Terzo Settore

Cos’è il Terzo Settore?

Il Terzo Settore è un insieme eterogeneo di organizzazioni private che operano senza scopo di lucro per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Tali realtà sono caratterizzate dall’impegno per il bene comune e dalla partecipazione attiva della cittadinanza nella promozione di servizi e iniziative in favore delle comunità.

Perché è “terzo”?

Perché svolge funzioni terze differenti rispetto al settore pubblico (Stato e sue diramazioni) e al settore privato (Mercato), colmando sussidiariamente le lacune che questi lasciano nell’ambito dei bisogni, specialmente sociali, dei cittadini. Per questa natura, le organizzazioni che ne fanno parte sono fondamentali per il secondo welfare.

Chi fa parte del Terzo Settore?

Un soggetto di Terzo Settore deve possedere la natura giuridica privata, non avere scopo di lucro, perseguire di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale per l’interesse generale l’attuazione, in attuazione del principio di sussidiarietà. Include dunque una molteplicità di soggetti tra cui citiamo: associazioni di volontariato e di promozione sociale, cooperative sociali, imprese sociali, organizzazioni non governative, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, enti religiosi riconosciuti.

Quali nessi tra Terzo settore e welfare?

Il Terzo Settore integra e amplia il welfare pubblico promuovendo l’innovazione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini. Attraverso partnership multi-attore, e in applicazione del principio di sussidiarietà, crea coesione sociale e capitale sociale, genera occupazione e mobilita risorse e servizi che si affiancano a quelli pubblici e del privato for profit. Inoltre, svolge un ruolo di advocacy per influenzare le politiche pubbliche e garantire un maggiore godimento dei diritti sociali.

Di seguito tanti articoli utili per approfondire questo ruolo.

