PARTI SOCIALI / Sindacati
FeLSA CISL e l'impegno per i giovani in cerca di lavoro
13 aprile 2013

In un momento drammatico come quello attuale sono tante le forze sociali che, volenti o nolenti, sono chiamate a rinnovarsi per rispondere coerentemente ai nuovi rischi e bisogni che interessano i cittadini italiani. Tra di esse i sindacati che, consci delle difficoltà che interessano anche e soprattutto il mondo del lavoro, hanno iniziato a mettersi in discussione e stanno progressivamente sviluppando misure innovative per supportare chi si trova in difficoltà. La FeLSA Lombardia in collaborazione con CISL Lombardia, ad esempio, ha recentemente aperto uno sportello che supporta i giovani che per la prima volta si affacciano sul mercato del lavoro.

La difficile situazione del mondo del lavoro italiano

È tristemente nota a tutti la situazione economica nella quale si trova il nostro Paese e le difficoltà che ogni giorno deve affrontare l’intero sistema del lavoro. La crisi che dal 2007 infierisce sulla maggior parte delle economie del pianeta non sembra dare respiro, e le vittime più dirette di questa difficile situazione sono sicuramente i lavoratori. Non solo dipendenti ma anche i liberi professionisti vedono ormai incombere sulle loro teste lo spettro del precariato e della disoccupazione, che determinano l’impossibilità di costruirsi una stabilità economica e professionale duratura.

Basta dare uno sguardo ad alcuni semplici dati per capire come la crisi morda oggi più che mai: il mercato del lavoro italiano ha registrato, nel solo anno 2012, circa 520.000 lavoratori in cassa integrazione, un tasso di disoccupazione giovanile vicino al 34%, quasi 1 milione di licenziamenti, 76.000 imprese fallite e 128.000 domande per ottenere sussidi di disoccupazione. E l’elenco potrebbe continuare ulteriormente.

Non aspettarsi formule magiche e mettersi in discussione

Ormai da tempo ci si interroga su quali possano essere le misure adeguate per risolvere i problemi legati alla mancanza di occupazione, questione che più di ogni altra appare oggi la vera emergenza a cui far fronte. Spesso si pensa che l’approvazione di una legge possa, da un giorno con l’altro, come una bacchetta magica, cambiare lo stato delle cose, ma chi opera nel settore sa bene come questa convinzione sia profondamente sbagliata.

Certamente attraverso gli strumenti legislativi si può e si deve rendere il mercato del lavoro più inclusivo, specialmente per quel che riguarda le fasce più deboli, semplificando il quadro contrattuale e trovando nuove soluzioni occupazionali che consentano, ad esempio, flessibilità in ingresso e in uscita per il datore e, nel contempo, più sicurezza ed equità per il lavoratore. Tuttavia non ci si può attendere che sia la sola legge a sostenere l’individuo in difficoltà che, specialmente se in cerca di lavoro, necessiterà di forme di aiuto e sostengo che supportino e integrino positivamente il suo sforzo nella ricerca di un nuovo impiego. Occorre in questo senso un nuovo approccio alla realtà del lavoro in cui tutti – lavoratori, datori, legislatore e sindacati – devono sentirsi chiamati a rimettere in discussione la propria posizione di fronte ad una situazione così incalzante da non lasciare alcuna possibilità d’eludere il tema della disoccupazione in attesa che qualcuno risolva magicamente il problema.

Pensare a nuove forme di tutela, anche per chi cerca lavoro

Così come non si può aspettare che magicamente tutto si sistemi, non ci si può limitare all’utilizzo degli strumenti attualmente esistenti aspettando che la tempesta passi. Molte forme di tutela vigenti sono state pensate e vengono attuate per cercare, là dove è possibile, di salvaguardare la vita lavorativa e la sussistenza di chi lavora. La cassa integrazione in deroga e l’ASPI sono esempi di ammortizzatori sociali attraverso i quali si sta provando a tamponare la crisi in attesa di tempi migliori, ma spesso questi strumenti paiono insufficienti per risolvere parte dei problemi. Queste misure, infatti, non sempre sono in grado di rispondere ai bisogni di chi è in cerca di un’occupazione.

