TERZO SETTORE /
Verso la prima Mappa europea dell'eInclusion
20 gennaio 2013

 

La Commissione Europea vuole indagare e comprendere meglio quale è il ruolo dei soggetti di intermediazione nei processi di e-inclusione all'interno dei paesi dell’Unione Europea. Per questo e per creare strumenti che sappiano individuare e monitorare il contributo di questi soggetti per il perseguimento degli obiettivi di e-inclusion dell’agenda europea sta portando avanti il progetto MIREIA, Measuring the Impact of eInclusion of Intermediary Actors a cui sono invitate a partecipare tutte le organizzazioni impegnate nel promuovere l'inclusione digitale e sociale. Come? Inserendo la propria organizzazione nella Mappa europea dell’eInclusion. 

Il progetto MIREIA

Questa ricerca fa parte di un progetto più ampio coordinato e finanziato dall’Istituto per le Prospettive Tecnologiche, CCR-IPTS, uno dei sette istituti del Joint Research Centre della Commissione Europea, in collaborazione con la DG-CONNECT e si propone di misurare l'impatto degli attori che lavorano per l'inclusione sull'alfabetizzazione digitale, le competenze e l'inclusione, tutti obiettivi dell'Agenda digitale per l'Europa. L'obiettivo di MIREIA (un progetto che ha preso avvio nel gennaio 2012 e si concluderà alla fine del 2013) è, infatti, quello di comprendere il ruolo degli attori nel promuovere gli obiettivi della politica europea di inclusione e di creare strumenti adeguati per dimostrare i loro risultati.

A questo fine, nel corso del 2012, il CCR-IPTS ha nominato tre esperti per effettuare una serie di analisi volte a fornire un quadro dettagliato degli intermediari a livello locale della e-inclusione in tre aree selezionate per la loro diversità e rappresentatività del contesto europeo: El Raval-Barcellona in Spagna, Zemgale in Lettonia e Sunderland nel Regno Unito. I risultati di questa prima ricerca sono stati discussi in un workshop che si è svolto a Varsavia il 17-18 ottobre 2012. Ma, soprattutto, i risultati di questa prima mappatura sono serviti per mettere a punto il questionario che è alla base del sondaggio in corso.

Sul sito ufficiale dell’iniziativa si sottolinea che in tutta l'Unione Europea diverse organizzazioni forniscono l'accesso e la formazione alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, insieme ad altri servizi per le persone a rischio di esclusione sociale, come i lavoratori nelle industrie in declino, le donne, gli anziani, le persone con disabilità, e gli immigrati - solo per citarne alcune. Dalla formazione informatica di base, alla formazione a distanza, al sostegno all'occupazione, all'accesso ai servizi pubblici on-line, queste organizzazioni contribuiscono a creare comunità più sicure e più inclusive.

Chi è invitato a partecipare

I coordinatori del progetto invitano pertanto le organizzazioni che sono parte di questo ecosistema vitale a partecipare alla survey, predisposta in 15 lingue, che rimarrà aperta fino al 15 febbraio 2013 allo scopo di dare visibilità e riconoscimento al lavoro svolto dalle organizzazioni. Con la partecipazione a questo sondaggio si potrà così arrivare a creare una mappa che mostri il tipo di organizzazioni impegnate nel promuovere l'inclusione digitale e sociale, i tipi di programmi e servizi offerti, e i gruppi che vengono raggiunti da queste iniziative.

 

Riferimenti

Sito per partecipare all’indagine, predisposta in 15 lingue

Accesso alla versione italiana dell’indagine

 


 

 
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