È uscito un numero speciale di Rivista Solidea. Questa volta la pubblicazione è interamente dedicata al tema del welfare aziendale e alle sue dimensioni territoriali e comunitarie: sono quindi presentate analisi, riflessioni e esperienze in corso di realizzazione che si propongono di intercettare le traiettorie future del fenomeno. Alla stesura della rivista hanno contribuito anche la direttrice del nostro Laboratorio Franca Maino e i nostri ricercatori Valentino Santoni e Elisabetta Cibinel.
La Fondazione Compagnia di San Paolo ha reso noti i primi risultati ottenuti attraverso il bando "Rincontriamoci" che si è proposto di salvaguardarne e promuoverne il rilancio degli spazi culturali, civici e d’incontro duramente colpiti dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. In tutto sono 147 gli spazi selezionati dalla Fondazione, per un sostegno complessivo pari a 1,5 milioni di euro.
La Fondazione CRC, dopo aver garantito il proprio sostegno nella fase acuta di emergenza causata dal Coronavirus, promuove una serie di nuove iniziative dedicate ad accompagnare la provincia di Cuneo nella fase di ripartenza. In particolare, la Fondazione ha pubblicato il bando "Di nuovo insieme", dedicato a finanziare interventi per la fascia d'età 0-18 anni, e si prepara a lanciare il programma "Comunità solidale oltre la crisi", per fornire una risposta ai bisogni emersi con lo scoppio della crisi.
Attraverso il sito di Impresa Sociale Gianfranco Marocchi ha risposto alle sollecitazioni dell'articolo "Quando la coprogettazione è un falso amico" di Flaviano Zandonai e Lorenzo Bandera. Ve lo proponiamo in forma integrale sperando possa sollecitare il dibattito intorno alla coprogettazione. Percorsi di secondo welfare è ovviamente disponibile a dare spazio a ulteriori riflessioni sul tema.
Secondo Flaviano Zandonai e Lorenzo Bandera tra le organizzazioni del Terzo Settore e le Pubbliche Amministrazioni si aggira un falso amico: la coprogettazione. L’articolo 55 del codice del Terzo Settore si presenta come il grimaldello per superare le logiche di mercato che da anni caratterizzano i rapporti tra enti pubblici e organizzazioni non profit, ma siamo sicuri che sia lo strumento giusto per veicolare il protagonismo di tutte le organizzazioni che lavorano "dal basso"?
Questo periodo di crisi può essere per le Fondazioni un'occasione di riflessione sulle modalità operative e sugli strumenti più efficaci per stimolare l'innovazione e il cambiamento. Elena Bottasso e Andrea Silvestri di Fondazione CRC propongono alcuni spunti per superare la dicotomia tra bandi e progetti centralizzati: un'alternativa capace di valorizzare gli aspetti positivi di entrambi e, al contempo, ridurne gli “effetti avversi”. L'articolo è disponibile anche in inglese.
The coronavirus crisis that we are facing is generating even more intense social needs than previously. Foundations are therefore all working hard not to put on pause their grant-giving and project efforts. Funding bodies are also reflecting on the operative approach and the most effective tools to be adopted by philanthropic institutions, in their role of support, but also of innovative stimulus of their community. In this article Elena Bottasso e Andrea Silvestri from CRC Foundation discuss overcoming the dichotomy between calls and centralised projects.
Sarà difficile pensare alla ripresa della produttività e del lavoro se all'interno delle mura domestiche non vi è il sostegno necessario per garantire salute, sicurezza e serenità. Quella che dobbiamo affrontare è, come prima cosa, la questione aperta dell’educazione, dell’istruzione e della socializzazione dei bambini. È questo il pensiero di Giuseppe Bruno, Presidente del Gruppo Cooperativo CGM, per la fase 2.
La Fondazione Welfare Ambrosiano è un ente non profit che promuove iniziative e interventi a favore dei lavoratori e dei residenti della Città di Milano in difficoltà economica. L'aiuto fornito non è di tipo assistenziale: l'obiettivo infatti è la riattivazione delle persone nel tessuto sociale. Nel corso delle ultime settimane la Fondazione ha attivato misure interessanti anche per il contrasto agli effetti del Coronavirus. Ne abbiamo parlato con il Direttore Generale, Romano Guerinoni.
Man mano che l'emergenza legata al Covid-19 prosegue, sempre più professionisti si pongono il problema di come continuare il proprio lavoro attraverso strumenti di interazione digitale. Ecco qualche suggerimento.
Dal momento in cui la pandemia di Coronavirus ha iniziato a avere conseguenze serie su tutto il nostro Paese, il Gruppo Cooperativo CGM ha promosso alcuni progetti interessanti ricalibrando e riadattando l'offerta di prestazioni di welfare promossa dalle sue cooperative sociali. Su questa scia è nata NapoliWelfare, una piattaforma attraverso cui i residenti della città partenopea possono accedere e servizi di welfare cooperativo, pubblico e anche aziendale.
A trent'anni dalla sua fondazione, la rivista Impresa Sociale si rinnova. L'ambizione è di essere al tempo stesso luogo di elaborazione scientifica e sede di dibattito sull'attualità e di scambio di esperienze, raccogliendo così in sé le due anime che hanno caratterizzato in questi anni l'azione di Iris Network, che dal 2013 realizza la rivista.
Lo scorso 4 maggio i vertici della Fondazione Compagnia di San Paolo hanno definito i membri del nuovo Consiglio Generale per il periodo 2020-2024. In questo momento di grande emergenza e complessità, dalla fondazione è emerso un preciso impegno: quello di garantire una forte rappresentatività di genere, di età e di competenza per eleggere il Consiglio, esprimendo così una visione moderna e un forte senso di responsabilità civile.
Italia non profit è una piattaforma digitale che intende favorire la visibilità, l'accessibilità e la trasparenza del Terzo Settore. Nel corso dell’emergenza legata alla pandemia si è spesa per aiutare la cittadinanza a orientarsi tra le varie proposte di raccolta fondi e per approfondire i comportamenti e le necessità dei soggetti del Terzo Settore. Ora ha raccolto e diffuso questi dati allo scopo di portare avanti la riflessione sull'impatto sociale della pandemia (con qualche sorpresa).
La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo ha approvato la riprogrammazione delle attività per il 2020. A causa della pandemia il futuro appare particolarmente incerto e, proprio per tale ragione, la Fondazione ha ritenuto necessario intensificare gli sforzi per stare vicini alle comunità, focalizzandosi su azioni immediate di contrasto alla crisi e avviando un percorso di medio periodo per promuovere innovazione sui territori.