TERZO SETTORE / Impresa sociale
A Vigevano, Famiglia è Lavoro
06 settembre 2013

Nel 2012, la Cooperativa Sociale Comunità Betania Onlus di Vigevano ha realizzato - con l’aiuto del contributo regionale previsto dal bando per il cofinanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale – il progetto “Famiglia è Lavoro”.

La Cooperativa - fondata nel 1999 per erogare servizi socio-assistenziali ed educativi - promossa nell’ambito delle attività della Caritas di Vigevano e ispirandosi ai principi della dottrina sociale della Chiesa - opera nei seguenti ambiti: servizi alla persona; sanità, educazione e formazione; servizi specialistici come il trattamento delle dipendenze, l’accoglienza di donne e minori, e i servizi di segretariato sociale presso le strutture penitenziarie. Oltre ai 49 soci-lavoratori, la cooperativa impiega nove dipendenti, di cui sei occupati a tempo determinato. Il 72% dei lavoratori è costituito da donne.

“Famiglia è Lavoro” è nato per aiutare i dipendenti della cooperativa nello sforzo di conciliare vita privata e lavorativa, e con l’obiettivo finale di estendere l’offerta dei servizi ad altre realtà aziendali del territorio. Proprio a dimostrazione della volontà di “allargamento” e di costruzione di una “rete” per il welfare, Confcooperative – Unione di Pavia, Confartigianato Imprese Lomellina, Fisascat Cisl e Funzione Pubblica Cgil hanno partecipato come partner alla stesura del progetto presentato alla Regione Lombardia. Hanno aderito anche rappresentanti locali del Terzo settore: l’associazione Caritas Diocesana di Vigevano Onlus e Anffas Vigevano Onlus. La prima fase - che prevedeva la predisposizione dell’offerta dei servizi di work-life balance per i dipendenti della cooperativa - si è conclusa nel 2012, mentre nel 2013 è iniziato il percorso di “allargamento” al territorio.

La prima fase: dal bando regionale ai servizi di conciliazione

La DGR di Regione Lombardia n. 11737 del 2 dicembre 2011 ha riconosciuto alla cooperativa un finanziamento di 140 000 euro, pari all’80% del costo totale del progetto presentato. Con l’ingresso nella graduatoria del bando regionale (ventiduesimi su 60 progetti, di cui 33 finanziati) la cooperativa ha così potuto iniziare lo studio della popolazione – aziendale e territoriale - e la predisposizione dei servizi di welfare. La cooperativa ha infatti utilizzato sia i dati contenuti nel Rapporto sull’Economia Provinciale 2010 curato dall’Ufficio Studi della CCIAA di Pavia, che quelli derivanti dall’esperienza diretta, come le 1.500 ore di maternità registrate nell’arco dei tre anni precedenti.
Questa la lista dei servizi proposti all’interno del progetto:

• Babysitting
• Convenzionamento con asilo nido
• Maggiordomo aziendale
• Accompagnamento per visite mediche e altro con automezzo agevolato per trasporto disabili
• Assistenza domiciliare per prestazioni sanitarie o per agevolare il periodo di rientro dopo un ricovero ospedaliero
• Sportello aziendale di orientamento alle forme di credito per esigenze familiari
• Percorsi di formazione per lavoratori caregiver
• Percorsi di sostegno alla genitorialità
• Convenzioni per il sostegno del reddito
• Adeguamento organizzativo interno per favorire forme di flessibilità oraria (ad esempio banca delle ore).

A oggi, 37 lavoratori all’interno della cooperativa utilizzano lo sportello conciliazione, 7 il baby-sitting, 8 i servizi di maggiordomo aziendale e 2 i servizi di assistenza domiciliare ad anziani e disabili.

La seconda fase: costruzione della rete territoriale

La “mentalità cooperativistica” che contraddistingue la gestione – spiega la responsabile del progetto Giuliana Baldin – ha contribuito fin dall’inizio del progetto a pensare di “condividere” quanto sperimentato internamente, attraverso la messa a disposizione dei propri servizi e la costituzione di una rete locale di offerta.

La proposta della cooperativa alle aziende del territorio comprende i seguenti servizi: baby-sitting, convenzionamento con l’asilo nido, operatori per il disbrigo di commissioni e pratiche burocratiche, assistenza familiare per persone non autosufficienti o per agevolare il periodo di rientro in casa dopo un ricovero ospedaliero, sportello aziendale per la raccolta delle richieste e per l’orientamento alle forme di credito per le esigenze familiari del lavoratore, e convenzioni assicurative con tariffe agevolate per soci, dipendenti e loro familiari. Baby-sitting, maggiordomo aziendale, assistenza domiciliare, sportello di consulenza, e trasporto agevolato sono erogati direttamente dal personale della Cooperativa, mentre gli altri servizi sono offerti tramite convenzioni stipulate con altri fornitori locali. Oltre ai servizi di welfare, Cooperativa Sociale Comunità Betania offre un percorso di pianificazione delle attività di welfare aziendale, all’interno del quale viene studiato un piano di “adeguamento organizzativo” per la riorganizzazione degli orari e della turnistica al fine di aumentare la flessibilità dei tempi di lavoro, condiviso con i rappresentanti dei lavoratori. Sono inoltre previste per i dipendenti delle aziende coinvolte iniziative di informazione, formazione e sensibilizzazione sui temi della conciliazione e sui nuovi strumenti introdotti.

L’obiettivo del percorso è quello di introdurre un sistema di welfare e flessibilità oraria sostenibile all’interno delle aziende, e così facendo di costruire una rete di servizi comune, al fine di condividere i costi e aumentare le opportunità di adesione. Con la collaborazione di Confartigianato Lomellina e Confcooperative Pavia sono stati infatti organizzati due eventi informativi per le aziende, al termine dei quali tre nuovi partner si sono uniti al progetto.

I prossimi passi

Nel mese di settembre inizieranno i percorsi all’interno delle quattro cooperative locali che hanno aderito. Anche la rete territoriale di conciliazione di Pavia si interessa al progetto “Famiglia è Lavoro”: dopo aver supportato l’organizzazione della presentazione pubblica, è oggi coinvolta nel lavoro propedeutico alla costituzione della rete d’impresa. “Famiglia è Lavoro” è nato infatti nel 2012 anche come tentativo di gettare le basi per la costituzione di una “rete di imprese per la conciliazione” costituita - attraverso l’utilizzo del contratto di rete - da aziende profit e non profit.

 

Riferimenti

Il sito della Cooperativa Sociale Comunità Betania Onlus

Conciliazione famiglia lavoro e innovazione politico-istituzionale

Il bando 2013 per la conciliazione in Lombardia

 

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