PRIMO WELFARE /
Azioni di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona (AsSaP)
17 maggio 2012

Italia Lavoro

Italia Lavoro SpA è un ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, interamente partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nata nel 1997, ha tra i suoi obiettivi prioritari “la promozione, la progettazione, la realizzazione e la gestione di attività ed interventi finalizzati allo sviluppo dell'occupazione sull'intero territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree territoriali depresse ed ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro” (DPCM 13 maggio 1997). In questi anni l’ente è stato impegnato inoltre in una serie di progetti nazionali e locali, per l’inserimento delle categorie deboli nel mercato del lavoro e per lo sviluppo dei Servizi per l’impiego.
Rispetto ai due Programmi Operativi Nazionali di titolarità del Ministero del Lavoro, Italia Lavoro è beneficiaria di una serie di fondi finalizzati, mediante progetti specifici, al “supporto della capacità istituzionale e di governo delle politiche per il conseguimento degli obiettivi europei per il lifelong learning e l’occupazione” nonché alla “promozione e al rafforzamento, nel quadro di riferimento nazionale, dell’innovazione, della qualità e dell’integrazione dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro”.
Italia Lavoro opera, per il perseguimento dei fini istituzionali, mediante una rete di organizzazioni pubbliche e private attive sull’intero territorio nazionale, prevedendo sei aree di intervento: welfare to work; servizi per il lavoro; transizione istruzione formazione e lavoro; occupazione e sviluppo economico; immigrazione; inclusione sociale e lavorativa.

La natura cruciale dei servizi alla persona nel momento attuale

Sul fronte dei servizi alla persona, Italia Lavoro è impegnata nella costruzione di un “sistema integrato di azioni finalizzate alla qualificazione dei servizi privati di cura e di assistenza alla persona”. La rilevanza di questo approccio integrato tra politiche del lavoro, della formazione e dell’assistenza sociale appare di tutta evidenza se si prendono in considerazione alcuni degli aspetti più significativi del settore:
• i nuovi rischi sociali collegati all’invecchiamento progressivo della popolazione, alla discontinuità delle carriere lavorative, all’ingresso massiccio delle donne nel mercato del lavoro e all’allungamento dell’età pensionabile stanno alterando i tradizionali meccanismi di soddisfacimento, da parte delle famiglie italiane, dei bisogni di cura nei confronti dei propri componenti. Il lavoro di cura informale nei confronti dei bambini e degli anziani - svolto fino ad ora dalle donne (casalinghe o pensionate) - oggi deve sempre più spesso trovare risposte economicamente accessibili e di qualità attraverso canali differenti dalle solidarietà intergenerazionali.
• i servizi di cura alla persona hanno carattere anticiclico rispetto alla crisi economica in corso e non sono soggetti a fenomeni di delocalizzazione
• si evidenzia, rispetto agli stessi, un significativo problema di sommerso e di irregolarità, che riguarda i lavoratori (colf, badanti, assistenti domiciliari e d’infanzia), i datori di lavoro (cioè le famiglie) e alcuni intermediari tra domanda e offerta (come associazioni e patronati)
• i servizi privati alla persona sono per la maggioranza forniti da persone immigrate, pertanto il settore è particolarmente rilevante per l’adozione di specifiche politiche finalizzate alla regolarizzazione ed al controllo dei flussi.

Valorizzare e qualificare il settore dei servizi alla persona

In questa cornice la Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha intrapreso un “azione di sistema finalizzata a valorizzare e qualificare il settore dei servizi alla persona”. Questa linea di intervento rientra nel Piano Operativo Nazionale con specifico riferimento alla componente immigrata e rispetto ad essa l’Area “Inclusione Sociale e Lavorativa” di Italia Lavoro svolge un cruciale ruolo di supporto.
Le due linee di azione prescelte sono, da un lato, un programma di interventi in materia di servizi socio-assistenziali alla persona destinato a 14 regioni del centro nord con riferimento all’Obiettivo competitività, dall’altro, l’ “Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona” (AsSaP), destinato alle quattro regioni dell’Obiettivo Convergenza.

I Piani Operativi delle Regioni del Centro-Nord
Italia Lavoro ha supportato le Regioni dell’Obiettivo Competitività nella predisposizione di Piani Operativi finalizzati nello specifico:
• alla attivazione di percorsi di formazione e qualificazione professionale:
- degli operatori degli sportelli dedicati all’incontro tra domanda e offerta
- degli addetti (badanti, assistenti familiari, assistenti d’infanzia )
• alle misure di facilitazione amministrativa ed economica dell’accesso ai servizi da parte delle famiglie
• alla promozione di misure di contrasto alle attività non dichiarate (lavoro dipendente, sportelli/servizi, datori di lavoro).

Lo schema d’azione elaborato da Italia Lavoro riassume la ratio degli interventi:


 

Fonte: Italia Lavoro, Scheda informativa del Progetto AsSaP

 

I Piani, la cui progettazione si è conclusa nel dicembre 2011, hanno previsto una quota consistente di cofinanziamento regionale, come si può vedere nella tabella riassuntiva sottostante elaborata da Italia Lavoro.

