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Il benessere (è) produttivo. Bisogni emergenti e welfare territoriale

I bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori sono oggi sempre più complessi e in continua evoluzione. Per affrontarli, tante organizzazioni promuovono interventi di welfare aziendale ma spesso le misure messe in campo si basano su modelli standardizzati che non tengono conto delle reali esigenze delle persone. Al fine di costruire soluzioni di welfare coerenti ed efficaci è quindi sempre più importante conoscere i reali bisogni di chi lavora. Allo scopo di approfondire questa tematica, nell’ambito del progetto Wellgranda, la Fondazione CRC ha pubblicato “Il benessere (è) produttivo. Bisogni emergenti e welfare territoriale”, realizzato dal suo Ufficio Studi in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare.

Il Quaderno 49 della Collana della Fondazione CRC rileva in modo puntuale i bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici della provincia di Cuneo, con particolare attenzione all’equilibrio vita-lavoro e al benessere psico-fisico. L’obiettivo? Fornire una base conoscitiva utile a orientare le politiche locali di welfare con maggiore efficacia.

Al Quaderno hanno lavorato Chiara Agostini, Emanuele De Girolamo e Valentino Santoni. Franca Maino ha invece curato la postfazione.

 

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I bisogni di chi lavora

Per costruire iniziative e progetti di welfare è fondamentale avere contezza dei bisogni – sociali e non – delle persone. In special modo quando si parla di welfare locale e welfare aziendale territoriale, è infatti cruciale conoscere le necessità di chi lavora all’interno di un’organizzazione o su un certo territorio.

A maggior ragione in una situazione come quella attuale in cui i bisogni di lavoratori e lavoratrici stanno cambiando rapidamente. Ciò è dovuto, da un lato, alle profonde trasformazioni sociali che interessano la struttura demografica del nostro Paese: l’invecchiamento della popolazione, la crescita della cosiddetta “generazione sandwich” e l’indebolimento delle reti familiari e informali di supporto rendono sempre più complessa la conciliazione tra lavoro, cura e vita privata.

Dall’altro lato, si assiste al passaggio da una concezione del lavoro da parte delle persone come mera fonte di reddito e sicurezza materiale a una visione più ampia, in cui l’occupazione rappresenta anche uno spazio di riconoscimento, appartenenza, equilibrio e realizzazione personale. Infatti, accanto ai bisogni “tradizionali” di stabilità economica e tutela, emergono con forza nuovi bisogni legati al benessere complessivo della persona: qualità delle relazioni nei luoghi di lavoro, possibilità di conciliare vita privata e vita lavorativa, accesso a opportunità di crescita, sostenibilità dei carichi lavorativi, realizzazione personale.

La ricerca

È in questo quadro che si inserisce il lavoro realizzato dall’Ufficio Studi della Fondazione CRC in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare.

La ricerca si è basata su un mix di metodi quantitativi e qualitativi. Dopo una prima analisi background, che ha tenuto conto della letteratura, dei documenti e dei dati disponibili e di quattro interviste in profondità, è stata realizzata una survey rivolta a 1.000 lavoratori e lavoratrici della provincia cuneese. L’obiettivo era approfondire le necessità  di chi lavora, ma anche la presenza di risposte di welfare promosse dalle aziende del territorio e la modalità di utilizzo fatta dai lavoratori.

Le evidenze raccolte sono poi state integrate grazie a un momento di ascolto del territorio realizzato con il metodo del World Cafè. Tutto ha restituito un patrimonio informativo riguardante il profilo demografico, economico e occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici del territorio, le trasformazioni dei loro bisogni sociali e l’offerta e l’accessibilità dei servizi locali.

I contenuti del Quaderno

Il Quaderno è strutturato in cinque capitoli.

Il primo indaga il cambiamento dei bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici e le risposte messe in campo a livello europeo e italiano. Il secondo capitolo presenta invece i risultati dell’analisi di background realizzata con riferimento al Piemonte e alla provincia di Cuneo. Il terzo capitolo presenta i risultati della survey rivolta alla popolazione lavorativa della provincia di Cuneo che – come detto – ha indagato: il profilo lavorativo e le caratteristiche dell’occupazione (settore, dimensione d’impresa, inquadramento, orario, reddito), i fabbisogni dei lavoratori e delle lavoratrici (stress, conciliazione vita privata-vita lavorativa, mobilità, condizione economica, domanda di formazione); l’offerta locale di welfare e la sua accessibilità (conoscenza, utilizzo, ostacoli e bisogni futuri). Il quarto capitolo è invece dedicato alla presentazione delle evidenze raccolte attraverso il momento di ascolto del territorio.

Infine, il Quaderno propone alcune riflessioni conclusive, cui seguono sei linee di indirizzo che mirano a rafforzare la capacità del sistema di welfare territoriale di rispondere ai bisogni di lavoratori e lavoratrici.

 

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