GOVERNI LOCALI / Regioni
Politiche attive, donne e territorio: il Progetto Vasi Comunicanti nel Lazio
28 febbraio 2013

Promosso dall’Assessorato per il Lavoro e la Formazione della Regione Lazio e dalla Eyes Srl, il progetto Vasi Comunicanti è una misura di politica attiva del lavoro promosso nel 2012 che ha come obiettivo creare una sinergia tra le misure per l’occupabilità dei soggetti deboli e le caratteristiche socio-economiche del territorio dell’Area Vasta Pontina.

Vasi Comunicanti coinvolge un’area di circa 450.000 persone residenti nei 24 comuni delle province di Roma e Latina (tra i più grandi Pomezia, Nettuno e Latina) ed è stato finanziato tramite il Fondo Sociale Europeo (2007/2013 programma operativo Regione Lazio, obiettivo competitività regionale e occupazione), che ha stanziato 1.030.000€ in questa iniziativa.

Come spiegato dai promotori stessi, il progetto intende “valorizzare il ruolo delle politiche amministrative e delle imprese per l’occupazione e lo sviluppo economico” incentivando “uno sviluppo dinamico tra famiglie ed aziende”, con un meccanismo che fa appunto riferimento al principio dei vasi comunicanti. L’iniziativa si pone quindi l’obiettivo di “offrire soluzioni al problema dell’occupazione partendo dalle reali esigenze del territorio, individuate tramite ricerche”. I beneficiari di questa iniziativa sono, infatti, in primo luogo, gli inoccupati, i disoccupati, i lavoratori con conoscenze obsolete e gli aspiranti imprenditori con una priorità per la componente femminile, ma anche le imprese del territorio e le pubbliche amministrazioni locali che vengono positivamente coinvolte durante l’esperienza.

Vasi Comunicanti lavora su tre progetti paralleli:

  • Progetto STAY: destinato alla riqualificazione professionale tramite formazione in aula. Il soggetto beneficiario ha l’opportunità di scegliere l’ambito della formazione da un catalogo tecnico-specialistico creato con il contributo di organismi di formazione partner dell’iniziativa;
  • Progetto IN: con l’obiettivo di fornire formazione, opportunità di tirocinio in azienda e servizio di placement ai beneficiari;
  • Progetto ADD: per il sostegno professionale ed economico all’imprenditoria femminile.

Questi tre progetti sono solo il terzo passo compiuto dai promotori dell’iniziativa. La prima fase è stata infatti un’analisi dell’area obiettivo dell’intervento e del tessuto imprenditoriale. Questa analisi è stata svolta come una vera e propria ricerca strutturata in più rami: una desk-research per individuare le caratteristiche socio-economiche del territorio e del mercato del lavoro, un’indagine qualitativa con interviste agli stakeholder e due indagini quantitative tramite questionario a 3.000 cittadini e 438 imprese. I risultati ottenuti hanno portato alla stesura di cinque relazioni dettagliate disponibili sul sito internet del progetto: ricerca di base; relazione sugli stakeholder; indagine sulle famiglie; indagine sulle imprese; indagine sul territorio. Una volta conclusa la fase dell’analisi, i promotori si sono concentrati sul networking, allacciando contatti con i potenziali beneficiari dei servizi e con le aziende del territorio, anche grazie ad un forte coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni locali. L’ultima fase, ossia l’implementazione del progetto, è iniziata con la selezione dei soggetti partecipanti (sia beneficiari che imprese) tramite bandi ufficiali dove ai partecipanti veniva richiesta la residenza o il domicilio nei comuni indicati e un ISEE inferiore a 20.000€.

Il progetto ha finito così per coinvolgere 53 aziende, 8 progetti di imprenditoria ma soprattutto 110 beneficiari dei servizi di cui 65 donne, quasi tutte tra i 35 ed i 50 anni, un’età critica in cui molte donne cercano di tornare sul mercato del lavoro dopo la maternità senza essere però adeguatamente preparate. Il progetto ha così dato vita a 76 tirocini in azienda in settori che spaziano dalla ristorazione al turismo, dalla contabilità all’industria, offrendo un’opportunità di formazione.

