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Bando ACT 2026: ecco i progetti vincitori

Tra le oltre 1000 candidature sono state selezionate 5 iniziative che verranno sostenute da Fondazione Unipolis attraverso un finanziamento complessivo di quasi 550.000 euro

Come vi raccontavamo qui, nel febbraio scorso la Fondazione Unipolis ha lanciato la terza edizione del Bando ACT – Aspirare. Coinvolgere. Trasformare al fine di sostenere progetti per combattere le disuguaglianze, promuovere la mobilità sostenibile e rafforzare il welfare. Il bando, che nell’ottica del secondo welfare rappresenta un’importante opportunità per le organizzazioni di Terzo Settore, in questi mesi ha raccolto 1.046 candidature, in aumento rispetto alle 743 dell’anno scorso.

Come raccontato sul sito di Unipolis, una prima valutazione interna a cura dello staff della Fondazione ha prodotto una short list di progetti che è stata sottoposta al Comitato di Esperti composto da persone con conoscenze e competenze sui tre ambiti di progetto (Disuguaglianze, Mobilità, Welfare): Franca Maino, Direttrice Scientifica Secondo Welfare; Federico Mento, Ashoka Italia; Lucia Vecere, Dirigente Mobilità e Sicurezza Stradale ACI.

Il Comitato ha definito un’ulteriore lista di progettualità da sottoporre all’attenzione del Comitato di Presidenza di Fondazione Unipolis, che ha compiuto la scelta finale sulla base dei dai criteri di valutazione indicati nel Bando e selezionato 5 progetti.

A conferma della fiducia riposta nella qualità delle candidature ricevute, Fondazione Unipolis ha scelto di aumentare del 22% l’impegno economico rispetto allo stanziamento annunciato all’apertura del Bando ACT 2026: dai 450.000 euro iniziali si è arrivati a 550.000 euro I progetti selezionati che potranno accedere a tali risorse sono:

  • Adulte! di Fondazione Time2, che interverrà sulle disuguaglianze vissute da giovani donne con disabilità attraverso azioni di  consapevolezza, autonomia, advocacy e self-advocacy
  • A.L.B.E. di MondoDonna ETS, che sosterrà donne detenute con vissuti di violenza in quattro Case Circondariali femminili attraverso percorsi di empowerment e self-care, per trasformare il trauma da stigma a opportunità di ripartenza.
  • Move On! di Centro Veneto Progetti Donna ODV, che promuoverà una mobilità più equa, sicura e accessibile in ottica di genere e intersezionale, formando gli operatori del trasporto pubblico locale e sostenendo l’autonomia negli spostamenti delle donne che hanno subito violenza.
  • A(M)MARE di Orizzonti Cooperativa Sociale, che a Venezia vuole consolidare un sistema di welfare generativo e interculturale per i servizi rivolti alla fascia 0-10 anni, trasformando l’isolamento delle famiglie con background migratorio in partecipazione attiva alla vita cittadina.
  • TRACCE di Cooperativa Sociale Don Giuseppe Monticelli, che sperimenterà un modello di welfare di prossimità per persone con HIV in condizione di grave fragilità sociale nei territori di Bergamo e Ancona.

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