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Gefran, multinazionale italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi e componenti per l'automazione e il controllo dei processi industriali, nel corso dell'ultimo anno ha registrato adesioni record al suo programma di welfare aziendale, chiamato "Wellfran". L'iniziativa consente ai dipendenti della società di accedere ad un'ampia offerta di flexible benefit, composta da numerosi beni, servizi e convenzioni facilmente accessibili tramite un portale web dedicato.
Non è facile interpretare i cambiamenti in corso, in particolare se l’obiettivo è esserne parte. Secondo Flaviano Zandonai, che affronta il tema sul blog Tempi Ibridi, stare dentro i processi di trasformazione significa infatti saper guardare con occhi nuovi una realtà così appiattita sul pensiero dominante che basta poco per illuminare, anche solo fugacemente, nuovi schemi di azione.
Lo scorso 4 luglio si è tenuta a Roma l'annuale assemblea ANIA, l'Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici. In tale occasione è stato presentato un Rapporto che illustra i risultati ottenuti nell'anno 2017, le iniziative di carattere sociale che si sono svolte e le principali tendenze di mercato previste per il 2018. In questo quadro, è emerso come il mondo assicurativo ritenga necessario rafforzare il sistema di welfare italiano, aprendolo a necessarie e utili sinergie con risorse private integrative.
Nel corso degli ultimi anni una figura professionale sembra non conoscere crisi: l'attuario. Si tratta di un professionista che si occupa di determinare l'andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie che, grazie allo sviluppo del mercato assicurativo, della previdenza complementare e della sanità integrativa sta assumendo un ruolo decisivo anche in materia di welfare. Ne abbiamo parlato con Giampaolo Crenca, Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari.
Recentemente, Fondazione Censis e il provider di welfare aziendale Eudaimon hanno presentato a Milano uno studio incentrato sul tema dell'accesso ai servizi di welfare, intitolato "Equo accesso e buon orientamento ai servizi: sfida inedita per il welfare aziendale". La ricerca si è interrogata in merito alla qualità dell'informazione, il grado di supporto e i percorsi di tutela inerenti la scelta dei servizi di natura sociale. In questo articolo ve ne proponiamo una sintesi.
A settembre tornerà nelle scuole italiane Io&irischi, il programma di educazione assicurativa promosso dal Forum ANIA-Consumatori in collaborazione con l'Associazione Europea per l'Educazione Economica e la consulenza scientifica dell'Università Cattolica e dell'Università Bocconi di Milano, con il Patrocinio dell'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE). L'iniziativa ha coinvolto in pochi anni più di 110.000 studenti delle scuole medie e superiori.
Il 5 luglio scorso a Torino è stata presentata l'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2018, analisi annuale promossa dal Centro Einaudi e da Intesa Sanpaolo. Come di consueto l'Indagine è corredata da un focus di approfondimento, che in questa edizione è stato dedicato all'analisi dei rischi e degli investimenti assicurativi degli italiani. Elena Barazzetta ci presenta i principali risultati emersi.
Il Bando "The Social Challenge" di SEA Spa - gruppo aziendale che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa - si propone di promuovere una serie di progetti sociali attivati da Organizzazioni non profit nei territori di Milano e Varese, i quali saranno selezionati attraverso il coinvolgimento diretto dei dipendenti della società stessa. Le realtà interessate potranno presentare la loro proposta entro il 10 luglio: ciascun vincitore avrà accesso ad un contributo pari a 10.000 euro.
Nell'ambito del progetto Rete Welfare Aziendale-Territoriale, promosso dal Comune di Modena, lo scorso aprile è stata realizzata una ricerca in materia di welfare aziendale che ha coinvolto 50 Responsabili Risorse Umane e 472 dipendenti di imprese di varie dimensioni, rappresentative di 13 settori produttivi del territorio modenese. In questo articolo vi raccontiamo i principali risultati dell'indagine, che si è proposta di fornire una base conoscitiva per lo sviluppo di iniziative su base territoriale.
L'automazione creerà più posti di lavoro rispetto a quelli che spariranno. Sarà lo skill gap la vera sfida del mondo del lavoro. Nei prossimi 10 o 20 anni, si stima che il 65% delle attività attualmente svolte dalle persone sarà automatizzato. Molte professioni diventeranno quindi obsolete ma molte ne nasceranno, almeno il 21% in più. In questo scenario, la maggiore sfida del mondo del lavoro sarà la mancanza di competenze adeguate. Ne parla il rapporto "The skilling challenge" di Ashoka e McKinsey & Company.