Il 27 maggio a Milano presso l’Università degli Studi di Milano in Via Festa del Perdono 7 (Aula 433), si svolgerà l’incontro “Salute circolare, welfare e complessità sociale: nuove prospettive interdisciplinari”. L’evento sarà introdotto da Raffaele Vacca, Professore Associato di Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano e vedrà gli interventi di docenti ed esperti.
Ilaria Capua, Professoressa di Sanità Pubblica e Senior Fellow of Global Health, Johns Hopkins University SAIS Europe, sul tema della saluta circolare e la convergenza tra approccio One Health e sviluppo sostenibile. A seguire Rosanna Tarricone, Associate Dean e Professoressa Associata di Economia e Politiche Sanitarie all’Università Bocconi, che discuterà di come incentivare la prevenzione grazie a politiche evidence-based. Successivamente Flaminio Squazzoni, Professore Ordinario di Sociologia e Direttore del Behave Lab dell’Università degli Studi di Milano, che rifletterà della necessità di adottare “politiche amiche della complessità“. Il Direttore Fondazione Ravasi Garzanti ETS Milano Felice Scalvini presenterà l’Allenza per la Grande Età a Milano.
All’evento interverrà anche Franca Maino, Professoressa Associata di Scienza Politica presso l’Università degli Studi di Milano e Direttrice scientifica di Percorsi di Secondo Welfare, che racconterà l’esperienza degli Osservatori territoriali sui bisogni promossi in questi anni dal nostro Laboratorio. Queste infrastrutture sociali, sviluppate finora a Biella, Brescia e Trento, si stanno affermando come strumenti strategici per rafforzare la capacità dei territori di leggere e affrontare le trasformazioni sociali grazie a raccolta, integrazione e condivisione di dati. In contesti caratterizzati da crescente complessità e scarsità di risorse, la disponibilità di informazioni condivise rappresenta infatti una condizione essenziale per orientare le decisioni e definire priorità di intervento attraverso processi collaborativi e multiattore. Gli Osservatori diventano così piattaforme collaborative che, attraverso approcci data-driven ed evidence-based, supportano coprogrammazione, coprogettazione e innovazione del welfare territoriale.
Seguirà il programma di dettaglio.