L’Italia e l’Europa stanno vivendo una trasformazione demografica senza precedenti: sempre più persone vivono a lungo, ma con condizioni e bisogni molto diversi tra loro. Come affrontare le nuove sfide individuali e collettive? Quali strategie e buone pratiche possono sostenere la qualità della vita, le relazioni e la partecipazione degli anziani?
A questi interrogativi è dedicato il nuovo numero di “Fondazioni”, la rivista di Acri – l’associazione che riunisce le Fondazioni di origine bancaria, che esplora il tema della longevità attraverso interviste, testimonianze e reportage suddivisi nelle cinque sezioni che da sempre caratterizzano la rivista: Conoscere, Fare, Immaginare, Vedere, Raccontare.
L’apertura del numero è affidata all’editoriale del direttore di Acri, Giorgio Righetti, che riflette sull’aumento dell’aspettativa di vita in Europa e sulle opportunità e sfide che questo cambiamento comporta per individui e società.
Nella sezione Conoscere troviamo l’intervista a Letizia Carrera, professoressa di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Bari, sull’invecchiamento attivo, la partecipazione e il benessere delle persone anziane. L’editoriale a firma di Letizia Mencarini, professoressa di Demografia presso l’Università Bocconi di Milano evidenzia come la tradizionale idea di “anzianità” non rispecchi più la realtà attuale.
La sezione Fare ospita l’intervista a Giovanni Lamura, direttore del Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento di Ancona, sulle nuove disuguaglianze e sulla necessità di rafforzare i servizi per rispondere ai bisogni di una società sempre più anziana. Successivamente, Domenico Pantaleo, presidente nazionale Auser, affronta il tema delle politiche di welfare capaci di rispondere ai bisogni della terza età.
Nella sezione Immaginare, Felice Scalvini, direttore della Fondazione Ravasi Garzanti, sottolinea come sia cruciale mettere in rete le tantissime realtà dei territori, che si adoperano per migliorare la qualità della vita delle persone anziane. A seguire la testimonianza di Emanuela Luppi, presidente dell’Associazione G.P. Vecchi, che gestisce Ca’ Nostra a Modena, una comunità familiare per persone con demenza che unisce cura quotidiana, socialità e attività personalizzate.
La sezione Vedere presenta, attraverso le immagini, alcuni progetti di assistenza comunitaria, di cohousing sociale e cura integrata.
Infine, la sezione Raccontare, dedicata a un progetto realizzato dalle Fondazioni sul tema del numero, approfondisce la storia di “Soli Mai”, la rete fiorentina nata per contrastare l’isolamento degli anziani, puntando su relazioni autentiche, volontariato e compagnia domiciliare.