PRIVATI / Investimenti nel sociale
Commissione europea: puntare sugli investimenti sociali per favorire crescita e coesione
21 febbraio 2013

Con una Comunicazione sugli investimenti sociali finalizzati alla crescita e alla coesione sociale adottata il 20 febbraio la Commissione europea ha esortato gli Stati membri a porre gli investimenti sociali e la modernizzazione dei sistemi di welfare in cima all’agenda di policy. Questo facendo ricorso a strategie di integrazione attiva più efficaci e a un uso più efficiente delle risorse destinate al settore sociale.


Perchè fare investimenti sociali

A questo proposito si richiamano le parole di László Andor, Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione: "Gli investimenti sociali sono fondamentali per uscire dalla crisi più forti, più coesi e più competitivi. Nel rispetto degli attuali vincoli di bilancio è opportuno che gli Stati membri rivolgano la loro attenzione al capitale umano e alla coesione sociale. Tale azione è di importanza decisiva per compiere reali progressi verso il conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. Investire oggi nel sociale aiuta a evitare che in futuro gli Stati membri sostengano costi finanziari e sociali molto più elevati”. La Comunicazione indica inoltre come utilizzare al meglio le risorse proveniente dal livello comunitario, in particolare il sostegno finanziario offerto dal Fondo sociale europeo, per realizzare gli obiettivi previsti. A questo proposito la Commissione si impegna ad effettuare un attento monitoraggio del funzionamento dei sistemi di protezione sociale dei singoli Stati e a formulare all'occorrenza raccomandazioni specifiche rivolte ai paesi interessati.

Le conseguenze sociali dell’attuale crisi economico-finanziaria sono molto gravi. Il pacchetto degli investimenti sociali offre agli Stati membri indicazioni per perseguire politiche sociali più efficienti ed efficaci in risposta alle sfide attuali, che includono gravi difficoltà finanziarie, aumento della povertà e dell’esclusione sociale, livelli elevati di disoccupazione - soprattutto tra i giovani e le donne - l’invecchiamento della popolazione e la contrazione del numero di persone in età lavorativa. Sfide che mettono a dura prova la sostenibilità e l’adeguatezza dei sistemi di welfare nazionali. Il pacchetto “investimenti sociali” include anche una raccomandazione della Commissione in tema di lotta alla povertà infantile, che esorta ad applicare un approccio integrato agli investimenti sociali a favore dei bambini. Investire nei bambini e nei giovani è da ritenersi un modo particolarmente efficace di spezzare il circolo chiuso intergenerazionale della povertà e dell’esclusione sociale, oltre ad accrescere le loro opportunità più avanti nel corso della vita.


Gli obiettivi principali

Più nello specifico il pacchetto “investimenti sociali” ha tre obiettivi principali:

- garantire che i sistemi di protezione sociale soddisfino i bisogni delle persone nei momenti critici della loro vita. A questo proposito è necessario fare di più per ridurre il rischio di disgregazione sociale evitando per il futuro una spesa sociale più elevata;
- semplificazione delle politiche sociali e concentrazione degli interventi sugli effettivi destinatari in modo da fornire sistemi di protezione sociale adeguati e sostenibili. Alcuni paesi riportano risultati migliori per la società rispetto ad altri Stati pur disponendo di risorse simili o inferiori, dimostrando che esistono i margini per una spesa più efficiente in interventi sociali;
- perfezionare negli Stati membri strategie di inclusione attiva come cura dell’infanzia e istruzione sostenibili e qualitativamente valide, prevenzione dell’abbandono scolastico, formazione e aiuto nella ricerca del lavoro, facilitazioni in fatto di alloggio e accessibilità all’assistenza medica: tutti settori di intervento con forti caratteristiche di investimento sociale.

Il pacchetto “investimenti sociali” si fonda sull’analisi di dati e di buone prassi, da cui si evince che gli Stati membri che hanno puntato sugli investimenti sociali (ad esempio agevolazioni e servizi che potenzino le abilità e le competenze dei cittadini) presentano tassi inferiori di popolazione a rischio povertà ed esclusione sociale, migliori risultati nell’istruzione, livelli di occupazione più elevati, un livello di deficit inferiore e un PIL pro capite più alto.

