TERZO SETTORE /
Fondazioni bancarie ancora in prima linea per il terzo settore
Firmato l'accordo: tra il 2014 e il 2016 l'ACRI stanzierà importanti risorse aggiuntive per sostenere il mondo del volontariato italiano
07 novembre 2013

Le Fondazioni di origine bancaria confermano il loro impegno a sostegno del mondo del volontariato italiano che fino al 2016 potrà godere di risorse aggiuntive provenienti dal sistema delle fondazioni. L’ACRI, attraverso un accordo con alcune delle maggiori organizzazioni che rappresentano il terzo settore, si è infatti impegnata per i prossimi tre anni a indirizzare milioni di euro verso i diversi comparti del settore non profit. 

A 3 anni dall’accordo precedente l’ACRI - l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA - il Forum Nazionale del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo, la Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol), la Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione (Co.Ge.) e il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSVnet) hanno trovato una nuova intesa che permetterà alle fondazioni di indirizzare risorse importanti verso il mondo del volontariato italiano. Alle risorse già garantite territorialmente dalle singole fondazioni si aggiungono dunque ulteriori stanziamenti che verranno distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Come già espresso anche nel precedente accordo, i firmatari hanno convenuto sull'importanza di garantire un modello unificato per la rendicontazione dei fondi stabiliti per i CSV e per i Co.Ge. al fine di dare trasparenza e comparabilità alle attività che saranno sviluppate a beneficio del volontariato su tutto il territorio nazionale.
Le parti hanno inoltre riscontrato la necessità di un confronto costante per promuovere e sostenere gli interventi derivanti dall'accordo e condividere alcuni obiettivi strategici già individuati. In questo senso, è stata prevista la convocazione di incontri trimestrali al fine di assumere consensualmente delle linee di indirizzo valide per tutte le regioni.

Nello specifico, 35 milioni di euro saranno destinati alle attività dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) e al funzionamento della Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione (Co.Ge). 12 milioni di euro andranno invece alla progettazione sociale delle organizzazioni di volontariato. Queste ultime risorse verranno erogate direttamente dalle Fondazioni di origine bancaria per la realizzazione di interventi individuati con modalità condivise tra i soggetti firmatari. Confermato anche il sostegno alle reti di volontariato firmatarie con destinazione di un importo complessivo di 500 mila euro (in diminuzione rispetto ai 600mila previsti dall'accordo del 2010) per il triennio 2014-2016.

Per quel che riguarda la distribuzione delle risorse verso le regioni meridionali, laddove la crisi sta indubbiamente avendo gli effetti più devastanti, si segnala l’importante ruolo che verrà assunto dalla Fondazione CON IL SUD, costituta nel 2006 a seguito di un accordo tra ACRI e Terzo Settore per favorire lo sviluppo della moderna filantropia nelle regioni meridionali. Alla Fondazione saranno infatti assegnati ulteriori 20 milioni di euro, con l'impegno di riservare un importo annuale pari ad almeno 4,4 milioni di euro, per il sostegno delle organizzazioni di volontariato operanti al Sud. Ulteriori 2 milioni saranno garantiti dalla stessa fondazione per sostenere le attività dei CSV operanti nel Mezzogiorno.

L’impegno assunto dall’ACRI, anche a fronte delle modalità scelte per la distribuzione di una quota di risorse consistente dato il frangente economico attuale, confermano il ruolo che le fondazioni di origine bancaria stanno assumendo nel nostro Paese. Al di là delle erogazioni monetarie, infatti, le fondazioni bancarie vanno affermandosi quali attori capaci di rapportarsi positivamente con le diverse realtà non profit operanti in Italia, con le quali sempre più spesso vengono sviluppate partnership e accordi favorevoli allo sviluppo economico e sociale dei diversi territori.

 

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