Primo Welfare

Con il termine “primo welfare” ci riferiamo al sistema tradizionale di protezione sociale organizzato e gestito dallo Stato tra fine Ottocento e inizio Novecento per rispondere a rischi e bisogni sociali dei cittadini. Per questo esso è spesso indicato anche come “Welfare State” o “Stato Sociale”

Il primo welfare include una serie di politiche pubbliche e programmi “essenziali” – come pensioni, assistenza sanitaria, tutele contro la disoccupazione, istruzione, politiche per la famiglia, politiche abitative, etc. – che intendono garantire il benessere dei cittadini attraverso la redistribuzione delle risorse e la fornitura di servizi.

Il primo welfare rappresenta quindi la base del sistema di protezione sociale. Su di esso si innestano le evoluzioni e le integrazioni del secondo welfare, che coinvolge attori non-pubblici (Terzo Settore, aziende, corpi intermedi…) per rispondere ai rischi e bisogni in una logica sussidiaria e integrativa rispetto alle politiche pubbliche tradizionali.

Di seguito i nostri articoli in cui approfondiamo dinamiche e esperienze realizzate nel perimetro del primo welfare.

Dal 2009 l’Europa è stata investita da una sequenza senza precedenti di emergenze, ma è stata anche in grado di posare diversi mattoni per accrescere le capacità di risposta economico-sociale
Sempre più Paesi europei stanno varando riforme per assistere gli anziani non autosufficienti nel lungo periodo. Andiamo a conoscere il contesto continentale guardando in particolare ai casi di Austria, Inghilterra e Slovenia. Anche per capire come si colloca l’Italia a livello europeo.
Massimiliano Anzivino, Francesco Caligaris e Alfonso Noviello hanno scritto cinque approfondimenti in cui raccontano come le biblioteche possano diventare nuovi centri di welfare in cui identificare i bisogni sociali, immaginare le risposte possibili e realizzarle insieme alle comunità
Le studentesse del Master in Studi del Lavoro e Politiche Sociali dell'Università di Milano hanno esaminato l'impatto negativo della segregazione scolastica nella regione spagnola della Catalogna. Analizzando il progetto MAGNET, hanno messo in evidenza come l'innovazione sociale e le partnership strategiche Pubblico-privato possano favorire l'inclusione e migliorare le prestazioni accademiche.
Il volume curato da Chiara Agostini ed edito da Giappichelli presenta i risultati della ricerca Nova Schol@, realizzata da Percorsi di secondo welfare per comprendere quanto il digitale e le nuove tecnologie siano in grado di favorire l'inclusione sociale nel sistema scolastico italiano.