Le aziende vincitrici del bando, che hanno reso possibile l’esperienza dei tirocini all’interno del progetto IN, sono state ricompensate con 1.122€ per il tutoraggio aziendale, mentre alle partecipanti è stato erogato un contributo mensile di 500€ per tre mesi (rinnovabili a sei). Lo strumento più innovativo utilizzato da Vasi Comunicanti, sia per il progetto IN che per il progetto STAY, è il sistema dei voucher - del valore di 3.000€ l’uno - che permette la conciliazione della vita privata con la vita professionale. I 25 servizi coperti dai voucher comprendono la cura del bambino o dell’anziano non autosufficiente, il servizio di trasporto per recarsi al tirocinio o alla formazione, l’aiuto nello svolgimento di compiti di natura burocratica e la cura della casa. Non va dimenticato che anche la formazione, erogata da partner del progetto specializzati in questo ambito, è stata finanziata tramite voucher.

Per quanto riguarda il progetto ADD, destinato alla promozione dell’imprenditoria femminile, sono stati stanziati appositamente 154.879,35€. Alle vincitrici del bando è stato fornito un supporto economico a fondo perduto tra i 5.000 e i 25.000€ ognuno per coprire fino al 70% delle spese destinate all’acquisto di beni o servizi strumentali, finalizzati all’avvio dell’attività. Anche qui il progetto Vasi Comunicanti non si è limitato ad offrire delle opportunità economiche ma le ha integrate con la necessaria formazione, prevedendo servizi di mentoring individuale, assistenza alla start-up, supporto allo sviluppo del piano industriale e di consulenza on-line per integrare l’esperienza individuale nel quadro del contesto socio-economico territoriale. Da questa iniziativa sono nate 8 imprese totalmente al femminile. I settori in cui queste si sono andate a collocare possono essere riassunti in due macro-aree: la creatività (design & fashion per bambini, sartoria d’alta moda, fotografia & video, grafica & marketing e un giornale locale on-line) e la cura dell’estetica (un laboratorio di cosmesi naturale, un centro benessere e un salone di bellezza).

I soggetti promotori del progetto sono stati l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio e la Eyes Srl, ente accreditato per le attività di formazione superiore e continua nelle regioni Lazio e Sicilia, che ha guidato il progetto ed erogato la formazione. Sono inoltre state coinvolte quattro imprese, la Moventia Srl, la Business Value Srl, la Sadir Servizi Srl e la DES Srl, che hanno collaborato come partner all’iniziativa. Non va però dimenticato il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni Locali che si sono dimostrate portavoci dei legittimi interessi dei cittadini e che hanno quindi reso possibile la definizione di azioni sperimentali adeguate al territorio, la definizione delle priorità e la gestione e il coordinamento delle reti territoriali che hanno garantito l’erogazione del servizio.

L’esperienza del Progetto Vasi Comunicanti si è conclusa con la presentazione dei risultati ottenuti durante questi due anni all’evento organizzato il 17 gennaio 2013 a Roma alla presenza di personaggi importanti del panorama italiano come il Prof. Andrea Ichino dell’Università di Bologna e il dott. Francesco Morace presidente di Future Concept Lab. Al termine dell’incontro è stata inoltre avanzata la proposta di una detassazione selettiva dei redditi da lavoro delle donne per attivare l’occupazione femminile.

Il progetto Vasi Comunicanti non prevedeva un’erogazione continua delle opportunità offerte, limitando i propri obiettivi all’anno 2012. D’altra parte, i promotori sperano di essere riusciti a responsabilizzare le amministrazioni locali e le aziende nel poter dare una continuità alle metodologie adottate. Vasi Comunicanti si dimostra un progetto che ha saputo utilizzare metodologie delle politiche attive in chiave rinnovata, guardando ai modelli Nord europei di flexicurity e adeguando ogni iniziativa alle esigenze del territorio per una migliore efficacia dell’intervento. Come detto dall’Assessore Zezza “la Regione Lazio è stata la prima tra 315 regioni europee a recepire le linee guida di Bruxelles, Europa 2020, nell’ottica di uno sviluppo economico sostenibile, che generi “buon lavoro”, innalzi i tassi di occupazione, rispetti l’ambiente e rafforzi la coesione sociale”.

 

Riferimenti

Progetto Vasi Comunicanti

Comunicato stampa

Attivare il futuro al femminile. Vasi Comunicanti, un modello di politica attiva del lavoro

EYES Srl

Video TGR Lazio

Video IES TV

 

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