica a tutti i dipendenti degli stabilimenti produttivi e prevede importanti novità. Ancora iniziative di work-life balance: la “banca ore”, il permesso di paternità retribuito fino a 5 giorni lavorativi, più flessibilità nella gestione della presenza e più riconoscimento del part-time. Le ore annue previste per la formazione continua potranno essere convertite in borse di studio per percorsi di formazione attinenti l’attività del gruppo, con criteri per l’assegnazione decisi dal Comitato di Governance.

La novità destinata a fare scalpore è senza dubbio il “job sharing familiare”. Una misura finalizzata a mantenere la capacità reddituale del nucleo familiare e a favorire la formazione dei figli, attraverso la possibilità per il coniuge o il figlio del dipendente di sostituirlo per un periodo limitato. Il dipendente ha così la possibilità di assentarsi per formazione o lavoro stagionale, o se impossibilitato a lavorare, consentendo allo stesso tempo al coniuge disoccupato o al figlio prossimo alla conclusione degli studi di prendere il suo posto in azienda. Come ci spiegano da Luxottica, l’iniziativa nasce dalla volontà di tutelare le famiglie dei dipendenti in quelle zone che risentono maggiormente della crisi economica in termini di occupazione. Ad Agordo ad esempio, con la crisi del distretto dell’occhialeria e la chiusura di tante piccole imprese, molte persone con professionalità rilevanti sono rimaste senza lavoro. Per i figli è diverso, perché il caso implica dei costi di formazione a carico dell’azienda; lo scopo non è quello di “passare” il lavoro di padre in figlio, ma solo fornire una possibilità di apprendimento che il giovane possa “spendere” in futuro.

Welfare aziendale e “secondo welfare”: lo schema dei bisogni

Come può il welfare aziendale essere un tassello della variegata architettura di “secondo welfare” che la società civile mette in campo per ovviare all’arretramento dello stato sociale? Abbiamo cercato di individuare i bisogni della persona nell’arco del ciclo di vita, e capire quali di essi vengano “coperti” dai servizi che Luxottica fornisce ai suoi dipendenti, ed in che misura.

Abbiamo identificato aree più tutelate, come la maternità e l’infanzia attraverso iniziative di work-life balance e servizi per i figli, la salute attraverso la cassa sanitaria, ed il sostegno al reddito delle famiglie con il rimborso dei libri, il carrello alimentare, e fino al job sharing del nuovo integrativo. Possibili aree di sviluppo, come testimoniato anche dalle iniziative che Luxottica ci ha comunicato di avere attualmente allo studio, riguardano le situazioni di particolare bisogno come il sostegno alle famiglie con anziani e non autosufficienti a carico, o in grave difficoltà economica.


Riferimenti

Il sito di Luxottica

Il sito di Unisalute

Il network Valore D

Il sito della CGIL dei dipendenti Luxottica di Agordo, per gli accordi integrativi

Rassegna Stampa

Figli al lavoro se il padre di ammala così nasce il welfare fatto in casa - 
la Repubblica, 18 ottobre 2011

Luxottica sdoppia il posto con il job sharing familiare - Il Sole 24 Ore, 19 ottobre 2011

Al lavoro? Ci mando mio marito
 - Trentino Corriere Alpi, 19 ottobre 2011

Posto «familiare» e banca ore Luxottica rivoluziona la fabbrica
 - Corriere del Veneto, 18 ottobre 2011

Luxottica, pacco spesa ai dipendenti Pasta, caffè e alimentari per 110 euro
 - Corriere del Veneto, 3 ottobre 2011

Luxottica fa 50 anni ma il regalo lo fa Del Vecchio 7 milioni agli operai
 - la Repubblica, 19 settembre 2011

Luxottica premia gli operai. In azioni
 - Corriere della Sera, 1 settembre 2011

Luxottica vara la prima Cassa sanitaria Accordo sul welfare con Cgil, Cisl e Uil - 
Corriere della Sera, 29 giugno 2010

Il carrello della spesa di Luxottica Pasta, olio e caffè ai dipendenti
 - Corriere della Sera, 8 giugno 2009

Luxottica paga il dentista agli operai - 
L’Adige, 4 febbraio 2009

Allegato: Luxottica e i rischi dell'azienda-mamma
Maurizio Ferrera, Corriere della Sera – 14 febbraio 2009

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