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Terzo Settore / Volontariato

Il Piano nazionale per l’economia sociale, letto da VDossier

Il webmagazine di CSVnet dedica la nuova newsletter “Fatti bene” al documento approvato del Consiglio dei Ministri, guardando in particolare al ruolo assegnato al volontariato

Il Piano nazionale per l’economia sociale è entrato nell’agenda del governo il 2 luglio, dopo l’esame del Consiglio dei Ministri. Non è ancora un atto di adozione – attende ulteriori passaggi di recepimento e lo stanziamento di risorse – ma recepisce l’indicazione della Commissione europea di dotarsi di una strategia nazionale, ed è nato da una consultazione con 26 soggetti del Terzo Settore e dell’economia sociale, tra cui CSVnet e il Forum Nazionale del Terzo Settore. Un percorso che raccontavamo qui, quando il documento era ancora in consultazione, e che si inserisce nella cornice europea del Social Economy Action Plan.

A questo passaggio importante per l’economia sociale italiana VDossier ha dedicato la nuova newsletter “Fatti bene”, con un’analisi firmata da Giulio Sensi che ricostruisce il ruolo assegnato al volontariato nel documento di 45 pagine. Sensi spiega che la sezione C9 lo indica come risorsa essenziale e delinea azioni concrete: dalla formazione e certificazione delle competenze dei volontari, dai permessi retribuiti per chi assume incarichi elettivi gratuiti fino a piattaforme digitali per il matching tra volontari e organizzazioni. VDossier propone anche un’intervista alla sottosegretaria al MEF Lucia Albano, che ha guidato il tavolo tecnico, e un commento di Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, secondo cui la strada è quella giusta ma va dotata di “gambe agili e forti”.

La newsletter guarda poi ai territori, con i primi piani metropolitani per l’economia sociale di Bologna e Torino (di cui anche P2W aveva parlato a suo tempo qui e qui) focalizzandosi sul ruolo dei CSV.

 

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Foto di copertina: Foto di copertina: Antonio Matteazzi / Tanti per Tutti