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Coronavirus: lo smart working si diffonde anche nelle Pubbliche Amministrazioni regionali

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha avviato un monitoraggio sui lavoratori delle Regioni e Province Autonome. Stando ai dati attuali, oltre il 69% di chi è attualmente in servizio lavora ''da remoto''.
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Come avvenuto nel comparto privato, anche le Pubbliche Amministrazioni si stanno muovendo rapidamente per attivare lo smart working per i propri lavoratori mettendo in atto la norma del decreto “Cura Italia” che prevede il lavoro agile quale modalità organizzativa ordinaria per rispondere alle sfide attuali.

Anche per questa ragione, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha attivato il monitoraggio sulla diffusione dello smart working nelle Regioni e Province autonome, pubblicando i primi dati nei giorni scorsi. I numeri, in costante evoluzione, dimostrano un deciso incremento dell’implementazione del lavoro agile tra coloro che sono attualmente in servizio negli enti regionali.

I dati, aggiornati al 25 marzo e riferiti 14 Regioni e la Provincia Autonoma di Bolzano, dicono che la percentuale media di lavoratori agili è del 69,2%. Il numero più elevato è quello della Regione Lazio (96,6%); seguono Lombardia (88,7%), Emilia-Romagna (78,8%), Sardegna (78,7%), Liguria (74,1%), Provincia Autonoma di Bolzano (72,8), Piemonte (68,2), Calabria (68,1).

 

Qui trovate tutti i dati pubblicati dal Dipartimento della Funzione Pubblica