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Una collaborazione finalizzata a promuovere e sviluppare progettualità di interesse comune in ambito sociale, rafforzando l’alleanza tra Pubblico e privato a sostegno delle persone più fragili e delle comunità locali.

È l’intento dell’Accordo quadro tra Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo, nel solco del quale sarà sviluppata una collaborazione fondata su coprogettazione, condivisione delle competenze, misurazione dell’impatto sociale e valorizzazione delle reti territoriali. Con la possibilità di stipulare specifici Accordi Attuativi. L’accordo prevede infatti lo sviluppo di iniziative innovative e ad alto impatto sociale in cinque ambiti prioritari, che potrebbero richiedere ulteriori intese. Si tratta di:

  1. Senior housing, con la sperimentazione di nuovi modelli abitativi e di servizi per anziani autosufficienti, orientati alla promozione del benessere psicofisico, dell’invecchiamento attivo e della partecipazione sociale;
  2. Disabilità, attraverso il rafforzamento delle reti territoriali e il sostegno ai progetti di vita delle persone con disabilità, anche in coerenza con la recente riforma nazionale e con particolare attenzione all’autonomia abitativa e lavorativa;
  3. Disagio giovanile, mediante interventi educativi, di supporto psicologico, prevenzione dei comportamenti a rischio, contrasto al bullismo e al cyberbullismo e promozione delle competenze e dell’inclusione sociale degli adolescenti;
  4. Innovazione sociale nel Terzo Settore, sostenendo lo sviluppo di competenze manageriali, progettuali e digitali degli enti, nonché la creazione di nuovi modelli e servizi capaci di rispondere ai bisogni sociali emergenti;
  5. Educazione finanziaria, rivolta in particolare ad adulti in condizione o a rischio di povertà o esclusione sociale, per rafforzare l’autonomia economica e la sostenibilità nel tempo dei percorsi di inclusione.

“Con questo accordo innovativo e primo nel suo genere rafforziamo una visione di welfare che mette al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili” ha dichiarato l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini durante la presentazione a Palazzo Lombardia. “I cinque ambiti individuati rispondono a bisogni reali e prioritari dei nostri territori e ci permettono di sperimentare soluzioni innovative, concrete e replicabili” aggiungendo che così “la Regione continua a investire sulla coprogettazione e sul coinvolgimento del Terzo Settore per costruire politiche sociali capaci di ridurre le disuguaglianze e di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita”.

Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs Intesa Sanpaolo, ha invece sottolineato che “la collaborazione avviata con la Regione Lombardia grazie a questo accordo presenta un approccio innovativo volto a creare sinergie utili a potenziare l’impatto delle iniziative sulle persone e sulle comunità. La nostra Banca ha una struttura dedicata a contrasto alle povertà e per la riduzione delle disuguaglianze, Intesa Sanpaolo per il Sociale: lavorerà insieme alla Regione per portare concreto beneficio al territorio lombardo. Un tassello importante nel programma di iniziative previste dal Piano di Impresa 2026-2029 nell’ambito del quale è destinato un miliardo di euro al sociale”.

L’Accordo sarà valido fino al 30 aprile 2028 e prevede l’istituzione di un Tavolo di coordinamento congiunto per l’individuazione, la programmazione e il monitoraggio delle iniziative.  Per la Regione, l’Accordo si inserisce nel quadro del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII Legislatura. Per Intesa Sanpaolo, invece, rappresenta la possibilità di contribuire alla riduzione dei divari sociali a favore della crescita del Paese, in linea con il relativo obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale (con cui Percorsi di Secondo Welfare collabora nell’ambito di OsservaBrescia, l’Osservatorio territoriale del Bresciano).

Foto di copertina: Ufficio Stampa Regione Lombardia