Come molte parti sociali anche la FeLSA CISL si sta rimettendo in discussione per trovare soluzioni nuove al problema del lavoro, e lo sta facendo promuovendo progetti che non si limitino alla semplice tutela economica del lavoratore ma siano in grado di introdurre politiche attive e non solo reattive, come i servizi di conciliazione. In questo senso, oltre agli enti bilaterali voluti dai sindacati, che fungono da importantissimo strumento per la tutela dei bisogni principali dei lavoratori, la FeLSA si sta impegnando attraverso forme diversificate e più attive a sostegno di chi, non essendo riuscito a mantenere la proprie posizione lavorativa, è in cerca di una nuova occupazione. In questo senso il sindacato sta divenendo sempre più cosciente di come il problema del lavoro non possa essere ridotto a chi già si trova all’interno del mercato, e di come si debba tener conto anche di coloro i quali si trovano per la prima volta alla ricerca di un impiego.

L’esperienza di “Sportello Giovani CISL”

Una di queste nuove misure è stata la creazione di uno sportello dedicato ai giovani, rivolto principalmente a neodiplomati e neolaureati disoccupati che si affacciano nel mondo del lavoro. Nel contesto di forte difficoltà descritto poco sopra, pochi riescono a trovare un’occupazione e chi vi riesce deve accettare forme di impego temporaneo che spesso non prevedono tutele adeguate e impediscono di formulare progetti per il futuro. In questo senso non stupisce l’emergere dell’effetto “scoraggiamento” determinato dall’interminabile periodo di ricerca del lavoro, che può condurre i giovani in un’area grigia di non-studio e non-lavoro sempre più ampia e preoccupante. Nonostante molti neolaureati o neodiplomati abbiano sulla carta diverse competenze spendibili sul mondo del lavoro, tanto da essere definiti over-educated per poter ricoprire alcune posizioni lavorative, essi non posseggono la necessaria esperienza per spendersi positivamente sul mercato occupazionale.

Per questa ragione dal gennaio 2013, il secondo e il quarto sabato del mese, presso la sede Cisl di via Gerolamo Vida 10 è aperto lo “Sportello Giovani CISL”, un servizio di supporto alla ricerca del lavoro gestito interamente da laureandi e neolaureati, che ben conoscono le problematiche che un giovane può trovarsi di fronte quando è in cerca di lavoro. Il punto di partenza con cui si muovono i ragazzi che lavorano allo sportello è semplice ma non scontato: bisogna partire sempre da ciò che uno desidera, e stabilire di conseguenza l’obiettivo che si vuole raggiungere nella vita lavorativa tenendo conto delle proprie capacità, anche grazie alle competenze di chi già conosce il mondo del lavoro.

L’attività dello sportello non è quella di sostituirsi alla persona nella ricerca del lavoro, ma di accompagnarla ad affrontare in modo più adeguato le problematiche che sorgono nella dura ricerca di un impiego. Lo sportello offre ad esempio un aiuto concreto per la stesura del CV, garantito da persone competenti che conoscono a fondo i vari ambiti occupazionali, e supporta chi vi si rivolge nel far emergere le competenze personali maggiormente spendibili sul mercato del lavoro. Attraverso un processo che mira a comprendere a pieno le esigenze di chi è in cerca di un impiego, lo sportello punta ad arrivare alla definizione congiunta di un preciso obiettivo professionale che il giovane vuole raggiungere, definendo con esso il percorso più adeguato da seguire. Queste modalità operative, inoltre, permettono a chi si rivolge allo sportello di venire a conoscenza di nozioni relative alla tutela in campo lavorativo, comprendere i diversi diritti di chi lavora e prendere coscienza degli oneri amministrativi che un lavoratore deve affrontare una volta ottenuto un impiego. Non solo un aiuto nella ricerca di un’occupazione dunque, ma anche un luogo in cui i valori sindacali possano essere proposti nella loro concretezza a chi si avvicina per la prima volta al mondo del lavoro.

Lo sviluppo di una struttura che accompagni chi, appena uscito dalle scuole superiori o dall’università, è in cerca di lavoro, avvicinando nel contempo le nuove generazioni alla realtà sindacale, rappresenta un importante passo avanti per il sindacato che, di fronte alle sfide lanciate dalla crisi, continuamente sta cercando di rinnovarsi offrendo le proprie competenze anche ai più giovani. La FeLSA in questo modo si propone come luogo di riferimento per chi possiede esigenze a livello lavorativo, sia esso disoccupato o impiegato, dipendente o libero professionista, neolaureato o lavoratore di lungo corso, prendendo in seria considerazione tanti aspetti e tante categorie che oggi più che mai necessitano di un sostegno concreto da parte di chi opera nel mondo del lavoro.

 

Torna all'inizio

 

 
NON compilare questo campo
 

lorenzo davò | 15.11.2013
ma funziona davvero? o come al solito è un'iniziativa nobile, ma priva di efficacia ?
  2288