Ilaria Madama

Ricercatrice universitaria presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Milano, dove
insegna “Lavoro, welfare e politiche di conciliazione” e “Politica dell’Unione europea”. I suoi
principali campi di ricerca sono il welfare state e la politica sociale comparata, con un’attenzione
particolare alle politiche di assistenza sociale e alle politiche del lavoro.  

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Conto alla rovescia per i congedi di paternità
La Legge di Bilancio 2018 aveva esteso per l'anno in corso il congedo di paternità obbligatorio remunerato da 2 a 4 giorni: ora la misura sta per esaurirsi. Quali sono quindi le prospettive in merito all'incremento dei congedi obbligatori previsti per i neo papà? Franca Maino e Ilaria Madama - ricercatrici presso l'Università degli Studi di Milano - ne riflettono in questo contributo pubblicato all'interno del Corriere della Sera del 17 settembre 2018.
 
Verso un “Fondo europeo di aiuto agli indigenti”? Ecco la proposta della Commissione Europea
La Commissione europea ha recentemente proposto l’introduzione, nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020, di un Fondo volto a sostenere le persone più indigenti, destinato ad assumere l'eredità del Programma per la distribuzione delle derrate alimentare agli indigenti (MDP programme). Il Fondo potrebbe costituire un importante tassello della dimensione sociale dell’Ue, fornendo sostanza al principio di solidarietà intra-europea.
 
Le politiche per la non autosufficienza in Italia: quali prospettive?
In Italia negli ultimi quindici anni sono mancate riforme incisive atte a ridisegnare l’intervento pubblico in materia di welfare sociale. Non solo con riferimento alla non autosufficienza ma anche nell’ambito di povertà, emarginazione sociale e e servizi per la prima infanzia, lo Stato non è riuscito a porre le basi di quell’«infrastruttura nazionale» volta a mettere i soggetti locali in condizione di rispondere ai nuovi bisogni sociali. Il Ministro della Salute Balduzzi ha indicato nella assicurazione sociale obbligatoria per la non autosufficienza la misura da introdurre attraverso una riforma nazionale.
 
L'intesa sull'infanzia tra il Comune di Pianoro e Marchesini Group
La società Marchesini Group nel mese di marzo ha siglato con il Comune di Pianoro (BO) un accordo che consentirà ai figli dei propri dipendenti di accedere ai nidi comunali a costi contenuti, grazie ad alcuni posti aggiuntivi sovvenzionati direttamente dall’Azienda.
 
Innovazione sociale per l’inclusione attiva: le città europee si mobilitano
Nel mese di febbraio, il network “Cities for Active Inclusion” ha pubblicato una raccolta di iniziative sociali innovative lanciate a livello locale per promuovere l’inclusione attiva di soggetti svantaggiati. La nozione di “inclusione attiva”, seguendo le linee di una recente raccomandazione della Commissione europea, fa riferimento all’insieme delle iniziative volte a promuovere l’inclusione sociale delle persone escluse dal mercato del lavoro attraverso un approccio integrato che comprende misure di sostegno al reddito, interventi per l’inserimento lavorativo e servizi sociali.
 
Ministero del lavoro e Fondo sociale europeo: 11,9 milioni di euro per i servizi alla persona nel Sud
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il contributo del Fondo Sociale Europeo “Governance e azioni di sistema”, ha lanciato il bando “AsSaP – Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona”, un progetto che mobilita 11,9 milioni di euro in quattro regioni del Sud - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – per la promozione e la qualificazione dei servizi alle famiglie.
 
Il Terzo Settore, un mobilitatore di idee
Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha promosso una riflessione sul sistema di protezione sociale italiano i cui risultati sono stati raccolti in un rapporto di ricerca, curato da Cristiano Gori (Università Cattolica di Milano), presentato il 15 dicembre 2011 alla Camera dei Deputati. L’obiettivo principale della ricerca è quello di offrire un’analisi, a partire dai dati, dell’attuale situazione delle politiche socio-assistenziali del nostro paese, di indagare sul piano empirico il possibile impatto delle riforme finora prospettate e di avanzare alcune soluzioni alternative per la revisione del nostro sistema di welfare.