 

Fonte: Italia Lavoro, Scheda informativa del Progetto AsSaP

 

Molto interessanti sono anche i dati, sempre forniti da Italia Lavoro, relativi alla provenienza dei fondi impiegati

 

 

Fonte: Italia Lavoro, Scheda informativa del Progetto AsSaP


 

Rispetto alla programmazione regionale, Italia Lavoro offre un’assistenza mirata secondo quattro direttrici:

- supporto e partecipazione alle fasi di coordinamento istituzionale, armonizzazione e monitoraggio delle misure
- facilitazione all’integrazione tra le linee di azione nazionali e le politiche regionali di settore nella prospettiva della definizione di un modello di servizio e nell’ottica della sostenibilità futura delle azioni
- diffusione di sportelli dedicati all’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e costruzione di percorsi formativi per gli operatori, al fine di garantire standard di erogazione comuni
- qualificazione dei lavoratori mediante moduli formativi anche on the job finalizzati alla instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato
- attivazione di un piano di comunicazione che permetta la diffusione di informazioni e contenuti nonché la diffusione dei risultati delle azioni progettate

Il progetto AsSaP nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza
Nelle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia Italia Lavoro ha progettato un intervento specifico che prevede l’erogazione di voucher per politiche di attivazione che si associa al perseguimento di cinque obiettivi fondamentali:
- Qualificare i caregiver
- Attivare agenzie private d’intermediazione - con particolare attenzione a quelle derivanti da organizzazioni sociali - autorizzate o accreditate a livello regionale, al fine di aprire sportelli dedicati all’incontro domanda offerta per i servizi privati di cura alla persona;
- Qualificare gli operatori degli sportelli dedicati al servizio di incontro domanda offerta in base alla proposta di un modello di servizio;
- Promuovere misure di facilitazione amministrativa ed economica nei confronti delle famiglie
- Elaborare Piani integrati con le quattro realtà regionali interessate.

 

                                  Modello di servizio per gli sportelli elaborato da Italia Lavoro

 

    Fonte: Italia Lavoro, Scheda informativa del Progetto AsSaP

 


Il modello di servizio per gli sportelli nell’ambito del progetto AsSaP presuppone in effetti lo sviluppo da parte dell’operatore di specifiche competenze che, “sul lato della domanda” attengono all’accoglienza della persona o della famiglia che necessita del servizio, alla analisi del bisogno sottostante e all’orientamento, mentre “sul lato dell’offerta”, implicano una serie di skills legate alla rilevazione delle competenze del lavoratore, all’orientamento formativo, alla organizzazione dei tempi di lavoro e al ricollocamento. Questi due processi complessi convergono verso la selezione del lavoratore, seguita da attività di accompagnamento all’inserimento nella famiglia.
La formazione degli operatori di sportello viene organizzata da Italia Lavoro attraverso due canali: la formazione in aula (per agenzie con un numero di sportelli elevati) e la formazione a distanza attraverso una piattaforma (WIKI per l’Autoformazione). Quest’ultima modalità prevede un Piano Formativo suddiviso in sette sezioni:
- Il servizio (L'intermediazione per l'incrocio domanda e offerta nel lavoro privato di cura)
- La rete per la promozione e gestione del servizio
- L'accoglienza della domanda e dell'offerta
- L'analisi dei fabbisogni (lato offerta e lato domanda) e la rilevazione delle competenze (lato domanda)
- L'orientamento formativo e professionale dei candidati
- La consulenza alle famiglie / alle persone con bisogno di assistenza
- L'intermediazione tra domanda e offerta nel lavoro privato di cura

Per quanto riguarda il voucher per politiche di attivazione, le risorse complessivamente stanziate a favore delle Regioni Obiettivo Convergenza ammontano a 10.000.00 di Euro. I beneficiari dei voucher sono le agenzie di intermediazione privata che instaurano il rapporto di lavoro con le famiglie o altri datori di lavoro. Il valore del voucher dipende dal tipo di formazione che il caregiver riceve, nello specifico:
a) Voucher di 2.000 €: destinatario che ha completato il percorso di politica attiva della durata di almeno 64 ore, assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine (minimo 12 mesi) come colf, badante o assistente all’infanzia nel caso di instaurazione di un rapporto di lavoro con profilo professionale di base
b) Voucher di 2.500 €: destinatario che ha completato il percorso di politica attiva della durata di almeno 80 ore, assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine (minimo 12 mesi) per qualifiche più alte di specializzazione o assistenza domiciliare integrativa, nel caso di attività collegata all’instaurazione di rapporti di lavoro ed adeguamento delle competenze per profilo professionale qualificato

Qui di seguito sono indicate le attività riconosciute dal voucher nel caso di instaurazione del rapporto di lavoro
 

Fonte: Italia Lavoro, Scheda informativa del progetto AsSaP

 

 

Riferimenti


Sito di Italia lavoro


Link alla pagina web del Progetto AsSaP

 

Pronta la rete AsSaP per l'occupazione nei servizi alla persona

 

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