Come ha recentemente sottolineato la Rassegna annuale sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa, l'impatto della crisi sulla situazione sociale si è acuito via via che sono andati riducendosi gli effetti protettivi di un prelievo fiscale più contenuto e di una spesa sociale che in precedenza era più consistente. E’ andato così ampliandosi il divario tra i paesi caratterizzati dal calo della produzione, dal rapido aumento della disoccupazione e dall'erosione del reddito disponibile e i paesi che hanno invece dimostrato di saper resistere e contrastare gli effetti della crisi. Questi ultimi tendono oggi ad avere mercati del lavoro che funzionano meglio e sistemi di welfare più stabili. I dati dimostrano, ad esempio, che negli Stati membri che hanno proceduto a riforme sostanziali per rendere più dinamico il mercato del lavoro i disoccupati hanno maggiori opportunità di trovare un nuovo lavoro anche nelle fasi di crisi.


Il contenuto del "pacchetto investimenti sociali"

Il pacchetto si compone di una Comunicazione che espone il quadro strategico, le azioni concrete che vanno adottate dagli Stati membri e dalla Commissione e gli orientamenti sull’impiego dei fondi a sostegno delle riforme. Essa è corredata da un insieme altro documenti che completano il quadro degli interventi e che richiamiamo di seguito.

• Una raccomandazione della Commissione intitolata "Investire nell’infanzia: spezzare il circolo vizioso dello svantaggio" contenente un quadro integrato di interventi volti a migliorare la condizione dei bambini 

• Un documento di lavoro della Commissione che riporta dati relativi alle tendenze demografiche e sociali e al ruolo delle politiche sociali nel fornire risposte ai problemi sociali, economici e macroeconomici dell’UE

• Un documento di lavoro della Commissione che fa seguito alla propria raccomandazione del 2008 relativa all’inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro 

• La terza relazione biennale sui Servizi sociali di interesse generale, mirata ad aiutare le autorità pubbliche e gli stakeholder a comprendere e a dare attuazione alla normativa comunitaria riveduta in fatto di servizi sociali

• Un documento di lavoro della Commissione sull’assistenza di lungo periodo che illustra le problematiche e le possibili misure di intervento

• Un documento di lavoro della Commissione su come affrontare il problema delle persone senza fissa dimora, che illustra lo stato attuale di tale realtà nell'Unione europea e le strategie possibili

• Un documento di lavoro della Commissione dedicato agli investimenti nella salute, contenente strategie volte a migliorare l'efficienza e l’efficacia dei sistemi sanitari in un contesto di bilanci per la sanità pubblica sempre più contenuti, unitamente a una disamina di come buone condizioni di salute possano contribuire a migliorare il capitale umano e l’inclusione sociale

• Un documento di lavoro della Commissione che delinea in quali forme il Fondo sociale europeo sarà chiamato a contribuire all’attuazione del pacchetto “investimenti sociali”.

La Comunicazione sugli investimenti sociali continua l’opera già iniziata con la Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale e si aggiunge ad altre iniziative recenti della Commissione in risposta ai problemi sociali ed economici dell’Europa: il pacchetto Occupazione, il pacchetto Occupazione giovanile e il Libro Bianco sulle pensioni. Tali iniziative forniscono agli Stati membri altre indicazioni sulle riforme nazionali indispensabili per rispettare gli impegni relativi agli obiettivi concordati della strategia Europa 2020.
 

 

Riferimenti

Comunicato stampa della Commissione Europea

Rassegna annuale sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa

Investing in children: breaking the cycle of disvatage

Pacchetto Occupazione

Pacchetto Occupazione giovanile

Segnaliamo inoltre il recente working paper della collana 2WEL inerente a queste tematiche:
Unione Europea, innovazione sociale e secondo welfare 

 

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