Quello dell’immigrazione è uno dei temi più ricorrenti e divisi nel dibattito nazionale, soprattutto alla luce dei numerosi e importanti cambiamenti che riguardano il sistema pubblico di accoglienza.

Attraverso il Focus immigrazione e accoglienza si intende analizzare questi mutamenti, volgendo un’attenzione particolare alle conseguenze sui sistemi di governance sviluppati nei diversi territori. Sulla base dell’analisi dei dati e del confronto con gli esperti, il Focus si propone di monitorare gli sviluppi e le involuzioni di questo sistema ma anche individuare le buone pratiche. In particolare, l’obiettivo è approfondire i nodi problematici che connettono le diverse aree d’intervento delle politiche di welfare – l’accoglienza, la formazione, l’inclusione sociale, abitativa, sanitaria e lavorativa -, i punti deboli e di forza della governance interistituzionale, la sperimentazione di soluzioni innovative che rafforzino circoli virtuosi tra il sistema di accoglienza e il welfare locale nel suo complesso.

Il Focus è realizzato alla luce del coinvolgimento di Percorsi di secondo welfare nel Progetto Interreg Italia-Svizzera “MINPLUS. Modello di governance territoriale per l’accoglienza e l’integrazione dei Richiedenti Protezione Internazionale”. Il suo obiettivo accrescere la capacità di programmazione e controllo da parte delle istituzioni locali a livello transfrontaliero, dell’uso efficace ed efficiente delle risorse, sociali ed economiche, indirizzate alla governance territoriale dell’accoglienza e integrazione dei migranti richiedenti protezione internazionale, con particolare attenzione per i minori stranieri non accompagnati.

La Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente pubblicato il Report annuale di monitoraggio sui minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio nazionale. Lo ha analizzato per noi Francesca Prunotto, avvocato esperta di diritti umani con particolare riguardo al diritto dell'immigrazione, d'asilo e minorile.
È stato recentemente presentato a Roma l’Atlante SPRAR 2016, che raccoglie i dati relativi ai progetti finanziati e ai beneficiari accolti all’interno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che garantisce interventi di “accoglienza integrata” dei richiedenti asilo e dei rifugiati attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Francesca Prunotto approfondisce alcune delle informazioni più interessanti contenute nel documento.
Negli ultimi due anni l'Unione Europea ha registrato un flusso senza precedenti di richiedenti protezione internazionale. Il rapporto "Employment and Social Development in Europe 2016" della Commissione dedica un intero capitolo all’integrazione lavorativa dei rifugiati, evidenziando come questi rappresentino uno dei gruppi più vulnerabili in termini di integrazione nel mercato del lavoro e proponendo una serie di riflessioni utili a guidare le politiche e i programmi di integrazione degli Stati Membri.
Le straordinarie migrazioni di popolazione, sia interne all’Unione Europea provenienti dall’esterno, pongono delle sfide inedite per i Paesi europei. Come possiamo costruire comunità sostenibili? Come possiamo perseguire l’integrazione? Se ne è parlato al convegno “The communities of our future”, promosso da Housing Europe, nel corso del quale è emerso come politiche urbane e abitative siano fondamentali per favorire l’integrazione e la sicurezza ed evitare gli estremismi e il conflitto sociale.