Senza una reale condivisione della cura fin dalla nascita, non è possibile affrontare in modo efficace né la crisi demografica né il persistente squilibrio di genere nel mercato del lavoro. A dirlo è Alessandro Rosina su Neodemos. Partendo dalla recente bocciatura del congedo di paternità, Rosina spiega che in una società che invecchia e fatica a rinnovarsi, una simile misura non è un costo da contenere, ma un investimento strategico.
Essa riguarda infatti la qualità dello sviluppo dei bambini, l’equità tra uomini e donne, la sostenibilità del mercato del lavoro e, in ultima analisi, la capacità del Paese di avere un futuro. In questo senso senso, il docente dell’Università Cattolica rilancia le proposte dell’Alleanza per l’Infanzia per uscire da logica di contrapposizione e impostare un processo condiviso e bipartisan, con tappe chiare, tempi definiti e monitoraggio degli effetti.
Per costruire progressivamente le condizioni perché la cura diventi realmente una responsabilità condivisa.