Mancano ormai pochi mesi alla conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la domanda che dovrebbe sorgere spontanea è: a che punto siamo?
La Fondazione Open Polis ha pubblicato un aggiornamento dopo l’ultimo pacchetto dopo l’ultima revisione (la sesta) del Governo e la pubblicazione dell’ultima relazione dell’Esecutivo sullo stato di attuazione, trasmessa al Parlamento a fine 2025. Dalle informazioni contenute nel documento emerge “un quadro in chiaroscuro”. Se da un lato il cronoprogramma delle scadenze imposte dalla UE è stato finora sostanzialmente rispettato (siamo a circa l’84%), d’altra parte una quota significativa degli interventi è ancora in corso e la percentuale di risorse già spese risulta il 52% del totale, a poco più di sei mesi dalla conclusione del piano.
Queste informazioni, riportate nel dettaglio sul portale Open PNRR, permettono di fare qualche riflessione anche sulle spese che riguardano più da vicino il secondo welfare. Guardando alle voci che riguardano l’inclusione sociale, ad esempio, si può rilevare che è stato realizzato il 100% delle riforme richieste in questo ambito, ma che sono stati spesi appena il 36% dei 5,8 miliardi previsti (una cifra, peraltro, ribassata dopo gli ultimi interventi di revisione).